Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Ripartire da Zero

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 22, 2020 at 4:12 PM

l’amore

che m’hanno insegnato

sa di postribolo

sa di bordello sa di vespasiano

l’amore che m’hanno

insegnato, non fa domande

non bussa alla porta

non chiede permesso

l’amore che m’hanno

insegnato, si prende

ciò che non gli appartiene

fa razzia di tutto ciò che non è suo

l’amore che m’hanno insegnato

se ne fotte di Robin Hood

è ruba ai poveri

per baciare il culo ai ricchi

l’amore che m’hanno

insegnato ha polmoni

cosparsi di sangue, si nutre di sangue

e si vanta di non chiedere scusa

e si vanta di non chiedere scusa

Cazzo, ma chi si crede di essere!?

l’amore che m’hanno

insegnato ha problemi di peso fa schifo al cazzo

e ho dovuto penare

per uscirne, ho dovuto ruscare

per interrompere l’ipnosi

ho dovuto lottare

per recidere la tela del ragno

ho dovuto fare a pugni

per troncare la mano sinistra del diavolo

ho dovuto sputare sacrificare ossigeno

per assassinarne la dipendenza

perché l’amore

che m’hanno insegnato

pretende obbedienza

pura semplice cieca obbedienza

e nell’amore che m’hanno insegnato

non ci sono posti a sedere

e il cuore resta in piedi, zitto muto discriminato

perché per lui non sono previsti posti a sedere

l’amore che m’hanno insegnato

è lo stesso tipo d’amore

che fa gola ai predatori, ai predatori dell’Arca Perduta

è il loro amore il loro cibo

la loro acqua la loro aria il loro fuoco

è la loro adorabile forma di lobotomia

l’amore che m’hanno insegnato

è una merda, ma è la mia merda

anche se me l’hanno insegnata

e la benedico a lungo come

la più bella delle storie d’amore

e poi gli sparo in faccia, con amore

e mi concedo la tregua di ricominciare da capo

dimenticare l’amore

ripartire da zero

Asma di Pelta

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, Poetry urban story, Uncategorized on luglio 13, 2020 at 4:02 PM

Asma di Poesia + Frank Pelta. Ovvero Asma di Pelta. Quando il pianeta ascende alla quarta dimensione, i poeti si devono adattare. Tutto il Repertorio del Deliro Poetico transitato dalla terza alla quarta dimensione. Senza Sconti, Senza pacche sulle spalle. Poesie che parlano di avvocati di città e portaborse di partito. Poesie. Poesie che trattano l’amore come possibile manifestazione della manipolazione sulla faccia della Terra. Poesie. – Sturati bene le orecchie amico, solo qualche mese fa potevo farti saltare il culo da quella sedia con un colpo di telefono, poi ho lasciato perdere perché la mia squadra di calcio ha vinto al campionato…Poesie. Guradateci bene, ascolatateci e diteci…Cosa c’è che non va nei poeti!? Perché ci assillano!? Perché rompono i coglioni!? Che problemi hanno!?…

Asma di Poesia + Frank Pelta

Tutti i Poeti della Porta Accanto….

Amore sotto il Ponte di Londra

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 11, 2020 at 4:18 PM

l’amore

è tutto uno scherzo

l’amore è una burla

l’amore è per finta

e crollano

le bugie, affogano

le illusioni, spariscono

le certezze, svaniscono

gli ectoplasmi, cambiano

i parametri, i parametri vitali,

cambiano le usanze, gli usi&costumi

cambiano i modi di dire, e tutte le favole

riescono col buco, tutte le fiabe

puzzano di bruciato, gli amici

hanno fatto cilecca

e l’amore è tutto uno scherzo

l’amore è una burla

l’amore è per finta

e poi l’amore non fa prigionieri

e poi l’amore non fa prigionieri

tutto quel cazzo d’amore

tutto quel cazzo d’amore sprecato

tutto lo sterco dal Regno dei Cieli

erano solo facce

erano solo visi volti voci

corpi era polisterolo

erano sagome sagome di plastica

era l’amore il Cubo di Rubik

e noi c’abbiamo giocato

e poi ci siamo cascati

e ricascati ancora

sino a scivolarci dentro

sino a farci del male

a scassarci il cuore

sino a fracassarci la testa

e se ripenso all’amore

focalizzo la truffa

visualizzo la “realtà simulata”

