Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Dignità Anonime di Prostituzione

In Uncategorized on aprile 27, 2019 at 3:17 PM

 
Quel tizio

aveva un colorito di merda

non riusciva

a trattenere le feci

cagava sempre, senza sosta

tutti i giorni

ad ogni ora del giorno

esclusi i 29 febbraio

degli anni bisestili

dove stranamente

il flusso delle corse al cesso

s’interrompeva, subiva un arresto

e la sue cacate

risultavano stitiche

dunque c’era un giorno

ogni 4 anni, dove il ragazzo

entrava in fase “pausa merda”

per lui socializzare

stava diventando

un problema

non riusciva a mangiare in pubblico

aveva una digestione

più veloce della luce

rapida come FlashGordon

al minimo boccone

doveva correre in bagno

inoltre le dimensioni

della sua merda

erano sproporzionate

rispetto al cibo

che ingeriva

bastava un grissino, una susina

una caramella o un olivetta ascolana

e il suo intestino

partoriva, una

montagna di merda alta come il K2

sto tizio non aveva

relazioni sentimentali

ne sessuali

una volta gli capitò

di uscire con una ragazza

si chiamava Girella Piloni

faceva la cartomante

la cartomante profesionista

profetizzava destini catastrofici

prevedeva futuri di merda

Girella le piaceva molto

I due erano molto innamorati, innamoratissimi

purtroppo

la loro relazione fu problematica

una storia d’amore finita di merda

le loro conversazioni vertevano solo sulla merda

lui si lamentava del suo sfintere sfondato

lei lo amava, ma certo, erano discussioni di merda…

al ristorante lei mangiava l’ira di Dio

antipasti, primi, secondi, contorni,

caffè, ammazza caffè, digestivi

lui pasteggiava con una prugna secca

fare l’amore poi

era una missione impossibile

di riflesso

come da dettame della medicina olistica

aveva un alito che pareva una stalla

inoltre il suo pene aveva

riflessi lenti atteggiamenti vanitosi

era un pene di merda

al contrario il suo ano

pulsava fuoco lascivo

da ambo le emorroidi

era li, il punto erogeno da stimolare

lui voleva essere

accarezzato li

magari penetrato

e allora le sua ragazza

pur di accontentarlo

pur di trattenerlo a se

in questa relazione di merda

si allacciava la cinta col dildo cucito

lo intingeva nella Nutella

e cominciava a darci giù

a montarlo come un apostolo

si fotterebbe la Santa Pasqua

e lui arrivava esausto all’orgasmo, felice

ma anziché sborrare

cagava, cazzo se cagava, cagava

uno squaraus di merda puzzolente

colitica, dura, a tocchi di pongo, tutto

cagava mattoni di merda

piloni di merda, ponteggi di merda

camionate di merda

bastimenti di merda

palazzi di merda

e ad ogni scopata

la situazione peggiorava

che la merda gli usciva

dalla punta del cazzo

gli usciva da ogni orefizio

dal naso dalle orecchie

solo dalla bocca usciva latte e Nesquik

o forse era Ovomaltina

ma per il resto merda

merda ovunque, merda sul letto

merda sul soffitto, merda sui muri

in salotto, merda sul sofà

sulla tv, merda sul tosaerba

merda sul frullatore, sull’aspirapolvere

merda sul gelato da passeggio

la lavatrice si era suicidata

gettandosi da un cavalcavia

era stufa di sciaquagli quei vestiti di merda

Cristo Santo!, una volta

con una scoreggia

uccise il canarino del Presidente degli Stati Uniti d’america

un proiettile di merda

era arrivato dall’altra parte del Mondo

trivellando il povero uccellino sul colpo

quel tizio era…

un uomo distrutto

distrutto da un’esistenza

è il caso di dirlo…di merda

e allora decise, decise di farla finita

di smettere di mangiare

smettere di bere

decise di lasciarsi morire, crepare di stenti

in casa sua non si trovava cibo

vendette frigo e dispensa

e coi soldi si comprò

un libro di poesie…di Gozzano

un poeta di merda

il cane il gatto i ragni e i topi

che vivevano con lui

lo abbandonaro

moribondo sul tappeto

nudo come un verme di merda

dandogli dello spilorcio di merda

mentre vomitava merda

ormai rachitico

tutto pelle e ossa

pelle e ossa e merda

si intravedeva la merda pulsare nelle vene

al posto del sangue

e la merda nel cervello

al posto della dopamina

e la merda nei polmoni

al posto dell’ossigeno

e un pugnale di merda molto affilato

a rallentargli il ritmo del cuore

e la sua donna

lo lasciò dicendogli che

era un egoista di merda

un uomo di merda

e anche i genitori

puntarono il dito

figlio, figlio ingrato!

sei sempre stato un bambino di merda

e i suoi ex professori

si,si, era uno scolaro di merda

e gli amici, si si era un infame, un amico di merda

e l’ex datore di lavoro

cazzo, ma chi? Quello?

Un fancazzista

un assenteista di merda!

