Matteo Mingoli: La Bumba
Swinging London. Sugli scaffali delle librerie inglesi scoppia il caso letterario del decennio. Il libro di poesia “artritiche mani”, scritto da Matteo Mingoli si piazza al primo posto nelle classifiche di vendita. Mingoli diventa un volto noto nel reame di sua maestà la regina. Tradotto anche in gaelico, celtico cattolico, celtico protestante, e celtico miscelato. Jimmy Seville, il dis jockey famoso per vessare i culi ai bambini, lo pretende in palinseto. Mingoli ci va, s’apre una confezione da sei e sfida George Best ad una gara di bumba. Geoge Best in quel momento è un cristiano sportivo all’apice della fama. Pallone d’oro 1968. Con uno schiocco di dita le donne cadono ai suoi piedi. Possiede auto di lusso e soldi in abbondanza. Beve da professionista. La provocazione del Mingoli lo manda in bestia! “Chi cazzo crede di essere quel parvenue!?”. Best tracanna per grazia divina. In quanto nativo di Belfast. Raccoglie il guanto di sfida. L’appuntamento è al bancone del Mitologico Kilkenny Mea West. Un pub di Cadmen. Il barista comincia a spillare. La tecnica d’ingollo del calciatore è una tecnica ad azione rapida. Butta giu tutto senza gustare. Stile imbuto. Mingoli no, Mingoli assapora la libagione di gusto. E tira avanti sino alle prime luci dell’alba. Senza accusare il colpo. Geoge è piuttosto malconcio. S’infila un dito in gola e sbratta. I titoli sui giornali il giorno dopo sono impietosi. Italia batte Regno Unito senza fiatare! Best è interdetto. C’è chi prova a vendicarlo. Jonh Bonham. Metronomo degli Zeppelin. Fuoriclasse dell’etilismo. Il batterista si danna l’anima. Regge. Tiene botta sino alla dodicesima pinta. Alla tredicesima sviene. Tredici, numero perfetto per crollare! IL poeta dal volto deforme osserva l’avversario accasciarsi al suolo. Galoppini procedono con la soluzione salina. Le vittime illustri non si fermano qui. Keith Moon, umiliato, la compianta Amy doppiata, Rod Stewart magnato e ricacato! Scrive Paul Gazza sul suo diario autobiografico (Cin Cin, Edizioni Haiku 1999), “Quando militavo alla Lazio ho assistito ad un reading di Mingoli, gli ho chiesto se poteva frantumare una bottilglia e mi sono fatto fare un autografo con le schegge di vetro. Sullla fronte”…