Non volevo vaccinarmi. Mi hanno costretta. Dopo 15 giorni, la mia vita è crollata.”
Rosy Binni è una delle tante storie che meritano ascolto. Una donna come tante, una lavoratrice, un’attrice teatrale, che nel dicembre 2021 ha subito pressioni continue dall’azienda in cui lavorava da 35 anni: “Mi dicevano che ero l’unica non vaccinata… ‘ti devi vaccinare’.”
Rosy era fragile, aveva avuto un carcinoma, e non voleva fare il vaccino. “Mi informavo tantissimo, avevo medici in famiglia che mi dicevano: ‘ho dei dubbi grossi che questi siano vaccini validi’.”
Ma le pressioni sono diventate insostenibili. Tamponi ogni due giorni, controlli costanti, isolamento sul lavoro. E alla fine, la resa.
“Dopo 15 giorni dalla dose Moderna, il 31 dicembre, ho avuto una paresi di Bell. L’occhio non si chiudeva, la bocca paralizzata.”
Il pronto soccorso, la diagnosi, i cerotti sull’occhio per dormire, cortisone, neurologi, fisioterapia, agopuntura: “Tutto a mie spese. Nessun riconoscimento.”
Un mese dopo, un’altra batosta. “Il 31 gennaio mi convocano in sede. Alle 17:50 mi consegnano la lettera di licenziamento. Dopo 35 anni.”
Rosy era a due anni dalla pensione.
“È saltato tutto: diritto al lavoro, diritto alla salute. Ingiustizia totale. Non credo più nello Stato.”
La sua testimonianza è un colpo al cuore. Non solo per i danni fisici, ma per il peso umano, psicologico, sociale che porta con sé.
Rosy si è ritrovata sola, con la vita stravolta. “Un’allucinazione. Una cosa sconvolgente da film.”
“Spero che qualcuno si svegli. Ma fanno finta di niente. Quanti morti, quanti infarti, miocarditi, tumori riattivati… non lo vogliono vedere.”
(…) la prima cosa che feci fu di togliermi le scarpe, rimasto con le calze, mi avvicinai al muro, sopra il divano, dove tenevo appesi dei fucili e dei pugnali, e presi un pugnale damascato ricurvo, che non era mai stato usato ed era molto tagliente (…) ricordo l’espressione dei loro visi, perchè quelle espressione mi dava una gioia tormentosa. Era un espressione di terrore. Questo appunto desideravo io. Lui saltò in piedi e si fermò con le spalle rivolte al muro. Anche sul viso di lei c’era un espressione di terrore. E di dolore. Per Il disappunto che avessi interrotto il suo trasporto d’amore, la sua felicità con lui. (…) in quell’attimo lui sorrise, e con tono indifferente fino al ridicolo cominciò – e noi, ecco facevamo musica! -non ti aspettavo proprio, osservò lei. Né l’uno né l’altro finì il discorso. Cominciò quell’altra cosa. Mi gettai verso di lei per colpirla al fianco, sotto la mammella. Avevo scelto quel punto sin dal principio. Poi mi gettai verso di lui. I suoi occhi si incontrarono con i miei. Lui impallidì d’un tratto come un cencio sino alle labbra. -suvvia ricomponetevi! Aiuto gente! Stavo per precipitarmi su di lui quando al mio braccio sinistro s’era attaccato un peso. Era lei. Sollevai il braccio e col gomito la colpii proprio in viso. Nel suo volto c’erano paura e odio verso di me come ce l’ha il topo quando si solleva la trappola dove è stato preso. – ritorna in te, che fai!? Nulla c’è stato nulla lo giuro! Ma queste sue ultime parole mi fecero concludere il contrario. Che tutto alle mie spalle, era accaduto (…) – non mentire schifosa! Con la mano sinistra le afferrai la gola, stavo strangolando! Quando la gente dice che in un accesso di furore non si ricorda nulla di quello che si fa, è una sciocchezza. Io mi ricordavo tutto! Sapevo di colpire sotto il costato e che il pugnale sarebbe penetrato! Nel momento in cui lo facevo, sapevo di fare qualcosa di terribile. Ma questa coscienza balenò come un lampo, e dopo la coscienza venne subito l’atto! Ricordo la resistenza opposta per un attimo dal busto, e poi, l’immersione nella parte molle. Ricordo per un attimo, l’attimo precedente al fatto, la coscienza di aver ucciso una donna, mia moglie. Per un secondo stetti lì, immobile. Forse si poteva rimediare all’accaduto. No, non si poteva! (…) il suo viso sfigurato si mise a tremare, si corrugò. Per la prima volta vidi in lei un essere umano. – m’hai ucciso, disse. -perdonami, dissi io!, ma così pietosamente, che mi venne da piangere (…)
