Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

asma di poesia non basta la pomata

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, Poetry urban story, Uncategorized on luglio 2, 2020 at 9:08 am

Asma di Poesia. Uno spettacolo di poesia performativa con attitudine punk. Sette poeti. O presunti tali. Sette teste di cazzo. Setta Avatar. Sette paranoici Ologrammi con l’Ego fottutamente tronfio. Sette menti perverse, mai concordi su nulla. Sette personalità disturbate. C’è il tiranno, il mitomane, l’ipocondriaco, l’invasato, lo schizotimico, la bombarola e il piromane. Ciò che li lega, è una lunga dipendenza dal verso scritto. Dal libro cartaceo adorato come un feticcio analogico. E poi c’è quel poco invidiabile talento nel costruire relazioni malsane. Basate per lo più sulla manipolazione dell’emorroide e sul titillo della ragade anale. Asma di Poesia, Un Asta, Un Microfono, Un leggio con tanto di topo appeso(la mascotte), un elevato tasso di follia istantanea, un ritmo che brama l’infarto e a volte niente di tutto questo. Asma di Poesia: quando per i Tuoi problemi di Cuore, non basta la Pomata…

POETI in Siberia!

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 2, 2020 at 8:32 am

i poeti

non hanno diritto

al sussidio, ne ora ne mai!

perché, perché non servono

non servono a niente

e anche la loro poesia ormai

ha fatto il suo tempo, non servono

poeti, servono vaccini

ecco, quello che serve, vaccini!

se scoppia una pandemia

che cazzo ci fai con la poesia?!

Te la dai in faccia!!!

Vaccini, ecco ciò che serve

i vaccini, belli freschi cancerogeni

pieni di metalli pesanti, i poeti non servono

sono il superfluo, i poeti

hanno informazioni sbagliate

vivono vite sbagliate morti violente

vanno in direzioni sbagliate

ti spingono a fare scelte sbagliate

viaggiano con la testa sti poeti

sono matti, pazzi, mitomani, invasati

sono finti manipolatori falsi fasulli contraffatti

mangiano male, vestono peggio

vedi un poeta, Diofa, ti tocchi

i coglioni e cambi senso di marcia

sono peggio dei gatti neri sti poeti

Amiche&Amici Mai fidarsi dei poeti, Mai!

non servono a un cazzo, vanno eliminati

fucilati al muro sostituiti con pezzi di ricambio

pezzi di ricambio di vecchi frogoriferi vecchie lavatrici

il poeta è anacronistico la poesia è il passato

adesso ci sono le app, le app, e i vaccini

se tuo figlio ha il morbillo che cazzo fai!?

Chiami il poeta gli fai declamare la poesiola del cazzo

e lo cacci di casa con una fetta di polenta!?

No!!! Col Cazzo!!! Porti il bimbo dal pediatra

e gli spari in culo una due tre quattro cinque

belle esavalenti, più qualche adeguato richiamino

e poi i poeti, mai che scrivano di poesia civile! Mai!

poesia dedicata alla Nazione, per esempio

alle bellezze della MadrePatria, no!

parlano sempre di sbronze droga

o stronzate d’amore, amore, amore

a poeti demmerda!!!

ma che cazzo di problemi c’avete con l’amore!?

C’avete problemi perché siete dei promiscui

degli invertiti dei pederasti dei parafiliaci

(che poi non so cosa cazzo significhi ma sti cazzi!)

ma fatevi una famiglia occupatevi del giardino

prendete la pillolina del medico e non cagate il cazzo

POETI, avete rotto i Coglioni

e sappiate che appena torna la secona Ondata

vi Schiaffiamo in LockDown

vi chiudiamo in Clausura

e gettiamo via la Chiave

ma non qui, non nei vostri letti

non nelle vostre case, no…in Siberia!

Vi rispediamo in Siberia! Bastardi!

Rabbie Represse

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 1, 2020 at 3:00 PM

-Mi spiace, non sei il mio tipo

disse così Geronimo a Jennifer

quel lontano giorno di prima media

Un trauma! Un delitto! Uno schiaffo morale!