E poi finalmente

alle prime luci d’un giorno di merda

al termine di una nottata di merda

trascorsa sulla tazza del cesso

a debordare merda

il soffio vitale si spense

e il tizio morì

lasciando solo un biglietto

una ricetta medica

isozzata di merda

dove il suo dottore di merda

gli aveva prescritto

Gutalax

Smettere col Telefono

In polverie o poesie, Uncategorized on aprile 15, 2019 at 5:47 PM

Col telefono

faccio le telefonate

solo le telefonate

anzi, ora

manco più quelle

ho un pessimo

rapporto col telefono

quando ero piccolo

un telefono

ha provato

a violentarmi

tentando di violarmi

il culo

con una cornetta

del telefono

era un telefono azzurro

azzurro per due

è successo

nella camera mortuaria

di un Ospedale Psichiatrico

io ero li

per rubare il portafoglio

ai morti

e ai parenti dei morti

me lo ricordo

come se fosse

adesso, avevo

65 giorni, portavo i capelli

lunghi tipo 65 kilometri

pesavo 65 kili

ero alto un metro

e 65 centimetri

avevo 65 orecchini

sul lobo sinistro

65 orecchini

sul lobo destro

65 orecchini

all’ombelico

65 orecchini all’uccello

65 piercing

al labbro superiore

65 piercing

al labbro inferiore

65 tatuaggi a tema tribale

sui denti

e altri 65 tatuaggi a tema

donne e motori

tutti sotto

l’ascella sinistra

quella del demonio

giravo pure

con 65.000 euro

nelle tasche, così

per sbrigare le spese correnti

avevo 65 case di proprietà

che affittavo a 65 immigrati filippini

tutti leghisti

65 cingolati

regolarmente registrati

all’ufficio del catasto

65 maggiordomi over 65

di carnagione itterica

e un parco macchine

composto da 65 sfighe

di cinquecento gialla

Comunque troppo tempo

passato al telefono

equivale ad una

relazione abusante

ad un tentativo

di stupro, sopruso

gabbia emotiva

grande fratello orwelliano

e altra roba simile

senza contare

i rischi di blastoma

al cervello, anche

gli auricolari mi fanno

schifo al cazzo

alienazione pura

io non so

come cazzo facesse

Luciano Moggi

ai tempi di Calcipoli

a fare oltre

400 telefonate

al giorno, roba da

ricovero alla neurodeliri

il telefono

è peggio di una moglie

astemia, un marito geloso,

una fidanzata impicciona,

un labrador pedofilo, un neonato manesco

un pappagallo muto

o un parente

logorroico

amici, se proprio

volete farmi un regalo

niente telefono

regalatemi piuttosto

un biglietto

per un concerto

della Dark Polo Gang

meglio ancora dei TheGiornalisti

ma niente telefono,

o vi tolgo l’amicizia su facebook

il telefono

interrompe il flusso

dei miei pensieri

io vivo solo

dentro la mia testa

dunque lo squillo

mi uccide come

e peggio dell’amore

a lungo termine

così, per ovviare al problema

ho assunto Maia

la mia gatta come

segretaria con un

contratto a tempo

indeterminato

tanto per evitare noie

coi sindacati, le verso

i contributi, ferie pagate

tredicesima e quattordicesima

in alternativa

se avete bisogno di me

potete contattare la dottoressa

Dafne Taccini

mia psichiatra di fiducia

o il reverendo Gedeone Pulgar

mio personale esorcista magiaro

dai tempi degli Scout

odio il telefono

adoro invece le cabine telefoniche

quelle che

puzzano di piscio

vandalizzate da giovani rapper

con bombolette spary al peperoncino

piene di preservativi usati

siringhe, scimitarre, bottiglie rotte

cadaveri di figli adottivi

e tessere sanitarie

scadute

anni fa

dentro una

di queste cabine

mezze scassate

persi la verginità

con un esemplare

femmina

di vigile urbano

ma questa

è un’altra

storia

dal pessimo

finale…

Bernarda Alba percepire il respiro della Gabbia Emotiva

In in scena, Recensioni o rescissioni teatrali, Uncategorized on marzo 5, 2019 at 8:38 PM

Dio vi abbia in gloria. Figli bastardi di Spagna. Nati da madri orfane. E padri fantasma. Bernarda Alba è figlia illegittima della Penisola Iberica Una delle tante metamorfosi del peccato originale.. Di lei si conosce il giorno di nascita. 21 gennaio. Acquario per un grado e ventotto. L’Anno non ci è dato saperlo.il luogo? La putrida periferia di San Sebastian. La città più industriale di Spagna. Una delle tante rivoltose capitali basche. Si mormora che Donna Miraflores, la madre biologica di Bernarda Alba, abbia assunto, durante la travagliata gravidanza, dosi ingenti di paraffina. Questo per accelerare il processo di rottura delle acque. Bernarda nasce così in netto anticipo rispetto al tradizionale fuso orario. Il periodo dello svezzamento procede a singhiozzi. Donna Miraflores ha il vizio della bottiglia. Pinacolada, in particolare. Il sapore del latte materno somiglia più a quello del latte di suocera che al normale latte parzialmente scremato. La piccola Bernarda cresce così con l’ittero tratteggiato sul fegato. La prima parola che pronuncia prima di pappa, bumba, pipì e pannolino è : Genziana. Il primo ceffone da parte di madre è servito. L’infante Bernarda ciuccia Genziana come una fogna rotta in culo. Litri e litri. Damigiane intere di genziana prosciugate come se non ci fosse un domani. Tutto questo etilismo precoce spaventa a morte le miserabili tasche vuote materne. Il punto di non ritorno giunge quando all’età di tre anni Donna Miraflores rivela alla figlia l’identità del padre: Antonio Banderas. Attuele marito della “ponderata” Melanie Griffith. La risposta perentoria della giovane traumatizzata è : Don’t Cry For Me Argentina. La sbronza finale a base di Genziana fatta in casa, e poi la triste decisione di “darsi” in adozione da sola. Bussando alla porta di una famiglia antifascista.

 

Bernarda, Eziologia di una Dissociazione Somatica

I generali di Franco sono galoppini. Ma sparano. Eccome se sparano. La famiglia adottiva di Bernarda viene accusata di essere “avversa alla dittatura militare”. Scatta l’arresto e la consecutiva fucilazione a muro senza regolare processo. Il pericardio è servito. In particolare, Bernarda soffre per la morte prematura di Gilberto Neto. Adorato fratello. Ucciso a tradimento dai sicari di Franco. Neto era un noto attivista separatista. Bernarda cresce. In fretta. Giornate senza sole. Sonni senza riposo. Notti d’angoscia colpiscono come montanti nello stomaco. Arruolarsi nella milizia partigiana è quaestione di attimi. E non è ancora successo niente. Bernarda spara. La sua quiete non esiste più. Punta sempre l’arma al centro del cuore. Un colpo solo. Non è concesso lo spreco. Perfezionare la mira è l’ordine del giorno. Bernarda, mascelle serrate, dire che ha paura è riduttivo. Eppure spara. Le giubbe nere stramazzano al suolo. I tirapiedi di Franco fanno la figura dei “cigisbei”. Bernarda si fotte in culo il proprio odio. Poi si porta la mano alla bocca…

Angustias, figlia di una Rivolzuzione che mozzica

Ti piacerebbe restare a dormire nei boschi? Qui accanto a me? Angustias Alba, è la prima figlia del lato “oscuro” della luna. Concepita durante “la notte dei lunghi coltelli”, durante una notte d’amore con Paco Liorente. Genus “Loci” della Resistenza Basca. Nato a Bilbao dal ventre di un cingolato. Paco è una “testa matta”. Antimilitarista sino all’orefizio superiore. Odia la Casa Reale. Detesta vessilli alabardati e gonfaloni. Quando sente L’Inno nazionale si tasta i coglioni per allontanare la iella. Tra Paco e Bernarda Cupido ci infila la picconata. Il dardo di carne e sudorazione. Dopo soli cinque mesi di gravidanza nasce Angustias. Ancora adesso la scienza non si spiega l’accaduto. La fanciulla nasce già con tutti i denti. Appena nata infila il dito indice nell’occhio destro della “levatrice” dandole della fascista. Buon sangue non mente. Come sua madre, ha il vizio della Genziana. Ne pretende litri dentro i suoi personali Biberon a forma di Piscina. Nel frattempo, la travolgente passione tra Bernarda e Paco viene bruscamente interrotta dall’evolversi degli eventi. Il Regime Franchista vuole il rivoltoso. Vivo o morto. Meglio vivo. Tortura e morte possono attendere. Ci sono ancora molte confessioni da estorcere. Paco, si vede costretto ad emigrare. Destinazione Venezuela. Caracas. Un ultima notte d’amore. Lenzuola aggredite quasi percosse. Poi più niente. L’abuso sinistro d’un addio. Angustias cresce. È in età da primo giorno di scuola. I voti sono più che discreti. Anzi. Ottimi. Specie nelle materie umanistiche. Ma sono estorti attraverso l’aggressione psicofisica. L’affondo degli incisivi nella carni della maestra elementare. Dicono che alla maestra si debba, in segno di rispetto, regalere una mela. Ad Angustias la frutta fa schifo. Specie quella sciroppata. Viene Lasciata sola a giocare in giardino. Ursus, Brutus e Mastodontic, il trittico di PitBull del vicinato le si avventano contro ringhiando. È il panico. Poncia, l’anziana governante, scende le scale imbracciando la carabina. Sarà costretta a rimetterla nel ripostiglio. I tre molossi giacciono a terra completamente maciullati. La testa di Brutus non verrà più rinvenuta. Ne ora ne mai. Bernarda sarà costretta a risarcire i vicini di “tasca sua”. Per chetarne la furia iconoclasta, alla piccola Angustias, le verrà fatto dono di circa 180 mici. Già sterilizzati. Eredità Materna: Passività Aggressiva
La Monta del Secondo Marito