Ciao sono Nicoletta, ho fatto la prima dose di vaccino Pfizer il 19 giugno 2021 ed a pochi minuti dall’inoculazione ho avvertito un sapore amaro, dei capogiri, la nausea, i brividi e la sensazione di svenimento, durati per poco tempo pertanto inizialmente non ho dato importanza. Purtroppo però, dopo 6 ore circa si sono presentate le parastesie alle mani ed ai piedi, forte prurito e nei giorni successivi si sono aggiunti degli ematomi alle gambe, la percezione di aghi nella pelle e scosse, soprattutto nel braccio sinistro dove ho ricevuto l’iniezione. Dopo circa due mesi quest’ultime reazioni per fortuna non le ho più quotidianamente, mentre ahimè le parastesie sono sempre presenti e diffuse in tutto il corpo, il viso ed il capo e, spesso accompagnate da dolori, molto più violenti alla testa ed alle tempie, ai piedi, al torace ed alle gambe in particolar modo a quella di sinistra che si paralizza se cammino per un pò, ma tra tutti i malesseri i più atroci sono i BRUCIORI INTERNI PERMANENTI 24 h su 24, dai piedi alla testa che nei giorni in cui sono molto acuti sembra di andare a fuoco causandomi tremori, spasmi, malessere generalizzato ed a volte è capitato che mi abbiano portato anche alla paresi facciale. Le altre reazioni che ho sono l’astenia, la tachicardia, l’ affaticamento, dolore cervicale, alla mandibola, alle ossa/muscoli, le vertigini, la perdita d’equilibrio, la disfagia, la fotosensibilità, la vista annebbiata, a volte perdita di memoria, acufene ed i brividi. Sto vivendo un incubo, un susseguirsi di visite mediche, esami non tanto piacevoli e soprattutto tantissime terapie che ad oggi ancora non mi hanno dato beneficio e purtroppo quei pochissimi medici che si offrono di autarmi non ci riescono poichè trattasi di una malattia nuova post vaccino ancora da studiare. A tutto questo si aggiunge lo sconforto di dover tutti i giorni indossare una maschera per non far trasparire il mio malessere e continuamente difendermi dai medici e dalle persone incredule.
Ad oggi mi hanno refertato: milza ingrandita, reflusso della vena grande safena gamba sx, extrasistole, addensamenti vitreali e calo del visus che tra l’ altro continua a calare, rallentamento della conduzione centrale lungo la via somatosensitiva bilateralmente agli arti inferiori, etc.etc. Sono in attesa degli esiti di altri esami e dell’ennesima visita neurologica per sospetta neuropatia delle piccole fibre.
Da buona cittadina ho adempiuto al dovere di vaccinarmi, ora chiedo di non essere più lasciata SOLA, di aiutarmi ad avere una cura risolutiva dato che tutte quelle fin’ora tentate si sono rivelate inefficaci e, sostegno economico dato che ad oggi mi ritrovo ad avere speso 8.000 euro e continuo a brancolare nel buio. Ricevere l’esenzione che mi è stata negata, impedendomi negli ultimi mesi di prendere i mezzi pubblici per poter continuare ad effettuare le visite mediche fuori Regione visto che non posso più guidare per ore. Pretendo di riacquisire la mia salute per me e per i miei figli piccoli, mio unico punto di forza, che devo continuare a crescere e che purtroppo soffrono con me. Voglio VIVERE, non sopravvivere!!!