Un atto di lesa maestà! Il rifiuto fa schifo

e non c’è niente di divertente

nell’amore non corrisposto

l’amore non corrisposto

ti fa sentire uno schifo, uno straccio

una larva, un rifiuto umano

e ti rifugi nelle droghe nel bere

ma ormai il danno è fatto

ti sei esposta/o l’hai presa nel culo

il cuore è spezzato, non c’è via d’uscita

nemmeno la morte, ti porteresti solo

il problema nell’oltretomba, e Jennyfer

è stata rifiutata, rifiutata dal suo grande amore

e pensare che è bella Jenny, e bella si, ma non è

il suo tipo, non è scattato il ferormone

l’amore non è poesia

l’amore è un affare animale

è questione di chimica

o scatta la fame o resti a digiuno

Jennyfer da quel giorno odia il genere maschile

e vive per farla pagare al genere maschile

farlgliela pagare cara, cara e salata, usa gli uomini

li manipola, li disprezza, li schifa

li considera alla pari di fuchi, paggi, servi, galoppini

li svaluta li umilia li monta e smonta

come se fossero puzzle

C’è chi se suicidato per lei

chi è impazzito, chi abbandonato all’altare

se fatto frate, ha preso i voti, se rifugiato in convento

un suo ex, innamoratissimo, mollato su due piedi

ha cambiato sesso, e poi, se fatto suora

e ora accanto a lei c’è Timmy, il povero Timmy

un ragazzo educato perbene gentile

e molto molto innamorato, lei lo tratta tipo cane da riporto

-Timmy, cuccia, cuccia Timmy

-Timmy, su la zampa

-Cacca Timmy, Cacca

-Pappa Timmy, pappa

escono e gli mette il guinzaglio, lo porta a spasso

a pisciare lo insulta lo sputa je mena

e lui zitto, incassa, perché è innamorato

e le cucina i frullati, frullati di frutta fresca biologica

perché vuole vederla in salute

ma lei anziché berli glieli getta in faccia

e si scola una Coca Cola, decine di Coca Cola

e Timmy piange perchè è innamorato

ma lei lo disprezza, a lui e al suo amore

lo detesta gli sta sul cazzo lo odia, odia

i modi gentili le maniere educate

e una notte nel sonno Jenny

afferra la lucidatrice, s’avvicina a Timmy

il ragazzo sta dormeno, e comincia

a colpirlo, a percuoterlo in testa con la lucidatrice

SbAm Sbam Sbam Sbam Sbam

forte, sempre più forte con tutta la rabbia del caso

con tutta la tigna la carogna il disprezzo il male

-Creapa amore mio, crepa!

e muore così il dolce povero Timmy

con quella testa di cazzo da innamorato,

completamente sfondata

da una lucidatrice

perché l’amore rimuove

perché l’amore dimentica

perché l’amore

è il figlio illegittimo

d’una rabbia repressa

che non ci sappiamo spiegare

che non ci vogliamo spiegare…

Rabbie Represse

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 1, 2020 at 2:59 PM

 

-Mi spiace, non sei il mio tipo

disse così Geronimo a Jennifer

quel lontano giorno di prima media

Un trauma! Un delitto! Uno schiaffo morale!