La Patologia nasce dal trauma irrisolto. Bernarda Alba colleziona traumi irrisolti come nemmeno L’Anna O del dottor Sigmund Freud. Attrae tossicità da tutti i pori. La nevrosi da psichica si fa presto somatica. La Donna, non si nega nulla. Ossessività, Compulsione, Passività Aggressiva, Narcisismo Patologico, Dissociazione Somatoforme, Schizofrenia, Psicosi variegate, Delirio Onnipotente. Gli psichiatri che la visitano sono costretti a sollevare Bandiera Bianca. I farmaci non sortiscono l’effetto sperato. Viene toccato il fondo. Ma non basta. Si può scendere ancora più in basso. Basta scavare. Antonio Maria Benvenuto è il classico uomo da rimorchio. Lo stallone Italiano. Arrivato in Spagna per lavorare nel campo del “farsi mantenere a sbafo”. Bernarda ed Antonio si conoscono ad Ibiza. In spiaggia. Lei stava sfogliando una rivista “patinata”. Lui si stava infilando del cotone nel costumino da bagno. Pacco pluripotenziato in bella mostra. Segatura sparsa sulla pelle per sembrare più “selvatico”. Melassa sulla schiena per darsi un tono d’abbronzatura. Donna Bernarda si fa sedurre da un ruttino. Benvenuto la volta e la penetra senza nemmeno spogliarla. Sbaglia orefizio centrando la cima d’un peschereccio ammarrato li nei dintorni. Una gittata unica come nel Football Americano. Touch Down. L’Ejaculo enrtra dentro l’orecchio di un cavalluccio marino. Il cavalluccio s’incazza. Lesta, Bernarda si riprende con un gesto di mano la sparpaglia spermatica infilandosela “Kinesiologicamente” in sede. Da questo colpo d’arte marziale verranno alle luce le sue quattro successive figlie.

Martirio, Meccanismo di Respirazione Primaria

Martirio nesce per prima. Trent’anni prima rispetto alle sorelle. Per estrarla dall’Utero sarà necessario l’impiego, da parte dell’ equipe medica di circa 99 Forcepi. La ragazza nasce con un severo problema nel meccanismo di respirazione primaria. Osteopati e Chiropratici si alternano alla manipolazione tutti i giorni. H 24. E qui casca l’asino. Raggiunta dai primi pruriti sessuali, la ragazza pretende soddisfazione. Il baldo Enrique Humanas si dice disposto a dargliela. I due escono insieme la domenica pomeriggio. Lui, nosnostante la concavità cervellare, la porta ogni tanto al Cinema a vedere i Pornazzi. Durante le proiezioni Enrico va in foia! Acchiappa la mano della secondogenita di casa Alba e se la porta sul glande sperando in una masturbazione. La mano della ragazza è ferma. Rigida, immobile, quasi anchilosata. Forse è timidezza. Più probabilmente è osteoporosi. Il delfino della famiglia Humanas, pretende privacy. Impossibile da ottenere quando frequenti una ragazza costretta ad un trattamento fisiatrico H24. Il padre di Enrico va su tutte le furie. Si chiama Gonzalo Humanas, fa il sindacalista. E per il suo rampollo sogna un futuro da “poltrone”. Di questa incresciosa situazione Donna Bernarda ne ha i coglioni “gonfi”. Si impone un aut aut. La matriarca affronta il giovane. I toni sono minacciosi. Segli, o te la pigli con tuti gli acciacchi o te ne vai affanculo! Se ne andrà affanculo. Da quel giorno Martirio Alba, per gli uomini proverà solo più odio. Eredità materna: Disturbo Ossessivo Compulsivo.
Amelia e Maddalena, una padellta in faccia, una badilata sull’anima 1

Amelia ha talento per le arti sceniche. I presupposti ci sono tutti. Voglia di fare un cazzo. Sgranocchia schifezze davanti alla televisione. Divora ore e ore di Reality Show. La sua artista preferita è Tina Cipollari di “Uomini&Donne”. Vorrebbe essere lei. Lo è. La sua voce sembra quella di una Cornacchia presa a ceffoni da una trebbiatrice. Ignorante come una capra. Con tutto rispetto per i poveri ovini. Si nutre solo di Priengles al formaggio di fossa. Ha brufoli pure sui capelli. Vuole fare l’attrice. Poncia convince Bernarda a trascinare la figlia ad un provino. Un provino su parte. La parte è quella di una Betoniera parlante. Sono necessari foto e curriculum. Il Curriculum è immacolato. Un foglio bianco. Immacolato. Le foto, per fortuna, sono venute sfocate. La Ragazza sale sul palco. Suda furiosamente. Poverina, è molto emozionata. Per prepararsi diligentemente alla prova d’arte drammatica, ha preso qualche lezione di tiro con l’arco. Da Robin Di Lockxly. Pricipe dei Ladri. Che, bontà d’animo, non si è manco dare il compenso per il disturbo. Poi si è suicidato. Amelia sale sul palco. Dalla cabina di regia si sente un grido di spavento. Subito qualche anima pia abbassa le luci. Il Regista in sala cessa subito di farsi massaggiare i piedi dai suoi bronzi di Riace. Questa cosa cazzo è?! Amelia, si presenta. Pronuncia il suo nome scraciando un andamento tonale ingustificato per lettera. Sembra di sentire il doppiaggio di Yoghi e Bubu. Il regista, tale Cin Cin Cianfrusaglia, una mezza tacca di busone isterico di sedicesima risma, la aggredisce morsicandola alla carotide. Niente Call Back. Peccato. Il Teatro ha gettato nel cesso la sua unica occa sione di riscatto. Amelia, schifata dalla modernità saprà trovare conforto nella Fede.

Eredità Materna: Delirio D’Onnipotenza e Paranoia.
Amelia e Maddalena una padellata in faccia una badilata sull’anima 2

Maddalena è alta come un montacarichi. Quando era ancora in fasce era già alta come L’Empire State Building. A due anni, viene scritturata dal Circo Togni in qualità di “pertica”. Premio d’ingaggio: una nocciolina e due supposte. A cinque anni durante una scampagnata di famiglia in America, viene notata da Trevor Bicks, il coach dei Chicago Bulls. Bicks la pretende in squadra. Farà da spalla a Michel Jordan. Maddalena ha l’ossatura di Karim Abdul Jabbar, ma tratta il pallone con la “grezzezza” di un picconatore di ghiaia. Troppo forte. Scoppia L’Invidia nello spogliatoio dei “Tori Rossi”. Ammutinamento. Jordan,classica prima donna, è invipertito dal successo della sua compagna di squadra. Gli avversari storcono il naso. Si mormora che l’atleta sotto sotto sia provvista di “pene”. E sacca scrotale. In Federazione si bofonchia si “squilibrio ormonale”. Bernarda Alba difende la sua giovane creatura dalle infamanti accuse. “ Se la N.B.A sfotte ancora la mia bambina, la iscriverò a pallavolo”. Così sarà. Maddalena farà le fortune del “Dream Team” targato Julio Velasco. Andrea Zorzi, Lollo Bernardi, Andrea Giani, Fefè De Giorgi, Lucky Lucchetta e poi “lei”. La Ricezione per antonomasia. Maddalena Alba. Poi dopo l’oro iridato, gli esami antidoping. La massicciapresenza di “minestrone al ginseng” nel sangue. Il processo sportivo. La Radiazione. Il ricovero, Nove tentativi di suicidio. L’Uscita dal tunnel. Gli studi alberghieri. L’impiego come “vedetta” al Careffour . La vita è una giostra. Una girandola balorda. Eredità materna: Dipendenza da farmaci
Adela. Caro agli Dei chi indossa il grimaldello