-nonostante fama e soldi il siero infame non guarda in faccia nessuno!
LA NUOVA SFORTUNATA NORMALITÀ. ANCHE PER I PERSONAGGI FAMOSI.
Questo è un elenco incompleto di quello che è successo negli ultimi anni a parecchi cittadini italiani più o meno noti, fra di loro purtroppo molti giovani e alcune persone degne della massima stima. Altre un po’ meno.
In un paese normale sarebbe logico indagare se questi soggetti (quelli che non lo hanno ammesso pubblicamente) si siano sottoposti o meno a certe iniezioni di farmaci sperimentali creati in due mesi da alcune aziende, fra cui la più condannata al mondo…che ha candidamente ammesso di essere stata a conoscenza fin dall’inizio dei gravissimi effetti collaterali dei prodotti, compresa la morte.
Ma sfortunatamente non viene fatto.
Ora moltiplicate questo elenco per 10.000 (i cittadini non famosi in percentuale più o meno) e otterrete quello che sta accadendo in Italia e nel mondo.
Se io fossi nei panni delle persone che sono state inoculate con queste sostanze sarei perlomeno un po’ arrabbiato con i medici, i politici e i giornalisti collusi che le hanno spacciate per sieri miracolosi…e soprattuto farei esami approfonditi per prevenire seri problemi di salute. Lo consiglio caldamente e sono a conoscenza di vite salvate grazie a un pronto intervento.
Michele Merlo, 28 anni, ex concorrente di “Amici”, leucemia fulminante, deceduto.
Daniela Romano, 40 anni, ex concorrente di “Amici”, “una brutta malattia”, deceduta.
Simone Roganti, 21 anni, ciclista, “malore improvviso”, deceduto.
Luca Lazzari, 22 anni, nuotatore, “malore improvviso”, deceduto.
Mattia Giani, 26 anni, calciatore, “malore improvviso”, deceduto.
Federico Bricco, 30 anni, calciatore, “malore improvviso”, deceduto.
Edoardo Fiore, 17 anni, pallavolista, “malore improvviso”, deceduto.
Valentina Sergi, 33 anni, pallavolista, “malore improvviso”, deceduta.
Romina De Angelis, 43 anni, ex pallavolista, “malore improvviso”, deceduta.
Barbara Siciliano, 52 anni, ex pallavolista, “malore improvviso”, deceduta.
Elena Cisonni, 34 anni, modella, “malore improvviso”, deceduta.
Domenico Petrini, 38 ani, sindaco di Subiaco, “malore improvviso”, deceduto.
Matteo Concari, 45 anni, sindaco di Soragna, “malore improvviso”, deceduto.
Augusto Moretti, 54 anni, sindaco di Peschiera Borromeo, “malore improvviso”, deceduto.
Andrea Pardini, 34 anni, giornalista, “malore improvviso”, deceduto.
Carlotta Dessí, 35 anni, giornalista, tumore, deceduta.
Valentina Gerace, 40 anni, giornalista, “malore improvviso”, deceduta.
Francesco Segato, in arte Frances, 46 anni, DJ, “malore improvviso”, deceduto.
Manuel Fogliata, in arte Nuel, 46 anni, DJ, infarto, deceduto.
Francesco “Ciccio” Milazzo, 53 anni, DJ, “malore improvviso”, deceduto.
Massimo Cotto, 62 anni, giornalista e DJ, “malore improvviso”, deceduto.
Sua moglie Chiara Buratti, 47 anni, attrice e cantante, ricoverata per una “sindrome rara”.
Michela Murgia, 51 anni, scrittrice, tumore (aggravatosi velocemente), deceduta.