Un atto di lesa maestà! Il rifiuto fa schifo

e non c’è niente di divertente

nell’amore non corrisposto

l’amore non corrisposto

ti fa sentire uno schifo, uno straccio

una larva, un rifiuto umano

e ti rifugi nelle droghe nel bere

ma ormai il danno è fatto

ti sei esposta/o l’hai presa nel culo

il cuore è spezzato, non c’è via d’uscita

nemmeno la morte, ti porteresti solo

il problema nell’oltretomba, e Jennyfer

è stata rifiutata, rifiutata dal suo grande amore

e pensare che è bella Jenny, e bella si, ma non è

il suo tipo, non è scattato il ferormone

l’amore non è poesia

l’amore è un affare animale

è questione di chimica

o scatta la fame o resti a digiuno

Jennyfer da quel giorno odia il genere maschile

e vive per farla pagare al genere maschile

farlgliela pagare cara, cara e salata, usa gli uomini

li manipola, li disprezza, li schifa

li considera alla pari di fuchi, paggi, servi, galoppini

li svaluta li umilia li monta e smonta

come se fossero puzzle

C’è chi se suicidato per lei

chi è impazzito, chi abbandonato all’altare

se fatto frate, ha preso i voti, se rifugiato in convento

un suo ex, innamoratissimo, mollato su due piedi

ha cambiato sesso, e poi, se fatto suora

e ora accanto a lei c’è Timmy, il povero Timmy

un ragazzo educato perbene gentile

e molto molto innamorato, lei lo tratta tipo cane da riporto

-Timmy, cuccia, cuccia Timmy

-Timmy, su la zampa

-Cacca Timmy, Cacca

-Pappa Timmy, pappa

escono e gli mette il guinzaglio, lo porta a spasso

a pisciare lo insulta lo sputa je mena

e lui zitto, incassa, perché è innamorato

e le cucina i frullati, frullati di frutta fresca biologica

perché vuole vederla in salute

ma lei anziché berli glieli getta in faccia

e si scola una Coca Cola, decine di Coca Cola

e Timmy piange perchè è innamorato

ma lei lo disprezza, a lui e al suo amore

lo detesta gli sta sul cazzo lo odia, odia

i modi gentili le maniere educate

e una notte nel sonno Jenny

afferra la lucidatrice, s’avvicina a Timmy

il ragazzo sta dormeno, e comincia

a colpirlo, a percuoterlo in testa con la lucidatrice

SbAm Sbam Sbam Sbam Sbam

forte, sempre più forte con tutta la rabbia del caso

con tutta la tigna la carogna il disprezzo il male

-Creapa amore mio, crepa!

e muore così il dolce povero Timmy

con quella testa di cazzo da innamorato,

completamente sfondata

da una lucidatrice

perché l’amore rimuove

perché l’amore dimentica

perché l’amore

è il figlio illegittimo

d’una rabbia repressa

che non ci sappiamo spiegare

che non ci vogliamo spiegare…

Filo Interdentale

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 1, 2020 at 2:25 PM

Marzia & Ugo

sono una coppia

da circa 10 anni

limonano sempre

non spesso, no, sempre

escono con gli amici

e stanno sempre appiccicati con la lingua

in bocca, non si staccano mai, mai

nemmeno per bere, mangiare

nemmeno per respirare

devono marcare il territorio

come i cani quando pisciano sugli alberi

perché deve essere chiaro a tutti! A tutti!

che lui è di lei e lei è di lui

e tutto il resto del Mondo

può andare a farsi fottere, tutto

compresa la Fame in India

compresa la Guerra in Rwuanda

fanculo agli Uti fanculo ai Tutzi

fanculo ai Neri fanculo ai Rossi

fanculo agli Ebrei fanculo ai Palestinesi

fanculo al Toro fanculo alla Juve

e limonano limonano duro

senza sosta senza pause

non si staccano mai, al cesso ci vanno insieme

lingua in bocca, quello che deve pisciare piscia

se l’altro non ha lo stimolo resta a guardare e morta li!