Troppo giovane per vivere. Troppo giovane per morire. Troppo giovane per essere vista. Dicono in paese, che Adela, la più giovane tra le figlie di Bernarda Alba, sia anche graziosa. Graziosa e piacente. Ciò che si dice “un bel figurino”. In famiglia stravedono per lei. Tanto che una volta raggiunta la maggior età, madre e governante la portano a farsi la messa in piega dalla “Pettinatrice”. Il primo Cinturone di Castità arriva presto. Regalo di natale della sua tredicesima primavera. In concomitanza coll’arrivo del Primo Ciclo. I famigerati giorni della “merla”, insomma. È un Cinturone “DeluxE”. Prezzo proibitivo. Fabbricato dalle inossidabili acciaierie di Terni. Copre tutto il corpo. Viso Compreso. Non sono previsti passaggi d’aria o pertugi per lasciar traspirare l’aria. Il riciclo d’ossigeno è garantito da una botola posizionalta all’altezza del perineo. Tutto ciò che può manifestare erotismo è accuratamente sepolto da quintali e quintali di laminato plastico. La giovane fanciulla è costretta a concentrasi sugli studi. Riceve i docenti a casa, nella sua cameretta situata a 180 metri sotto il livello del mare. È compito di Poncia. La saggia governante, provvedere al suo nutrimento, passandogli i crostini di pane tostato attraverso il boccaglio. Adela mangia solo pane tostato. Pasto Unico. Alle sei del mattino. Arrivata alla soglia del mezzo secolo, madre e governante si decidono ad iscriverla al suo primo concorso di Bellezza. Ritenendola così finalmente pronta al “grande salto” nell’infame mondo dello show business. Alassio. Zona Budello. Adela Alba gareggia per lo scettro di “Miss Fragola”. Un concorso di bellezza seguito da anziani e pipparoli. La regola del concorso è severa. È prevista la sfilata in costume da bagno.Pena squalifica. Bernarda progetta per la sua “pupilla” uno splendido tre pezzi in cobalto cucito a mano. Mutandone, Fasciatura seni tipo “mummia”e casco integrale. Scatta il qui pro quo. Le forze dell’ordine pensano subito all’attacco terroristico. Si sente qualche sparo, la folla si disperde. Il volto di Carlo Conti si fa pallido. Vince Sofia Loren. O ciò che ne resta. Poco male, Pepe il Romano (nato a Guidonia ma tifoso accanito del Frosinone) il maschio per antonomasia dall’alfa all’omega, saprà consolare L’Erninni squalificata. Eredità materna: Latente Istinto omicida
Poncia un filo Rosso tra le mutilate Repubbliche

Poncia è un gioco di specchi. L’altra faccia di Bernarda Alba. Bernarda strappa. Poncia ricuce. Riga da una parte, baffetti, gibbosità pronuniciata, orologio sul polsino, voce cadenzata, labbra nascoste dietro l’arcata dentaria. Diplomatica nata. Manipolatrice sopraffina, Se non fosse Poncai sarebbe D’Alema. O Andreotti. Rapporti occulti con l’Intero Arco Parlamentare. Simpatie Anarcoidi ma di comodo. A Destra la rispettano, a sinistra le leccano il culo al centro le baciano entrambe le chiappe. Prodiga di consigli. Quasi sempre fallimentari. Tuttologa, pur non avendo mai letto manco uno scontrino della spesa. Dove Bernarda scapoccia, Poncia partica l’arte maligna della maieutica. Capace di portare avanti un discorso per giorni interi, senza sostenere tesi alcuna. Noiose filippiche prive di sostanza. Eppure Rettorati e Dottorandi pendono dalle sue labbra. Non si muove foglia che Poncia non voglia. Andreotti baciò Totò Riina sul labbro. Poncia seppe infilarci la lingua. Si dice che da giovane abbia paraticato sesso per arrivare ai “vertici” del potere. Il suo primo ed unico marito Kim Ham Cazz lavorava come spia per il regime Nordcoreano. La coppia ebbe 199 figli, tutti messi a disposizione dello Stato. Si dice che in seguito abbia assassinato Kim per seguire una sua sventatezza sentimentale di gioventù. Evaristo il Colorin. Suo compaesano. Professione fancazzista. Colorin le diede due figli. Entrambi morti a 27 anni per overdose da Brbiturici. Si chiamavano Jenis e Jim. Professione Rock Star. Poncia. La miscredente. I suoi idoli sono mantidi ingioiellate tipo Golda Maier, Hillary Clinton, Frau Merkel, Condolezza Rice, Nilde Iotti e Margareth Tatcher. Liberista Oltremodo. I poveri e i pezzenti le stanno sui coglioni. Con Bernarda si conoscono ai tempi della Resistenza. Alla prima occhiata scatta subito l’intesa. Le due ribelli circuiscono e seducono la gurdia armata franchista per ottenere preziose informazioni. Stordiscono i militi di vino e li squartano prima dell’amplesso a fendenti di taglierino. Poncia, governante simulata, saprà proteggere le adorabili figlie dell’amica Bernarda, dalle cattiverie del mondo esterno. Un mondo dove non c’è nulla d’autentico. Nulla Compreso.

Pepe il Romano Parole di Burro

Tanta Dinamite/ Poca Miccia. Pepe il Romano ha imparato l’arte della seduzione. Un semplice meccanismo di perpetuazione della specie che oscilla tra il bio chimico e la capacità di discernere tra le bestialità del vocabolario. Un vero e proprio gioco di potere. L’Amore non c’entra nulla. Non esiste. O se esiste non si sa che cazzo sia. Forse è amore quello per una squadra di soft/ball o per un gruppo musicale. Quando già si passa al proprio canarino di compagnia o al proprio elettrodomestico di garanzia, o macellaio di fiducia, si chiama attaccamento. Anche l’amore per i proprii figli non è amore. L’Amore per i figli degli altri si chiama “Bastadata”. I figli che amano i genitori mentono. Spudoratamente. Infarciteli con 145 vaccini o vi cresceranno su Bugiardi Patologici. Pepe Il Romano è il processo dell’eccessiva ospedalizzazione. Una spropositata medicalizzazione del figlio perpetreta ostinatamente dai genitori. Il risultato è un bugirado patologico cresciuto dentro un clima di assoluta “bambagia”. Incapace anche di tagliarsi da solo le unghie dei piedi. Crescuito a latte e buffetti sulla guancia. La mano tremolante delle nonne che gli lavava il pistolino nel bacile. L’Acqua ovviamente bollente. Le zie rimbesuite che lo riempivano di regali. Una comunicazione verbale abbondante di vezzeggiativi. “il mio piccolo orsetto lavatore”, “il tesoruccio che fa la pupù”. La porzione inconscia del poppante capisce subito come fare a sottomettere e manipolare la sua “nutrita” gens matriarcale. Basta un singhiozzetto, una bua, un fru fru. Che subito gli viene posato il succhiotto su di un piatto d’argento. L’andamento scolastico fa pena. Ma con qualche pausa al punto giusto, il ragazzo covince la famiglia che non è lui il babbeo. Sono i docenti gli stupidi. Bocciato a ripetizione. Ottiene il diploma di perito alla Radio Elettra. Cinque Anni in Uno. Con un ritardo tre lustri sull’ordinaria scadenza. Orgoglio di famigla. Anche da decedute le zie continuano a massaggiargli le tempie. Al primo raffreddore stagionale gli ordinano la cassa da morto. Meglio mettere le mani avanti. Pepe è la bugia fatta a persona. Mente anche qundo dice che uno più uno fa due. Sarà Lui il capitolo finale di una famiglia dove la patologia regna sovrana.

Genitori che ancora si amano

In polverie o poesie, Uncategorized on gennaio 15, 2019 at 5:35 PM

andiamo

al poligono di tiro?

seratina romantica

al poligono di tiro?

Scherzi telefonici?

ci affumichiamo

i bronchi al Bowling

ti insegno a fare Strike

con una pallina da golf

Che dici? Ci stai?