Valentina Del Re, 44 anni, violinista del programma “Propaganda Live”, una “lunga malattia”, deceduta.
Giovanni Di Cosimo, 61 anni, trombettista del programma “Propaganda Live”, tumore, deceduto.
Andrea Savorelli, 30 anni, attore, recitava nel “Paradiso delle Signore”, leucemia, deceduto.
Valentina Tomada, 55 anni, attrice, recitava nel “Paradiso delle Signore”, una “lunga malattia”, deceduta.
Pietro Genuardi, 62 anni, attore, recitava nel “Paradiso delle Signore”, tumore del sangue, deceduto.
Maurizio Bologna, 58 anni, attore, infarto, deceduto.
Gianfranco Butinar, 51 anni, attore e imitatore, infarto, deceduto.
Nazareno Darzillo, 45 anni, cantante lirico, “malore improvviso”, deceduto.
Sinisa Mihajlovic, 53 anni, ex calciatore e allenatore, leucemia (aggravatasi velocemente), deceduto.
Gianluca Vialli, 58 anni, ex calciatore, tumore (aggravatosi velocemente), deceduto.
Salvatore Schillaci detto Totó, 59 anni, ex calciatore, tumore, deceduto.
Paola Marella, 61 anni, architetto e conduttrice TV, tumore, deceduta.
Ernesto Assante, 66 anni, critico musicale, “malore improvviso”, deceduto.
David Sassoli, 65 anni, giornalista e politico, tumore (aggravatosi velocemente), deceduto.
Franco di Mare, 68 anni, giornalista, tumore, deceduto.
Armando Sommajuolo, 70 anni, giornalista, tumore, deceduto.
Andrea Purgatori, 70 anni, giornalista, tumore e conseguente “catastrofica sequela di errori e omissioni”, deceduto.
Gino Strada, 73 anni, medico e fondatore di Emergency, problemi cardiaci non ben specificati, deceduto.
Gigi Riva, 79 anni, ex calciatore, “malore improvviso peggiorato velocemente”, deceduto (per la cronaca Gianni Rivera, 81 anni, ex calciatore e protagonista di una memorabile puntata di “Porta a Porta” sta benissimo).
Oliviero Toscani, 82 anni, fotografo, malattia rara incurabile, deceduto (aveva paragonato i cittadini che si battevano per la libertà di scelta terapeutica sancita dalla Costituzione ai terrapiattisti).
Carla Fracci, 84 anni, ballerina (conoscevo personalmente lei e la sua grande vitalità prima di una certa puntura), tumore, deceduta.
Silvio Berlusconi, 86 anni, imprenditore ed ex Presidente del Consiglio, leucemia (aggravatasi velocemente), deceduto.
E poi…
Edoardo Bove, 22 anni, calciatore, arresto cardiaco.
Bianca Balti, modella, 40 anni, tumore.
Costantino Vitagliano, 50 anni, tronista e attore, malattia autoimmune.
Sabrina Salerno, 56 anni, cantante e showgirl, tumore.
Giovanni Allevi, 55 anni, pianista, tumore.
Piero Pelù, 62 anni, cantante, gravi acufeni.
Simone Cristicchi, 48 anni, cantautore, paralisi di Bell (aveva chiesto fondi per finanziare la produzione di sieri italiani).
Simona Ventura, 59 anni, conduttrice TV, paralisi di Bell.
Mara Venier, 73 anni, conduttrice TV, paralisi facciale (ha dato la colpa al dentista che l’ha querelata).
Suo genero Pier Francesco Forleo, 62 anni, dirigente RAI, tumore, deceduto.
Mauro Coruzzi in arte Platinette, 69 anni, conduttore e opinionista, due ictus ischemici.
Jerry Calá, 73 anni, attore, infarto.
Max Del Papa, giornalista, tumore (fra i pochi a divulgare i suoi sospetti riguardo ai sieri).