E limonano tutto il giorno tutti i giorni h24

si baciano pure mentre dormono ronfandosi in bocca

Cazzo sono una coppia solida granitica

collaudata consolidata, inseparabile

ma un triste giorno,tac, ci scappa il tradimento

lui tradisce lei per la squadra di Calcio

anche lei tradisce lui per la squadra di Calcio

nel senso che se li fa proprio tutti

tutta la squadra compresi allenatore&presidente

scoppia il finimondo, la coppia traballa

vengono coinvolti avvocati astronauti amici psicologi

e giudici di Cassassione, i due lapidano il capitale

per fare terapia di coppia, e dopo tempo e fatica

la coppia è salva il tradimento dimenticato

le divergenze sepolte seppellite le incomprensioni

Marzia & Ugo ricominciano a limonare

ma ora è diverso, la fiducia latita

c’è ancora in giro quel lieve sentore d’ascia di Guerra

i due s’impegnano, certo, limonano, ovvio

di più sempre di più, non smettono mai

le lingue vorticano perdono saliva

come di chi non controlla più i muscoli facciali

poi cominciano a mordersi

a ringhiare si mordono la bocca

si strappano i denti di più sempre di più

latrano -donna, tu sei mia, mia!

-uomo, tu sei mio, mio! e si morsicano la faccia

se la rosicchiano via con baci d’amore cannibali

ossessivi di più sempre di più forte sempre più forte

Argh! Argh! fino a quando sono sparite le bocche

scomparse le facce strappate le lingue sradicati i denti

e di tutto l’amore del mondo

c’è rimasto solo più un grosso

grande gigantesco e impresentabile

filo interdentale

il Velo rimasto sugli Occhi

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 30, 2020 at 4:34 PM

Stella

ieri notte ha fatto rissa

in un pub, era ubriaca da fare schifo

ha limonato un cane

tipo Asia Argento, e il padrone

la presa male malissimo, è morto sul colpo

Stella è una tipetta tosta

sincera, anche troppo, è un osso duro

il suo comportamento stupisce

sbigottisce sconcerta uccide

Stella non ha peli sulla lingua

dice sempre la prima cosa che

le passa per la testa, non finge non banfa

non bofonchia non bleffa

se vuole una cosa sa come prendersela

ottiene sempre tutto ciò che vuole

Stella è sincera spontanea

non ha filtri senza trucco senza inganno

e questo le crea qualche problemino

come quando al Ristorante

davanti al ragazzo, se limonata il cameriere

un bacio cattivo sgarbato

le lingue arrovellate senza tatto

il fidanzato è rimasto di stucco

non riusciva a crederci

la cena è finita e lui non s’è più rialzato

è rimasto li sul luogo del delitto in catalessi

Stella è pane al pane vino al vino

come quando s’è imbucata

ad una festa di adolescenti

un po teppistelli, se limonata il più bullo

poi se l’è portato a letto

e ha inviato le foto dell’amplesso

al primo marito che ancora sta sotto un treno

Stella è sincera spontanea

non ha freni inibitori

e tutto ciò è inaccettabile

e tutto ciò è un pericolo

perché il mondo è fatto di regole

di leggi, di leggi fisiche leggi termostatiche

leggi termodinamiche

e Stella non risponde alle leggi

Stella fa di testa sua

ieri c’era oggi c’è domani chissà

il futuro è un foglio che va lasciato in bianco

e l’amore è un cazzo d’assegno scoperto

gli amici c’hanno provato a catechizzarla

-Ora Basta Stella, Chetati!

La vita è un film

un cazzo di film pornografico

l’esistenza è una proiezione su schermo

è tutto finto fasullo

i rapporti umani sono effetti speciali

dei cazzo d’effetti speciali

il bacio è cartonato l’amplesso è cartonato

cunnilingus&pompini sono simulati

l’orgasmo è stato depositato in S.I.A.E

Ma non c’è stato niente da fare

Stella è un Cavallo di Razza

Non sente ragioni

non prova rimorsi

non conosce limiti

Vuole fare l’amore Stella

non scopare, no, non gemere no

fare l’amore farlo uno dieci cento mille volte

con una dieci cento mille milioni miliardi

di persone diverse

vuole fottersi il Mondo Stella

chiavarlo ingropparlo inforcarlo sodomizzarlo

e c’è molto di divertente in tutto questo

e c’è molto d’interessante

ad essere se stessi

essere nudi essere crudi

restare sfrontati sciogliere nodi

sporcarsi le mani

e strapparsi quel velo

che c’è rimasto sugli occhi

Relazioni Malsane

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 30, 2020 at 3:41 PM

 