e allora ci metto dentro la testa

e l’attraverso avanti, e indietro

avanti, e indietro

e scopro

che non c’è più niente

sotto il Ponte di Londra

c’è rimasto l’amore

e non c’è rimasto

più

niente…

Gatto dalle Calze Bianche

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 9, 2020 at 9:08 am

Resta vivo

sei il topo gigante

ti sbatti la regina delle fate

a letto prediligi i bugiardi

bugiardo sei un bugiardo

lo senti anche tu?

Sono calate le tenebre

così, all’improvviso

sul nostro amore, sono calate le tenebre

le tenebre, bugiardo, sei un bugiardo

potrebbe accadere

in un giorno di pioggia

o sotto il sole che batte

potrebbe accadere un giorno o l’altro

che le nostre bocche

la mia& la tua la tua & la mia

che le nostre labbra

la tua & la mia la mia & la tua

bugiardo, sei un bugiardo

le cose che facciamo

le cose che non facciamo

le ferite lasciate in sospeso

non ho mai visto niente del genere

mai più mai più

mi sono sentito molto solo

mi sono sentito molto solo quel pomeriggio

tu ti sei ingoiato la tua polvere pirica

t’ho lasciato fare, mi sono

sentito uno stupido

bugiardo, sei un bugiardo

sono un bugiardo, lo sospettavo

bugiardo, sotto tutti i piani della mia esistenza

mi pice evitare complicazioni

fare il buffone

il buffone del Reame

il buffone del Regno il buffone di Corte

ma è il buffone l’oggetto più a rischio

è il Giullare che c’ha sempre la gola

che oscilla tra la lama e la vita

la gola sottoposta all’abuso

tra la luce e la tenebra

tra la luce e la tenebra, mai più

mi sono sentito solo, quella notte

m’hai lasciato da solo, mai più non farlo mai più

sintonizziamo gli orologi

bugiardo, siamo io & te, bugiardo

in perfetto orario, bugiardo

tu mi togli il respiro, bugiardo

ho imparato a lasciarmi andare, bugiardo

ad abbassare le difese, bugiardo

prendimi la mano

portami via, lontano da tutto questo

lontano da qui

bugiardo…

Tutti gli Attori sono una Lobby

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 7, 2020 at 3:23 PM

Tutti gli attori

sono una lobby, tutti

nessuno escluso, lo so

perché anch’io sono una lobby

sono la lobby di me stesso

mi chiudo in difesa vivo nell’ombra

custodisco segreti ordisco complotti

tessisco trame faccio affari loschi

e comunque tutti gli attori

sono una lobby, tutti nessuno escluso

anche il più illuminato tra gli attori

è una fottuta lobby

gli attori non sono persone

sono aziende

gli attori non hanno

nulla di umano, non hanno cuore

non hanno dita mani piedi sessi istinti

nelle loro vene non scorre sangue, no

scorrono numeri, numeri di telefono…

gli attori sono emozioni fatte di cifre

gli attori sono traffici narcotraffici

narcotraffici in cerca d’autore

che lottano ogni giorno in attesa d’un palco

sono dei fatturati, delle parcelle dei numeri

sono fatturati s.p.a producono utili

provocano perdite fanno quadrare bilanci

e devono rendere conto

ai loro azionisti, solo ai loro azionisti,

sono lobby gli attori

gli attori sono corporazioni

logge logge massoniche

confraternite fratellanze gruppi occulti

c’è chi li manvora dall’alto

c’è chi li manovra dal basso

c’è chi li manovra dal fianco destro

c’è chi li manovra dal profilo sinistro

c’è chi li vuole supini o chinati a novanta

gli attori sono lobby, cifre

codici a barre sono “paghi due prendi tre”