Antonino Spirlí, 63 anni, politico, ex presidente della Regione Calabria, tumore (fra i pochi ad esternare i suoi sospetti riguardo ai sieri).
Roberto Castelli, 78 anni, politico, ex ministro della giustizia, grave infezione alla prostata (fra i pochi ad esternare i suoi sospetti riguardo ai sieri).
Una approfondita analisi della genesi dei sieri sperimentali e delle conseguenze che stanno portando, corroborata dai pareri di medici autorevoli, da dati e da ricerche scientifiche è presente nel mio documentario “NON È ANDATO TUTTO BENE” che vi invito a divulgare:
LINK AL DOCUMENTARIO INTEGRALE “NON È ANDATO TUTTO BENE” IN ITALIANO:
Pericardite difficile da curare dopo il vaccino: ecco cosa dice uno studio clinico
Il campione di persone dello studio, vaccinato contro il COVID-19, ha sviluppato una forma di pericardite così persistente da richiedere mesi, a volte anni, di cure complesse.
Lo studio pubblicato sull’International Journal of Cardiology racconta casi in cui il cuore non ha mai smesso di infiammarsi: dolore al petto, pronto soccorso ripetuti, ricoveri, cortisone a lungo termine e, in molti casi, un farmaco biologico specifico (rilonacept) per spegnere l’infiammazione.
In alcuni pazienti, la terapia è ancora in corso dopo oltre 30 mesi dall’inizio dei sintomi.
Questi non sono casi banali. Alcuni hanno sviluppato versamenti pericardici importanti, uno è arrivato al tamponamento cardiaco, una condizione che può essere fatale se non trattata rapidamente.
Gli autori non parlano di coincidenze: in tutti i casi, i sintomi sono iniziati pochi giorni dopo la vaccinazione (in media 14 giorni) e nessuno dei pazienti aveva un’infezione da COVID-19 attiva al momento dell’evento.
Si tratta di situazioni rare? Sì.
Ma per chi ne è colpito, la vita può cambiare radicalmente.
Ecco perché chiediamo più attenzione, più ascolto, più ricerca.
Noi non siamo “contro”, siamo danneggiati. E vogliamo solo verità e cura.
Neuropatia delle piccole fibre dopo il vaccino COVID: ecco uno studio clinico danese.
Un bruciore inspiegabile, formicolii persistenti, una sensibilità che non risponde più come prima. Per troppe persone, queste non sono semplici sensazioni: sono l’inizio di una condizione chiamata neuropatia delle piccole fibre (SFN).
Uno studio pubblicato nel Journal of the Neurological Sciences ha analizzato 16 casi sospetti di SFN insorti entro 30 giorni dalla vaccinazione anti-COVID-19. Di questi, 9 hanno ricevuto una diagnosi clinica confermata.
I sintomi riportati erano chiari e debilitanti: dolori urenti, parestesie, disturbi autonomici. In alcuni casi, si è arrivati addirittura al ricovero per sospetto Guillain-Barré.
I vaccini coinvolti erano quelli comunemente utilizzati: Pfizer, Moderna e AstraZeneca.
Gli autori parlano apertamente di “un’associazione temporale evidente” tra la vaccinazione e l’insorgenza dei sintomi. E sottolineano l’urgenza di una sorveglianza post-vaccinale attiva, capace di rilevare anche gli eventi rari.
Il punto non è mettere in discussione l’intero impianto vaccinale, ma avere il coraggio e la responsabilità di guardare anche alle conseguenze meno conosciute, dando ascolto e dignità a chi soffre.
Perché non si può parlare di salute pubblica ignorando chi resta indietro.