Steno

è un tipo

sincero, anche troppo

dice sempre quello che pensa

non spesso, sempre

non ha filtri, non ha maschere

zero cerimonie zero pantomime

Steno odia i ruffiani

dice ciò che gli passa per la testa

è sincero, anche troppo

e questo gli crea qualche problemino

perché la sincerità non rassicura, spaventa

perché la gente non è pronta

il mondo non è pronto il pranzo non è pronto

la cena non è pronta non c’è niente di pronto

Steno è un libro aperto

prima agisce e dopo parla

ma non ama dare troppe spiegazioni

è una rottura di cazzo scendere nei particolari

è una palla al piede dare giustificazioni

soffermarsi sui fatti è un dito al culo

Steno è sincero, spontaneo, come quando

al Ristorante ficcò la lingua in bocca

alla nonna della sua fidanzata

la nonna ringiovanì di 30 anni

fu un bacio ruvido con le lingue avide

la fidanzata quella sera

ha perso la parola, stato catatonico

o come quando ad una festa

ha palpato l’uccello al marito

della festeggiata

-Tony posso palparti l’uccello?

-Accomodati caro!

La festeggiata quella sera

ha perso la vista, stato catatonico

Steno dice ciò che pensa

e questo crea traumi casini sconquassi

terremoti, gli amici lo bacchettano

-Cristo Santo Steno, un po di tatto!

ma lui detesta indorare la pillola

-Steno ti va una pizza?

-Vaffanculo!

-Steno ti piace il mio nuovo taglio di capelli?

-Pare un nido di vespe!

-Steno ti piace il mio vestito?

-te sta demmerda!

-Steno ti piace il mio profumo?

-va bene pè lavaccè i vetri

il cavallo d’un amico gli viene incontro

per farlgli le feste, lui lo stende con un cazzotto

un destro in faccia, detesta i cavalli

da piccolo staccò a mozzichi la testa ad un Pony

Ora basta Steno

hai rotto il cazzo!

se vuoi rimanere nel giro

devi fartela passare, devi fingere

Cristo Santo, impara a dire balle

Cazzo ti costa!? Sorridi dio fa Sorridi

Non c’è motivo di sorridere!? E tu sorridi uguale!

Batti pacche, stringi mani, manda baci,

manda abbracci, fidati che così funziona

recita la tua parte e non rompere i coglioni

usa e getta usa e getta usa e getta

i rapporti umani sono come preservativi

preservativi usati i rapporti umani sono salviette

salviette imbevute fazzoletti fazzoletti col muco

chi l’ha detto che la verità rende liberi?

La verità non rende liberi

la verità ci ghettizza

a nessuno piace sentirsi

dire la verità, specie se detta in faccia

la verità se proprio la si deve dire

va detta alle spalle alle spalle

quando l’orecchio non sente

quando nessuno ci sente

quando l’occhio non vede

e il cuore, il cuore non batte più

la verità va detta quando anche Dio

sta voltato di spalle

e non esiste più il rischio

di prenderlo al culo

Nuovi Narcisimi Patologici

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 29, 2020 at 3:24 PM

Quel tizio

è così maschio alfa

ma così maschio alfa

che se le scopa tutte

oddio, forse tutte tutte no

ma di sicuro ha più possibilità lui

di uno che raccoglie pomodori a Rosarno

e le seduce tutte

e si piace, eccome se si piace

è vanitoso, passa intere giornate

allo specchio nudo, col cazzo ritto, ad ungersi

l’uccello di melassa

e i pettorali di miele

e le seduce tutte

specie quelle sposate

o fidanzate, però però non le scopa

il suo brivido reale è sedurle

rischiare le botte e scappare

e si piace, eccome se si piace

si porta le ragazze a letto

ma non le scopa, per non consumarsi i pollici

si spoglia, e si fa guardare, guardare e basta

guardare ma non toccare!

e poi è schizzinosissimo

niente baci in bocca

che ci stanno in giro un sacco di malattie

non si lecca la fica, perché da li ci esce la pipì

-dai Cesar (così si chiama) slinguami il bucio del culo…

-ma sei pazza! Da li ci esce la mmerda!