sono metti&togli usa&getta

lava&lucida taglia&cuci strofina&smacchia

pulisci&spolvera zitto&taci

gli attori sono

sempre a servizio dell’agenda sbagliata

quella che non si vede

quella che non si sente

l’agenda di cui non ci è concesso leggere

gli attori

sono sempre a libro paga dell’utenza sbagliata

quella che si camuffa

quella che si nasconde

l’utenza di cui non ci è concesso fare reclamo

sono una lobby gli attori

e sono anche tutti molto solidali tra loro

si chiamano si cercano

si mandano baci, insomma, si vogliono bene

a volte succede chi si accoppiano tra di loro

e nascono figli che appena nati

già sanno il testo a memoria

lo Stato tutela gli attori

lo Stato ci tiene che i suoi attori

siano attori nazionali fedeli alla patria

e godano di ottima salute

e riescano a mettere insieme due pasti al giorno

e a pagarsi l’affitto d’una stanza

e ogni giorno il Capo dello Stato

la prima cosa che fa la mattina a parte

una sana prima colazione

a basa d’ormone della paura

è attaccrsi ai microfoni

per ringraziare “pubblicamente” gli attori

-Grazie attori!

-Prego Presidente!

Perché tutti gli attori sono una lobby

tutti tranne i teatranti

i teatranti sono molto di più

li trovi nei bar della notte

in quei locali fumosi tra i cieli

chiamati La Via Del Risveglio…

UN AMORE fatto di MATRIX

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 6, 2020 at 3:33 PM

 

Qual’è il

messaggio tra le righe ?!

cosa stai cercando

di vendermi !?

che cazzo stai cercando

di sbolognarmi ?!

l’amore ci chiede

di restare a natiche larghe

l’amore ci vuole supini

l’amore ci chiede

di chinare la testa

senza fare domande

cosa non si fa per amore!?

Si accetta di tutto

gli schiaffi gli sputi gli spauracchi

le offese, spesso si cambia

per amore, si allontana il cuore

dalla sua zona di comfort

si recita “la parte”, per amore

per amore si dice “si” “sissignore”

“agli ordini signore” “o capitano mio capitano”

si dice di si per amore, sempre di si

l’amore ci preferisce servi

è stato l’amore a sedarci il subconscio

tutti quei fremiti tutti qui batticuore

tutte quelle farfalle nello stomaco

fanno parte del videogioco

tengono in vita la gabbia

tutto quel sussulto d’amore

sono state immagini ingannevoli

è stato come farsi abbindolare

da quegli scaltri venditori porta a porta

o come farsi fottere la coscienza

da quegli astuti predicatori della domenica

che strillano “Gospel”

come se Dio in persona

gli stesse scopando la gola

ci sono attorno a noi

un fottio di ombre

e nessun amplesso

si muove più

alla luce del sole

ogni bacio è contraffatto

ogni scopata è

un prodotto scaduto

l’amore è un prodotto

a scadenza, di solito

la conservazione è breve

e se esposto a lungo

alla Luce del Sole

l’amore si riempie di Muffa

l’amore è il palinsesto

il palinsesto televisivo

e non t’è concesso cambiare canale

ti devi sciroppare il “polpettone”

devi stare al tuo posto devi fare il bravo

altrimenti l’amore ti sgrida

e dopo averti sgridato, sgridato & punito

l’amore “stacca la spina”

e i tuoi organi

i tuoi organi d’amore

sono lasciati in pasto ai cani

l’amore, i soldatini, le marionette

le macchinette i burattini

i soliti usi i soliti costumi…

Qual’è il messaggio

tra le righe?