I Grimori e i Demonologi classificano gli spiriti dei quali il mago può tentare l’evocazione in varie maniere differenti. Vi sono gli spiriti dei sette pianeti e dei giorni della settimana, delle ore della notte e del giorno, dei segni dello zodiaco e dei punti cardinali. Alcuni sono spiriti buoni e altri cattivi. Vi sono anche gli “elementali”. Nel quinto secolo dopo Cristo, Proclo divise gli spiriti in cinque gruppi, quattro legati agli elementi, terra, acqua, aria, fuoco, ed un quinto che vive sotto terra. Michele Psello, nell’undicesimo secolo, ne aggiunse un sesto gruppo, detto Lucifugum, che “evita la luce”. Gli autori del sedicesimo secolo descrivevano gli spiriti del fuoco, dette Salamandre, come creature che abitavano i “cieli superiori”, e non avevano contatto con l’uomo. Gli spiriti dell’aria, dette Silfidi, sono feroci e violenti. Odiano gli esseri umani e provocano catastrofi naturali. Gli spiriti dell’acqua, dette Ondine, sono sleali e passionali. Gli spiriti della terra, detti Driadi vivono nei boschi e tendono ad essere amichevoli.Tutti questi spiriti rappresentano ciò che è sopravissuto in tempi medioevali e moderni della credenza diffusa che la Natura nel suo complesso fosse una cosa viva, come lo è l’uomo, e che moltitudini di spiriti abitassero in ogni suo aspetto. i Grimori si occupano però soprattutto dei principi regnanti del male, cioè gli ANGELI CADUTI grandi signori delle tenebre. Un antico catalogo di demoni appare nel Testamento di Salomone. In esso appaiono Beelzeboul, principe dei Demoni, e Asmodeus, diavolo della Lussuria. I nomi dei diavoli derivano da fonti ebraiche, egiziane, assire, babilonesi e persiane. Nel libro vengono anche elencate le loro funzioni, – uno fa incendiare le messi, uno fa strangolare i bambini, un altro cola a picco le navi. Uno causa disturbi agli occhi, un altro emicrania, un altro febbri ricorrenti un altro ancora infiammazione alle tonsille. (…) nel Grimorium Verum i tre supremi poteri del male sono Lucifero, Beelzebuth e Astaroth. Il demonologo cinquecentesco Johann Weyer traccia una completa gerarchia “dell’inferno” che include Beelzebuth, capo supremo delle regioni infernali, Satana, Euronymus, Moloch principe della Terra delle lacrime, Plutone principe del fuoco, l’arcidiavolessa Proserpina, Baal, Nergal, Chamos, Dagon e tanti altri ancora. È stato spesso osservato come i diavoli di un popolo siano in realtà gli dei di un altro popolo. il supremo Baal era il dio della fertilità dei Caananiti, il cui culto richiedeva il SACREFICIO DEI FANCIULLI. Fanciulli venivano sacrificati anche a Moloch, divinità fenicia e caananita. Un altro diavolo che in origine era un dio caananita è Baalberith, il signore dei patti, verso il quale si celebravano orge cannibaliche nelle quali veniva consumata carne di bambini. Belial il demone della menzogna è per gli Israeliti il comandante delle forze del male nella guerra tra i figli della luce e i figli delle tenebre. Il suo scopo è spargere intorno a sé malvagità e sangue umano. Secondo la Cabala le forze malefiche nascono dalla parte sinistra dell’albero della vita, specialmente da Geburath, il sephira che rappresenta la severità e l’ira di Dio! Nello Zoahr della tradizione ebraica Lilith e Naamha sono demoni femminili che soffocano i neonati e seducono gli uomini nel sonno. Mammon è il demone dell’avidità e del denaro. Gesù stesso disse – non potete servire Dio e Mammona! (…)
Giovan Bartolo Botta. Nato a Belo Horizonte (Brasile), anno di grazia 1981. Cuspide. Diseducazione cuneese. Attore teatrale. Un attore qualunque. Esponente della corrente teatrale ipocondriaca. Ultras teatro a guardia di una fede. Produzioni Nostrane la sezione. Inizio attività di guitto con la compagnia Talli Ruggeri, successivamente lo ritroviamo in piccoli ... Continua a leggere →