E le seduce tutte

e le manipola le manipola

che gli basta un occhiata, Cristo Santo!

Ti fissa dritto negli occhi, ti cattura

non ti molla più! E poi, con la sua voce suadente

ti fa l’incantesimo…imposta la voce

sulle frequenze baritonali basse

sottoterra giù sempre più giù giù nella Crosta Terrestre

con andamenti tonali alla cazzo

tipo doppiaggio di Yoghi&Bubù

e la fica si bagna si bagna come il Niagara

e lui le seduce, ma non le scopa

si fa solo guardare, guardare ma non toccare

e manco si masturba, perché non vuole

sprecare seme

perché come ogni ragazzo sensibile

aspetta il grande amore

per farsi una sborrata lui non va a Trans, No!

Aspetta il grande amore, e intanto seduce

seduce, manipola, imposta la voce

che sembra Arnoldo Foà

che declama favole dall’OltreTomba

e quella notte è a letto con Jennyfer, (16 anni, sposata, ragazza/madre)

che muore dalla voglia di sbatterselo

ma lui si nega, nega l’uccello

-sai Janny, aspetto il grande amore

-dai Cesar, solo un titillo

-d’accordo, ma appena senti che mi diventa barzotto molli la presa

-certo amore lo giuro su mio figlio

e Jenny s’attacca al cazzo

in tutti i sensi e Cesar geme

geme gode prova piacere ma si trattiene

perché sarà anche un maschio alfa, Cesar

ma sogna l’amore l’amore vero con la A maiuscola

quello che fa sobbalzare il cuore

il cuore nel petto, sogna farfalle farfalle nello stomaco

-Ok Jenny, adesso basta, stop! Ho detto stop!

Ma Jenny non ci sente

passa dalla mano alla bocca

stringe la morsa, esce sangue

fa male, cazzo che male

l’amore è una grossa inculata

Jenny si sente tradita tradita usata ripensa ai rifiuti ai rancori

manipolare provoca offesa offesa

gli afferra le natiche doppio dito nel culo

presa cementi tipo bostik e poi

Sbam! Strappo netto dell’uccello

Cesar indietreggia, perde i sensi

perde sangue perde dignità tutto perde si trascina sul balcone

per chiedere aiuto nudo tipo lombrico sviene casca giù

dal dodicesimo piano, frana sull’autobus N 501

il grande amatore nudo sul 501

che sta facendo il suo giro, e poi al deposito

cercava il Grande Amore

ha trovato il Grande Raccordo Anulare

TIMIDO

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 28, 2020 at 1:03 PM

NON
SI SEVIZIA
UN SENTIMENTO
O FORSE SI
MA NON TUTTO
E NON DEL TUTTO
SUBITO, SI PRENDE TEMPO
SI AMMAZZA IL TEMPO
SI ASPETTA
SI TERGIVERSA
SI MENA IL CAN PER L’AIA
SI VEDE COME VANNO LE COSE
SI GUADAGNANO
MINUTI, MINUTI PREZIOSI
SCAMPLI D’ARIA
VUOTI D’ARIA
SPICCIOLI D’OROLOGIO
SI BRUTALIZZANO LE LANCETTE
SI BULLIZZA IL CUORE
IL CORPO, IL CORPO
LO SI USA E LO SI SPUTA
LO SI USA E LO SI SPUTA
L’ANIMA?
L’ANIMA NON FA TESTO
L’ANIMA è DNA SPAZZATURA
PUOI VENDERTELA L’ANIMA
GIACERCI A LETTO
GETTARLE IN FACCIA
LE MONETE PATTUITE
PER LA PRESTAZIONE SESSUALE
IN FACCIA
PER VEDERE UN VISO PIANGERE
PER GUSTARTI LE LACRIME
COME SE FOSSERO VINO
COME SE FOSSERO VINO
NON SI SEVIZIA
COSì UN SENTIMENTO
NON GLI SI SPEGNE LA CICCA
SULLA CARNE
GLI SI RISPARMIA
LO SPARGIMENTO DI SANGUE
NON SI SEVIZIA
COSì UN SENTIMENTO
AL MASSIMO LO SI
STUPRA, CHE FORSE
MAGARI COSì
C’è PIù DIGNITà…