Giochi di Ruolo

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 5, 2020 at 1:26 PM

Ho cantato

con la mia Band

in tutti gli inferni del mondo

ho cantato l’amore

quello che ti lascia a terra

stecchito, sono solo

un ragazzo di 17 anni

nauseato dall’amore che provo

e dalla fatica che faccio

nel dirtelo, confidarmi

con te mi lascia sfoghi sulla pelle

e le parole le parole

mi vanno di traverso

come bocconi di pane

che ti restano in gola, bocconi

che fanno resistenza

e non vogliono sprofondarmi nel corpo

perché dentro di me

non c’è via d’uscita

perché tra le mie carni

non ci passa un filo di luce

sono solo un ragazzo di 17 anni

che dice di amarti, e tiene le tapparelle chiuse

ma che a malapena

conosce i contorni sfumati

del tuo volto

e che canta con la sua Band

canta l’amore, l’unico amore che conta

quello che non si realizza, ne ora ne mai

l’amore che non esiste

l’amore che non c’è più

l’amore che non c’è mai stato

l’amore del buco del culo

l’amore in nessuno spazio

l’amore in nessunissimo tempo

l’ologramma d’amore

l’amore della realtà parallela

la realtà dove non c’è pace

dove non si tira il fiato

ed è tardi troppo tardi per chiedersi scusa

troppo tardi per tutto è tardi è tardi

e fottutamente tardi

ho 17 anni tengo le tapparelle chiuse

sono innamorato

e sono sicuro d’impazzire

e che l’unico modo

per salvarsi dal manicomio

e imboccare qul percorso d’amore

così diverso da me

così lontano da cìò che sono

quel percorso d’amore

depredato di luce solare

così diverso da me,

così distante dal tuo…

Amore al Guinzaglio

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 4, 2020 at 11:54 am

Voglio

essere libero

non appartenere a niente

non appartenere a nessuno

nemmeno a me stesso

voglio essere

morte, morte apparente

voglio restare in vita

sono ciò che mi va

e se domani, e sottolineo e se

non mi andrà più

va bene così, a posto così

siamo nati per esistere

e non per starci sui coglioni

-tra noi è finita! M’ha detto!

e il mio cuore non aveva risposte

sono fatto così sono venuto male

siamo tutti scherzi di carnevale

fuori stagione, e poi…

e poi la perfezione mi annoia

e le apparenze sono damigelle meschine

-tra noi è finita! M’ha detto!

e il mio cuore non avava risposte

Non so che voglio

ma so che ci vorrebbe dolcezza

e riempirsi di poesie

ed essere liberi

e vedersi di rado vedersi poco

per non starsi sul cazzo

l’amore funziona così

prendere o lasciare

tutto il resto sono incubi

incubi notturni che piegano

allo stupro il sonno dei bambini

l’amore funziona così

zero prigioni niente guinzaglio

non ho baciato culi

non ho firmato contratti

ho passato

le mie vite precedenti

a servire Regine Dispotiche

e a morire sul campo

per onorare il Tiranno Sbagliato

e il ringraziamento

è stato ficcarsi nel culo

la medaglia al valore

voglio essere libero

non ho paese non c’è nazione

sono nato senza terra

senza terra sotto i piedi

l’amore funziona così

l’amore va fatto così, trasgredendo le leggi

l’amore è un affare losco

e io sono solo una tra le tante dolci puttane

che indossano l’amore

coi tacchi a spillo

Tutti i poeti sono delle Merde

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 4, 2020 at 10:12 am

Tutti i poeti

sono delle merde

tutti nessuno escluso

sia chiaro, a cominciare da me

come poeta sono una merda

nel senso che le mie poesie fanno schifo

non picchiano non pestano non urtano

non pungono, sono tiepide

e come persona sono una merda

nel senso che

non sono proprio una persona

sono una scusa, un alibi

una giustificazione , un assenza

e comunque tutti i poeti

sono delle merde, falsi finti fasulli

egocentrici manipolatori e bugiardi patologici

e non importa se sei

donna uomo trans etero o gay

bianco rosso verdone nero giallo

giudeo gentile muslim buddista

stronzo cornuto assassino

maniaco o extraterrestre

sei un poeta!? Bene sei una

merda, sappilo, sei una merda!