Oppure Roulette Russa

però ci vogliono

i testimoni, i testimoni cazzo

testimoni obbligatoriamente Kazaki

sai, è la regola

tassativa, ferrea

non ho mai conosciuto un Kazako

ma proprio nemmeno mai visto

tu come stai messa a Kazaki?

e poi vanno pure pagati

tu quanto c’hai di contanti?

Al momento sono un po a corto

Andiamo a sabotare

i binari dei treni?

saliamo sulla locomotiva

cloroformizziamo il macchinista

informiamo i gentili passeggeri

che deragliare in amore

vale il prezzo della vita?

o ci travestiamo da tassisti

e ripuliamo le tasche

ai turisti giapponesi

o tiriamo sassi di pongo

dal cavalcavia?

o ci trasferiamo

su un peschereccio pirata

ad inscatolare salmoni?

cazzo facciamo?

Andiamo al tennis club

che ci satanno

un sacco di bambini ricchi

brufolosi unti troppo vaccinati

gli rubiamo

le macchinette per i denti

e le regaliamo

ai bambini poveri

brufolosi unti e troppo poco vaccinati

diamo fuoco

alla parte di città

che ci sta più sul cazzo!?

picchiamo gli Scout

pisciamo sui testimoni di Geova

aspetta! ci sono!, c’è un bar

a San Lorenzo

frequentato da frati clunicensi

e suore di clausura

dove organizzano

combattimenti tra cani

Cani da slitta, Dobberman, Rottwailer

Pitbull, Pastori Maremmani

e il solito Gallo Zoppo, che non c’etra una mazza

io li ci ho visto lottare Pincer

Pincer contro Zanna Bianca

Zanna Bianca è il Campione in Carica

fuma sigari costosi beve whisky

ascolta musica R.A.P lato Detriot

indossa un anello d’oro massiccio all’uccello

la sua museruola è fatta di pelle umana

Pincer è un raro caso di Chewawa sordomuto

nato dal coito interrotto

di un Gatto Lappone

con una Cutrettola dell’Indocina

a Pincer ci piace Jovanotti

Pincer confonde le idee all’avversario

è l’unico cane al mondo che miagola

è l’unico cane al mondo che vola

è l’unico cane al mondo che rutta nelle grondaie

è l’unico cane al mondo a fare uso costante

di anabolizzanti

Zanna Bianca quella notte

ha provato a fotterlo

con una mossa tipo tra il Judo il Sumo e il Lago dei Cigni

Pincer gli ha miagolato contro

Zanna Bianca ci è rimasto di merda!

_Cazzo, un cane che miagola!?

È sbiancato in volto, pareva un fantasma

Pensava di essersi ammattito

ha cominciato

ad uscirgli sangue dal naso

gli è venuto un mezzo capogiro

un principio di labirintite

poi un attacco tipo epilettico

ha rischiato di ingoiarsi la lingua

un Castoro in calzamaglia è salito

sul ring per praticargli

la respirazione bocca a bocca

intanto nelle parti basse

una Tartaruga Marina

provava a farlo rinvenire con un pompino

sai, Zanna Bianca è tipo Tyson

gira in Limousine con tanto di gropies al seguito

l’arbitro ha interrotto il match

per masturbarsi

alla fine

ci ha pensato

un medico in sala a salvargli il culo

gli ha mollato un ceffone

e quello s’è ripigliato

e tiè morta li!

La scienza alla fine

ha sempre ragione

era un urologo

Zanna è stato squalificato

Pincer ha vinto

a tavolino per K.O tecnico

e mentre un gruppo

di nani glabri travestiti da gnomi

girava per il bar

distribuendo vassoi di cocaina tagliata col Dash

qualche figlio di puttana

è scappato

con tutta la cassa

Però amore mio quanto

è bello amore mio guardarti

ascoltarti tenerti la mano avvalersi

della facoltà di amarti in eterno

e fartelo sapere solo

per vie legali

tra l’altro

idea, potremmo

costringere i nostri figli

ad infilare le dita nella presa elettrica

che dici? Ti va?

Oroscopo Sgombro

In biografie parallele, Uncategorized on gennaio 5, 2019 at 3:52 PM

L’Oroscopo di Sgombro
a cura di Giovan Bartolo Botta/ Acquario

Davide Grillo/ Toro
Duemilioni di anni fa circa gli Annunaki scesero sulla Terra e fondarono le loro Colonie nella Penisola del Sinai. Si dice che all’epoca il pianeta Terra fosse completamente disabitato. Loro lo popolarono con piantagioni grasse, papaveri e dolciumi. Poi arrivò la Telenovelas SudAmericana “Topazio” e gli amici dello Spazio, optarono per un sano ed onesto ritorno alle loro “Atronavi Madre”. Secondo i miei presagi astrali caro Toro, prevedo per te una scelta diversa dagli Annunaki. Mi piacerebbe comunicartela nell’orecchio. e lo farò volentieri. Ma sono 300 euro. Senza fattura.

Gioia Salvatori/ Capricorno
La poetessa e cantante Patti Smith è nata sotto il segno del Capricorno. Non fu mai giudice a X-Factor. Janis Joplin anche era del Capricorno. Pure lei snobbò X-Factor. Il vocalist dei Bluvertigo Marco Castoldi in Arte Morgan è anch’esso del Capricorno. No Morgan, No X-Factor. Presentò cinque edizioni del Talent canoro, vincendone Quattro. In una portò alla ribalta l’ugola di Marco Mengoni. Capricorno. Insomma amica/o del Capricorno, per fartela breve, ecco il tuo dubbio Amletico per questo 2019. Presentarsi ai provini per X-Factor o passare direttamente al “Tale&Quale” Show di Carlo Conti? Riflettici bene, senza fretta. E mettiti il cuore in pace, perché davanti alle grandi scelte della vita si è sempre completamente soli. E disorganizzati. Affidati all’Universo, sappi però che sono 300 euro. Sull’Unghia.

Daniele Parisi / Pesci
Durante la battaglia delle Dodici case dello Zodiaco Pegasus e Andromeda si imbattono nel Cavaliere D’Oro dei Pesci. L’Ultima Casa, la Dodicesima. L’Ostacolo finale che si frappone tra la libertà e laschiavitù. Tra il trionfo del Bene e il trionfo del Male. Pegasus salterà l’ostacolo, Andromeda sarà costretto invece ad affrontare l’avversario per superare il suo limite e raggiongere l’agognato “Settimo Senso”. Come ben sai, amica/o dei Pesci nonché amante dei Manga Nipponici, Andromeda era nato sotto il Segno dei Pesci. Il suo avversario. Simbolicamente parlando significa che il vero avversario pronto ad ostacolare le tue ambizioni sei sostanzialmente tu. Dovrai dunque afferrarti all’amo, senza esca e senza lo scorretto aiuto del mago Sampei. Il futuro è nelle tue mani, il tuo avversario sei tu. Prova a metterti d’accordo con te stesso. Magari tramite dazione ambientale, come ai tempi del glorioso Partito Socialista. E vedrai che sono molto più che 300 euro senza ritenuta d’acconto.