E Non c’è niente di Divertente a fare il Padre Putativo

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 28, 2020 at 12:21 PM

 

Giuseppe

ieri notte, ha fatto rissa

in un pub, era ubriaco da fare schifo

non riusciva a reggersi in piedi

ha provato a fottersi

una minorenne, c’è scappata

la Cena Elegante, e poi l’arresto

e il processo, la condanna provvisoria

l’uscita su cauzione, pagata dagli avvocati di Berlusconi

Mancano una manciata

di giorni a Natale, e a Giuseppe

come ogni anno, a Natale

gli tocca di fare il Padre Putativo

e vedersi la sua bella e giovane moglie

rimanere incinta senza peccato

e Giuseppe non ci sta

a fare la figura del Cornuto, davanti agli amici,

ad ogni Santo Fottuto Natale

e non se la beve proprio

sta storia di sua moglie

che c’è stata una Forte Luce

e che è apparso L’Angelo Gabriele

vestito, e che per intercessione di Dio

ha comandato a Maria di

partorire un figlio per corrispondenza

senza nemmeno ricavare dall’affitto dell’Utero

qualche centinaio di euro

per pagare il Mutuo

Questa Storia sa di presa per il Culo!

Eccheccazzo!!!, e Giuseppe

non ci sta a spaccarsi la Schiena

con la legna, a portare a casa la pagnotta

per vedersi affidare da Dio, quel gran pezzo di fica

di Maria, per poi non poterci scopare!

E non gli frega nulla

di fare da Padre Putativo, a sue spese

ad un bimbo NON VACCINATO

iperattivo, disobbediente, troppo vivace

poco rispettoso, supponente, discolo

che crescendo si farà la fama del Drogato

dell’Hippy, del Fricchettone, del Culattone, del Rompicoglioni

e il massimo di soddisfazione

che darà in casa sarà

scappare con una puttana di nome Maddalena

frequentare una comunità gay

di apostli discepoli invertiti pervertiti pederasti e peccatori vari

alleviare le pene agli storpi GRATIS!

senza farsi dare manco un euro!

fondare una Chiesa di Manipolatori con tendenze pedofile!

e farsi tradire da uno dei suoi galoppini

per 30 denari, 30 fottuti denari! A Cojone!

NONONONO! Giuseppe vuole continuare

a stare seduto al Pub, e bere bere vino, birra, gin

insieme agli amici boscaioli

insieme agli amici falegnami

e vuole canate “Wonderwall” degli Oasis

e guardare le partite del Manchester United

e poi vuole scaricarsi i coglioni, andare a donne

ma non può farlo, perché

o fa da Padre Putativo a Gesù Cristo

o finisce che Dio lo farà sentire in Colpa

e gli ordinerà di marcire all’inferno

crepare all’Inferno, coi Coglioni Gonfi!

e vuole essere un uomo migliore Giuseppe

altro giro, altra corsa, altra morte, altra vita

vita vissuta vita spericolata! Zero fronzoli zero pudori!

vuole fare l’amore Giuseppe, non scopare, no

fare l’amore provare un attrazione fatale

un incontro mozzafiato un’alchimia chimica

farfalle nello stomaco batticuore adolescenziale

mani sotto al maglione slinguate da liceale

magie di saliva fiotti di sperma orgasmi sul muso

e invece gli tocca fare da Padre Putativo

allevare il Messia fare “pippa” farsi “pippe”

farsi usare farsi manipolare stare zitto stare muto

e non c’è niente d’interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertente

a farselo mettre al Culo

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