Sei una merda perché non servi a un cazzo

non produci non consumi

e pretenderesti pure di non crepare

stai seduto t’accendi una sigaretta

t’apri una birra, scrivi di pace

amore e rivoluzione

e pretenderesti pure il sussidio

o il reddito universale

o l’assegno, ma vaffanculo va!

Tutti i poeti sono delle merde

e agitano al vento le loro poesie

per essere visibili in questo mondo di leccaculo

e io non faccio distinzione

anzi, sono il peggiore di tutti

sono una troia una puttana una battona

sono la bagascia della poesia

che pur di leggere davanti ad un pubblico

venderebbe il culo ai Rettiliani

o peggio ancora, si farebbe

vaccinare contro il Covid (be forse questo no)

perché sono un poeta

a volte, ogni tanto, e tutti i poeti

sono delle merde, ma badate bene

non è una colpa, non esiste colpa

e l’universo non giudica, non è una colpa, è una qualità

perché a nessuno piace vivere

nella sopravvivenza

vogliamo esistere, non esitare, esistere

vogliamo la nostra personale

parte d’abbondanza

e allora ci tocca farci

crescere i cespugli sul torace

travestirci da mignotte

e andare a leggere poesie

davanti a qualche pezzo grosso

totalmente imbecille

sperando che questo

s’accorga di noi

e ci dica

-Ok amico mi piace la merda che scrivi

e se mi baci il culo ti pubblico

e il poeta si china

e in quel cazzo di culo merdoso

ci infila pure la lingua

e gli fa un generoso bidè di saliva

e magari c’appoggia l’anima

come gli innamorati che affidano

il cuore agli sconosciuti

e che poi, SBAM!

arriva la tranvata

quel tradimento dell’anima

che non si perdona…

che non si perdona…

Punto!

Irrisolto

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 2, 2020 at 3:44 PM

 

Ho lasciato

degli irrisolti

irrisolti, li ho tenuti in pugno

li ho mollati, tenuti e mollati

tenuti e mollati tenuti per i capelli

modellati sulle ferite

usa&getta usa&getta

l’amore come un cerotto

come salviette imbevute

goldoni bucati carta assorbente

carta vetro carta da culo

ho lasciato degli irrisolti, irrisolti

sono fuggito sono tornato

fuggito e tornato fuggito e tornato

sono scappato

ho trattenuto la paura

tra le mie braccia

l’ho torturata coccolata

l’ho lasciata fuggire scappare

ho lasciato degli irrisolti

irrisolti, totalmente irrisolti

ho tollerato i torti

ho sfanculato la ragione

ho dato retta all’istinto

ho assassinato l’istinto

quell’istinto che per me

è stato come un figlio

quell’istinto che ti ama quell’istinto che ti salva

quell’istinto che ti protegge ti cura ti lava ti scopa

l’ho ucciso quell’istinto l’ho ucciso

ho lasciato degli irrisolti

irrisolti, totalmente irrisolti

d’altronde l’amore quando va bene

crea poeti

quando va male

crea malati di mente, mostri, spauracchi, ba bau

che poi è la stessa cosa

che poi è la stessa cosa

allora mi sono detto

ama con la tua testa

pensa con la tua testa affida il cuore

alla testa e pensa con la tua testa

anche se è una testa di cazzo

anche se sei una testa di cazzo

ho lasciato degli irrisolti irrisolti

totalmente irrisolti

sono irrisolto

sono una persona irrisolta

non ti fidare di me

stammi alla larga stammi distante

stammi vicino stammi lontano

vattene

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