Ivan Talarico/ Bilancia
il mitico allenatore svedese della Roma scudettata Niels Liedolmh era terribilmente superstizioso. Se vedeva un gatto nero attraversagli la strada si voltava dall’altra parte. Se vedeva un gatto bianco attraversargli la strada faceva la stessa cosa. Ma dalla parte opposta. Se vedeva un gatto viola attraversargli la strada si ossessionava di pessimismo sul risultato della partita. Sebbene il viola porti scalogna altrove, ma non allo Stadio. Scendeva in panchina con in tasca cento sacchi di sale che spargeva sul cuoio capelluto dei suoi giocatori per cavare loro un malocchio che non sapevano da avere. Liedolmh era ovviamente della Bilancia. Anche i suoi tesserati lo erano. Lui si circondava solo di collaboratori della Bilancia. Secondo i miei presagi astrali sorella/fratello Bilancino, in questo nuovo anno sarai chimato a tenere una condotta opposta. Lascia perdere la superstizione e affidati a menti razionali. Professori di matematica, commercialisti, consulenti del lavoro, economisti neoliberisti. Fidati, perché quest’anno vedrai i tuoi guadagni miltiplicarsi per nove. Grazie all’impareggiabile Reddito di Cittadinanza. E per questo presagio non mi devi nulla. Per il compenso, parlane direttamente a Di Maio.

Claudio Morici/ Ariete
il leggendario pilota brasiliano Ayrton Senna era dell’Ariete. Ancora oggi, detiene il record di “Pole Position” nella storia della Formula Uno. Senna era meticoloso. Preparava le gare con estrema necessità ed urgenza. Niente cibi grassi, niente carboidrati, niente fumo e sesso praticato col contagocce. Era una vita di sacrefici. Che però portava a risultati eccellenti. Secondo i miei presagi astrali caro Ariete, tu potrai raggiungere risultati simili senza necessariamente fare una vita da asceta. Anzi ti consiglio l’opposto. Datti alla Pazza Gioia. Gozzoviglia, Ubriacati, pratica gli eccessi di Trimalcione, datti alla promiscuità sessuale come una Rock Star anni settanta. Frequenta i Bagni Pubblici delle Stazioni Metropolitane e non ti preoccuare di Clamidia e Gonorrea. Datti al vizio sfrenato senza pigiare il pedale sul freno. Arriveranno comuque i risultati. Quelli del medico. Urine, feci, colesterolo, pressione sanguigna. Tutto perfetto. Perché infondo il Gran Premio di Formula Uno, è una questione psicosomatica.

Nano Egidio/ Scorpione
Marco CHek Ceccotti/ Simona Oppedisano / Francesco Divisoperzero Picciotti
Noi ti conosciamo bene caro Scorpione. Hai nostalgia del passato. Vivi di nostalgia. Sei malinconico come un calciatore brasiliano trasferitosi all’estero. Rimpiangi gli anni analogici, quando tutto era più a fuoco, quando per tracciare le linee bastava unire i puntini. Ti piace afferrare l’oggetto, toccarlo, torcerlo. il piacere dell’oggetto, il puzzo di Stantio. Fosse per te ti divoreresti i Vinili a colazione. Quando sei chiamato a fare il D.J usi ancora L’Ufetto, e il jogghing mattutino lo pratico portandoti legato alla cinta il tuo personale mangiacassette. Quando parli di calcio citi sempre Pelè, Maradona, Best, Platinì. I campioni che hanno appeso le scarpe al chiodo. Chiami ancora la Champions “Coppa dei Campioni” e impazzisci per i tuoi VHS con su registrate le puntate de “La Freccia Nera”, con il bel tenebroso Andrea Giordana. Se Pensi al Porno pensi a Ron Jeremy e Eva Hanger. Fai bene, mantieniti sul binario della nostalgia. Resta uno spirito antico, accanna Tablet, Smartphone e PC, perchè, non tanto secondo i miei presagi astrali, quanto secondo quelli di noti Geologi ed Ecologisti, siamo destinati, come umanità a tornare indietro nel tempo. Vuoi sapere quanto indietro? Almeno al Tempo del Game Boy. Quinidi caro Scorpione, Buon 1989 e mettiti in cameretta il poster di Micky Rourke prima che vada a ruba!

Sgombro. Varietà tragicomico. #23
al Nuovo Cinema Palazzo
11 gennaio 1989

Incurabile Stupro

In polverie o poesie, Uncategorized on dicembre 12, 2018 at 2:14 PM

 
trascurato

mi hai trascurato

vieni qui, mio bravo ragazzo

tendimi la mano

stringila

rimani con me

lasciami solo

torna a farmi paura

non mi svegliare

trascurato

il mio

bravo ragazzo

è tornato, tornato

a frasi sentire

è il mio bravo ragazzo

gli voglio bene

m’ha riportato

il cappotto

è il mio tesoro

è vero, ha peccato

ha bestemmiato

contro di me

è stato

il mio mandriano di porci

ma resta pur sempre

il mio bravo ragazzo

ragazzo mio

sei tornato

a farti sentire

come un vecchio

amore che ancora

ti corrode la carne

come un amico

immaginario

pronto a dirsi pentito

sei tornato

a farti sentire

d’accordo eri morto

eri morto, sepolto per me

non sentivo più niente

mi hai fatto male

mi sei quasi mancato

non so chi sono

lasciati sopportare

lasciati dire addio

sei tornato, tornato da me

e mi lavi la schiena

con l’acqua bollente

chini il capo

come per cospargere cenere

parli a bocca chiusa

lo fai per chiedermi scusa

e sei tornato a casa da me

e dici, sono cresciuto

sono cambiato

questa volta è diverso

questa volta è per sempre

e cadi a terra in ginocchio

e mi afferri alle gambe

e mi baci i piedi

e mi baci in bocca

proprio a metà

e poi piangi, crolli

stringi i pugni, ti spacchi i denti

ti strappi gli occhi di mano

mostri una lingua pallida

quasi febbricitante

la tua anima sanguina, trema

la tua saliva è scura

e sei tornato

sei tornato da me

e non per questo

farò uccidere

il vitello più grasso

ho smarrito il ricordo

della parola perdono

ma ti amo

lo sai

e da te, da te

amore mio

non voglio

non voglio

difendermi, difendermi più

poichè

io e te

siamo stati progettati

della stessa mente

intelligente

che guidò

la mano

che ci tolse

la vita

donandoci

vita,

tu sei

lo stupro

che ci ha messo

lo sperma

senza farmi

da padre

sei il mio

bravo ragazzo

ti dovrei odiare

ma non ci riesco

dovrei cercarti

per farti

ammazzare

e l’amore

non è diverso

e l’amore

non è diverso

amai una gatta chiamata libertà

In Uncategorized on agosto 9, 2018 at 10:45 am

l’unica cosa

di cui tu avrai bisogno

per essere felice

è innamorati

di una gatta

così mi disse

una volta un’anziana gitana

poi si voltò e sparì

io una volta amai

una gatta

che era il mio sogno

di bambino

che quando alle medie

i miei amichetti

si segavano

pensando a pornodive

con culi grossi

tette enormi

e labbra siliconate

io mi masturbavo

pensando al culo

con la coda

della gatta dei miei sogni

e così avvenne

che un giorno

fuori da scuola

ho incontrato la gatta

della mia vita

ed è stato un colpo di fulmine

del tipo che il mio cuore ticchettava

come una

bomba ad orologeria

era una meraviglia di gatta

si chiamava Libertà

come la Statua

lei era veramente libera

uno spirito libero vagabondo

e mi piaceva per questo

profumatissima tipo gelsomino

col pelo nero

pettinato con tagli sempre alla moda

fatti da parrucchieri felini sempre alla moda

vestita sempre alla moda

accompagnata da stilisti felini sempre alla moda

che le confezionavano abiti su misura

apposta per farne risaltare le curve

l’artiglio curato pronto a graffiare

ma ciò che più mi colpì

furono i suoi occhi

erano occhi che

nascondevano un significato

ma avevo le mani legate

perché la gatta dei miei sogni

era corteggiata

da tantissimi gatti

e io sono tantissimo timidissimo

che non osavo farmi avanti

anzi mi facevo indietro

e più indietreggiavo

più mi innamoravo

perché i suoi occhi

nascondevano un significato

e io volevo saperlo

ed ero innamorato

e avevo mani legate

cuore irritato

cervello in poltiglia

e un oceano di lacrime trattenute tra i denti

ed ero innamorato

ma così follemente innamorato

che un giorno

mi è salita la scimmia

e così a muzzo senza mai

averci parlato

l’ho fermata per strada

e davanti a tutti suoi “body cats”

le ho detto “gatta stupenda io e te ci sposeremo”

non so come

non so quando

non so nemmeno perché

non so se abbia un senso, forse si, forse no, forse non lo so

ma so che succederà

e ci racconteremo

segreti bugie mezze verità

verità nascoste pensieri sconci

pensieri puritani tutto

e faremo all’amore

e faremo i gattini

e il bagno nei croccantini

e ti porterò la colazione a letto

e abiteremo nel trasportino

più lussuoso del mondo

con giardino piscina

parco auto e maggiordomi

e ci divertiremo

e insieme affronteremo

a muso duro la vita

nella gioia e nei ceffoni

e ci coccoleremo tanto

ci strofineremo i musi

e ci addormenteremo

accucciati per

non patire più il freddo

e ci racconteremo

tutto, tutto e anche di più

questo ho detto

alla gatta dei miei sogni

e lei mi ha sorriso

e mi ha strusciato

il suo naso sulla bocca

e a quel punto

ho preso il suo viso

tra le mani , accarezzata

l’ho guardata negli occhi

e l’ho baciata

e il significato nascosto

nei suoi occhi

da quel momento

è parte di me

CHICCO DOVE C’è UN BAMBINO

In polverie o poesie, Uncategorized on luglio 18, 2018 at 1:44 PM

Negli anni

del tanto sospirato cambiamento

fare figli è diventato obbligatorio

gli italiani devono fare più figli

tutto il giorno tutti i giorni

sfornare bambini cenciosi come biscotti

per poi offrirli in dono alla Juventus

che li farà crescere a pentoloni

di eritopoietina e altre sostanze dopanti

e poi li metterà a disposizione

della Nazionale di Calcio

che così vincerà i prossimi mondiali

organizzati dalla F.I.A.T direttamente su Plutone

ma Dio Bastardo!!!

negli ultimi anni

complice la crisi

gli italiani sono diventati pigri svogliati

poltroni e hanno completamente perso

quella voglia di scopare che da sempre

li distingueva da altri popoli tipo i francesi

che non scopano perché

non hanno nulla da guadagnarci

e allora è allarme rosso amici!

gli italiani non scopano più

preferiscono concentrare le loro fatiche

sulle partite di calcio

ed è successa una cosa impensabile in Italia

su sessanta milioni e rotti di italiani

cinquantanove milioni virgola qualcosa

tifano per la Juventus

i pochi che non la tifano, la simpatizzano

e allora la famiglia Agnelli, per ringraziare

il suo popolo, ha deciso di offrire a tutti

un reddito di dignità composto da due buoni pasto

che ci fai colazione e pranzo, cena no perché se mangi tardi

il cibo ti sta sullo stomaco

e un abbonamento allo Juventus Stadimu, scaduto

e così i numerosi tifosi possono correre allo stadio

e farsi tirare le noccioline

da Cristino Ronaldo

cazzo, è successo davvero

in Italia sono diventati tutti Juventini

interisti, milanisti, romanisti, laziali, genoani, doriani

tutti estinti spariti scomparsi svaniti

a Torino il Toro è stato

direttamente fagocitato dalla Juve

perché la vecchia Signora è tutto a Torino

è l’unica cosa che conta

è lo Jing e lo Jang, il potere laico e quello temporale

la destra la sinistra e il centro, la merda e la cioccolata

e però gli italiani non scopano più

e allora il Governo si è deciso ad intervenire a muso duro

e scopare è diventato obbligatorio per legge

che ora si deve scopare 27 ore su 24

senza usare contraccettivi

e si devono fare figli da offrire alla patria

e grazie ad alcuni accorgimenti genetici

i tempi d’attesa della gravidanza

sono stati ridotti a nove minuti

la fecondazione avviene all’istante

e dopo nove mesi tac, si partorisce

la capienza degli uteri è stata ampliata

modello station wagon

e ora grande novità anche gli uomini

possono partorire, ma mica solo loro

hai un cane? Un gatto?

Un cardellino? Un pesce rosso?

Se te lo scopi e lo metti incinta

il governo del cambiamento ti incentiva

con i Bonus Bebè

ed in Italia scopare è obbligatorio per legge

perché il BelPaese ha bisogno di figli, carne da macello

da offrire alla Nazionale di Calcio

e i neonati, appena nati, vengono subito stimolati

a fare sesso tra loro, per fare subito altri neonati

che faranno altri neonati e via di questo passo

e scopare sarà l’attività principale degli italiani

e ci saranno sempre più figli

e sempre meno gatti

e questi cazzo di figli saranno tutti campioni di calcio

tutti identici a Cristiano Ronaldo, anche le femmine

e l’economia girerà intorno al sesso procreativo

e la Chiesa tirerà a campare per altri milioni di anni

e anche i preti potranno rimanere gravidi, i preti, le suore, i frati

i crocefissi, i santini, le ostie, il pane, il vino

i tabernacoli e i confessionali

tutti insieme ammucchiati a scopare

per fare figli

scopare scopare scopare scopare

figliare figliare figliare figliare come conigli

e poi tutti a giocare nella Juventus

e a sgobbare per la Nazionale di Calcio

e Cristiano Ronaldo potrà andare in pensione felice

e la Juventus vincere scudetti consecutivi

fino alla prossima Era Glaciale

e L’Italia vincerà i suoi Mondiali su Plutone

con una rosa di cinquantamilioni di figli azzurri

tutti azzurri occhi azzurri schiena azzurra

mani azzurre piedi azzurri capelli azzurri coglioni azzurri

cazzo azzurro fica azzurra unghie azzurre

buco del culo azzurro

ed è tornata di moda la razza italiana

che ora il territorio è stipato di figli

figli della Patria, e allora gli stranieri

non ci possono più stare perché si sta così stretti

ma così stretti che allora scoparsi a vicenda

è diventato inevitabile

e sul suolo non ci entra più manco uno spillo

a meno che non sia di razza italiana

e allora il Governo del Cambiamento

ordina di chiudere i porti, le stazioni dei treni

le stazioni sciistiche, gli aeroporti, gli alberghi,

le scuole, le piscine, le biblioteche, ripristina le dogane cazzo,

le case cantoniere, riapre al pubblico le caserme

e il servizio militare torna obbligatorio

da consumarsi ovviamente

sui campi d’addestramento della Juventus

perché la Patria è tutto nella vita

e per difenderla è necessario fare figli

e scopare in tutta fretta senza intimità

senza confidenza senza sentimento

senza amore e/o innamoramento

senza bacio senza preliminari

direttamente dentro un incubatrice

e chi si oppone

sarà messo al muro e fucilato

e guai a chi osa parlare d’amore

o saranno lavori forzati

ma io preferisco

l’amore guardarti

negli occhi

durante l’amore

stringerti a me

e sussurrarti in un bacio

scappiamo

amore

scappiamo

altrove ci attende

una vita

da gatti

lo squadrone

In Poetry urban story, Uncategorized on luglio 14, 2018 at 7:37 am

Ecco, entra in campo lo squadrone
il primo è Matteo Mingoli detto Poeta dai Volti deformi
a lui piace giocare in porta, lo stile di parata è un misto tra Benji Price prima che si infortunasse all’unghia del ditone destro e Devid Seaman dopo aver fatto la conoscenza della birra doppio malto,
la seconda è Lucrezia Lattanzio, non la taggo perché non è su FaceBook, però possiede una collezione di smartphone che manco in Silicon Valley, a lei piace giocare libera, battitrice libera, tipo Baresi, non Franco, l’altro, il fratello scarso , quello che giocava nell’Inter e che in piena e totale libertà, non ha mai vinto un cazzo di trofeo. Perché per dare il buon esempio, bisogna volare basso e porgere sempre un occhio alla sconfitta. Lucrezia però nei Poetry Slam vuole sempre vincere. Cosa che spesso succede. E L’Anarchia si impenna. Ed eccolo li, Alfonso Jfl Canale, il poeta che si innamorò di Jacky Kennedy, arrivando per amore, addirittura, dicono, ad assassinare il primo ed unico presidente cattolico d’america. Ma la verità è che non ci sono le prove di questo assassinio. E che da quel giorno ad Alfonso, fu chiaro che per conquistare un amore gli sarebbe bastata una poesia, al resto ci avrebbe pensato la C.I.A, ed eccolo a smistare palloni a centrocampo, Enzo Tatti. Amico personale di Pasolini. Entrambi nati e vissuti negli stessi posti. Stessi bar, stessi pub, stessi oratori, stessi ristoranti, stessa passione politica. Spiagge diverse però. Anzi, Enzo per sua fortuna , ha sempre preferito, a differenza di Pier Paolo, rimanere a passeggiare in Città. O al massimo una breve escursione in montagna. Ed eccolo li, il flidificatore di fascia, l’uomo del traversone. Daniele Casolino. Ex tasterista degli INEXES, CHE a dirla proprio tutta, le tastiere, non le usavano proprio. Per arrivare adeguatamente allenato a questo appuntamento mondiale, il poeta si è preparato sulla tratta aerea Roma/Berlino. e l’ha fatto a piedi. Scalzi. Con 35 tastiere Bontempi attaccate alle caviglie. E le leggi della fisica non hanno più senso d’esistere. Ed ora è il suo momento. Sta entrando la punta di diamante grezzo, il bomber, l’appuntamento fisso col gol. Daniele Capaccio. Una breve comparsa alla corte della Sampdoria targata Vujadin Boskov. Vialli e Mancini gli chiesero a bocca cucita in allenamento, e tu chi sei, chi sei, che vuoi? Quale Onta! il risultato fu, Vialli spedito a doparsi alla Juve e Mancini spedito a rifocillare d’ossigeno la Lazio.
E poi quel breve alterco a suon di pugni con l’attore TOM CRUISE, per motivi di Syentology. e poi c’è la guida tecnica. Giovan Bartolo Botta. Una vita ad allenare il Brasile. senza che il Brasile se ne sia mai accorto. Da Pelè a Garricha, Da Socrates a Zico, da Romario a Rivaldo e ora Neymar. è tutto un susseguirsi di oblio.
Sta arrivando lo squadrone
lo potrai osservare a declamare poesie dal vivo
lunedì 16 ad Officinenove associazione culturale ore 21.30
ASMA di Poesia
è la Coppa Vola dove nessuno l’aspetta

Conoscere L’Ipocondria

In Uncategorized on luglio 12, 2018 at 5:43 PM

ma che poi

voglio dire

non basta una vita

per conoscere se stessi

ma ormai mi frequento

da quasi 37 anni

che mi conosco a menadito

per filo e per segno

che mi conosco a memoria

e conosco la parte a memoria

e so che l’ipocondria

mi limita a bestia

specie per ciò che riguarda

la sfera sessuale

che poi ora è scoppiata

questa nuova psicosi di contaminazione

perché ci stanno in giro

a piede libero un sacco di contaminatori

che scopano in giro a crudo

apposta per contaminare

e che sono dei fottuti mitomani

e scopano in giro a crudo e contagiano

contagiano tutti n’do coio coio così alla cazzo

colpiscono al buio

contagiano tutti, donne uomini bambini anziani alberi semafori

piante fiori foglie torroni caramelle macchine animali

con una leggera preferenza per gli animali selvatici

gazzelle pantere zebre giraffe ghepardi gibboni

forse perché essendo selvatici

c’è un maggiore brivido della conquista

e contaminano sti stronzi

e dicono che lo fanno

per punire l’umanità

perché l’umanità è cattiva perché l’umanità è degrado

perché l’umanità ha smarrito in giro

la sua umanità

come se l’umanità fosse

un mazzo di chiavi un documento scaduto

il portafoglio o l’abbonamento ai mezzi pubblici

ma che poi voglio dire?

Cazzo ti frega dell’umanità? Ma chi sei? Chi sei? Che vuoi?

Cazzo ti fotte dell’umanità?

ma chi sei? Chi sei? Che vuoi?

Ma l’hai mica partorita tu l’umanità?

Ma chi sei? Il Messia!? Belzebù?!

Satana!? Salvini!? Saviano!? L’Angelo Sterminatore!?

Ma vaffanculo va! Ma mettiti il goldone

e non rompere i coglioni

ma scopa prudente no?! Cazzo!

Forse che quando ti metti alla guida

non indossi la cintura di sicurezza

forse che quando fai Free Climbing

non ti attacchi al moschettone

forse che quando lavi i piatti

non indossi i guanti di gomma

e comunque niente

questi qui bazzicano in giro

in cerca di sesso libero

e ti contaminano di tutto e di più

ti contaminano i muri di casa i sedili dell’auto

le posate, specie quelle di plastica

la spazzola per capelli il tosaerba la padella da cesso

e sono strani questi contaminatori

hanno l’herpes genitale alle mani

e i calli sui coglioni

e le infezioni urinarie alla vie respiratorie

e sostengono che li fuori

è tutto un complotto è tutto un complotto

e che la mononucleosi

è un’invenzione della C.i.a

per costringere i fidanzati

a smettere di limonare nei Parchi Pubblici

e che lo scolo altro non è

che una marmellata di visciole

troppo fermentata

e che la Gonorrea

è una Conserva Sott’olio colpita da Botulino

e che i rapporti anali

sono simili ad una seduta dal chiropratico

e che L’Aids

lo si prende navigando a vista

sui siti porno

e che bastano tre insufficienze scolastiche

per prendersi la sifilide

e che li fuori è tutto un complotto

tutto un mescolarsi di fauna vaginale

flora intestinale flora vaginale fauna intestinale

e non c’è pace per l’ipocondriaco

e l’ipocondriaco custodisce gelosamente nella gola

ansia tormento pianto lamento ed angoscia

e ne può parlare solo col terapeuta

ma sono 80 euro a seduta

che se non c’hai uno straccio di sussidio

allora puoi solo fare due coglioni così agli amici

che presto cesseranno da essere amici

e allora ci puoi scrivere una poesia

dove dici che sei diventato ipocondriaco

per colpa di un pompino

che un fagiano selvatico

ha provato ad estorcerti in campagna

quando avevi appena otto anni

e una musicassetta di Micheal Jackson

nel Walk-Man

e che all’Oratorio

sei stato palpeggiato da una suora

e che l’hai allontanata

tirandole una pallonata in faccia

che quasi le hai fatto saltare gli occhi dalle orbite

come se fossero pop-corn

e da quel momento quella maledetta suora

ha cominciato a prenderti di punta

a farti i dispetti a coprirti d’umiliazioni pubbliche

e allora l’ipocondria la tua arte marziale di difesa

come il Judo per il Judoka o il Karate per il Karateka

e che l’amore

è un altra cosa

e che l’amore

è un altra cosa

purtroppo

o per fortuna….

 

 

 

 

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