Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

La Caviglia di Marco Van Basten

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 10, 2020 at 12:57 PM

Hai presente

la caviglia di Marco Van Basten!?

fragile, il suo ritiro

dal calcio giocato

a soli 28 anni, 28 fottuti anni

tre palloni d’oro, una macchina da gol

l’apice della carriera

ma la tua caviglia è fragile

fragile come un obelisco di cristallo

il corpo non risponde ai comandi

il fegato è intossicato

dagli anti/dolorifici

fragile, poi le lacrime trattenute la commozione

il giro di campo, i saluti finali

il sipario calato, fragile

ora sei alla sinfonia degli addii

ora sei un calciatore interrotto

e resti in piedi notti intere

davanti allo specchio

ad ispezionare con la lente d’ingrandimento

tutto il tuo cesso emotivo, fragile

il mio cuore è come

la caviglia di Marco Van Basten

c’è stato un black out

anzi, tutto è cominciato

con un black out, un enorme buio

una folata di vento, una mano gelida

una voce stridula, una fastidiosa

sensazione di freddo, fragile

come la caviglia di Marco Van Basten

il primo acuto

è stato il sibilo dell’amore interrotto

che s’è interrotto più volte

più e più volte, che s’è interrotto ancora

poi ancora, poi ancora, poi ancora

poi ancora, e ancora e ancora e ancora

sino a recidersi del tutto, fragile

come la caviglia di Marco Van Basten

Sono il sintomo dell’amore interrotto

brivido, sudore e raccapriccio

Sono l’amore della medicina d’urgenza

della cardio/chirurgia d’urgenza

l’amore d’una operazione a cuore aperto

senza anestesia, fragile,

come la caviglia di Marco Van Basten

come di quella coperta di carne

che ti è stata tolta di mano subito

fragile, come lei

lei, la meravilgliosa infame caviglia

del Cigno di Utrecht

L’Amore è un Fake

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 10, 2020 at 12:15 PM

laggiù

da qualche parte

nei meandri del cazzo

tra le piaghe del tempo

in un cesso di spazio

ci stanno tutte

le poesie d’amore, che

non t’ho scritto, tutte

belle, brutte, divine, moleste

le poesie d’amore

sono quasi sempre moleste

perché l’amore è assolutamente

una questione molesta

l’amore è molesto in tutto

è molesto nei fatti, nei gesti

nei sospiri, nelle parole

l’amore è molesto nelle pause

la punteggiatura d’amore

è una punteggiatura molesta

allora, comunque

laggiù tra le dune del deserto

c’è un cimitero di poesie d’amore, mie

che non t’ho scritto

o che se te le ho scritte

le ho tenute nascoste, al sicuro

nel bunker, in solaio, in cantina, in soffitta

le ho tenute al sicuro

fatte sparire dalla circolazione

perché le poesie d’amore, almeno le mie

sono piccole, fragili ed indifese

e sono facilmente addocchiabili

per gli appetiti dei parroci con la mano lesta

una poesia d’amore

non può cadere nelle mani sbagliate

sarebbe un disastro, la fine del Mondo

il tramonto dei tempi, l’Armageddon

l’Apocalisse su scala Globale

chessò…una poesia d’amore

non può cadere nelle mani di

un attore di Hollywood

o tra le fauci d’un Capo di Stato

o peggio ancora all’interno delle

fottute Mura Vaticane…

una poesia d’amore va protetta

pedinata osservata guardata a vista

ma una poesia d’amore

non può nemmeno cadere

tra le grinfie dell’amore stesso….

questo perché l’amore

sino a prova contraria

è un Fake!

Anale

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 7, 2020 at 6:49 PM

il tuo culo

è tipo la Valle dei Re

mette di Buon Umore

crea ottimismo, in un certo senso

provoca la pace dei sensi

può sembrare una dissonanza cognitva

lo so, ma le tue natiche

sono una cazzo di dissonanza

cognitiva, la dissonanza

cognitiva è tipo quando un giudice

assolve l’imputato

e intanto lo conduce alla forca

Ecco, io questo sono, sono una disoonanza cognitiva

non no cuore, ma ho

nel petto una manciata di dadi

ho nel costato un tiro al piattello

e sono piuttosto fissato

col tuo buco del culo

che vuoi farci bellezza!?

Sono gli incantesimi di Madre Natura

Ho l’ossessione del tuo buco del culo!

Morsicarti le natiche certo…

ma il bidè di saliva, e le coccole e i baci

sono quanto più vicino

alla Parola di Dio

e dipingo su tela il tuo buco di culo

come un buco nero nel buio

dello spazio siderale che si succhia la vita e la sputa

e intanto sogno le tue labbra

mordermi l’addome

e dirmi -Ti amo…

come solo tu sai bleffare…

l’amore è la vendemmia

l’amore è il tanfo del mosto selvatico

e il tuo buco del culo

è la mia mela marcia raccolta

nel Giardino dell’Eden

Non so perché ho sta fissazione…

forse perchè il culo

mi ricorda la vessazione subita

da bambino, il tuo culo (adorabile come Betlemme)

mi ricorda la mano morta

la mano morta del parroco sulle mie ginocchia

mi ricorda una bussola priva di senso dell’orientamento

il tuo culo m’ha reso schiavo

come i Trenta Tiranni

o la stirpe di Tagliagole

che hanno schiavizzato il Mondo

il mio strizzacervelli dice

che va tutto bene, che sto da Paura!

che fa parte della crescita come

i brufoli, l’acne, il sebo, i denti del giudizio

lo sviluppo ormonale, sai

tanti anni fa ho dato il primo bacio

ed è stato uno spasso, un bacio

decisamente bagnato, bagnato dalla fortuna

ma se potessi cambiare

le linee temporali, come primo bacio

avrei baciato il tuo culo, pardon, il tuo buco del culo…

Hollywood C’è!

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 6, 2020 at 2:21 PM

C’è più spazio

ad Hollywood, Ora

ad Hollywood c’è

un sacco di spazio

stanno affittando le case

le case sulla collina, affittano

case a prezzi modici, stracciati

affittano alloggi, alloggi

e ville con piscina, piscina gonfiabile

affittano la servitù, affittano i vassoi di cocaina

ora ad Hollywood i Nani da Giardino

hanno un sacco di tempo libero

anche i maggiordomi hanno

un sacco di tempo libero, ecco

tutto quel che ci resta del giorno

ora la Fabbrica dei Sogni

ha buttato giù i muri, i recinti, le muraglie

i cordoni di Sicurezza, ora

ad Hollywood, si sono riaperti i provini

cercano te, crecano me, cercano tutti

cazzo, anche Walt Disney

è tornato in vita, ha ripreso in mano

la matita s’è rimesso a disegnare

e ora finalmente Topolino & Minnie scopano

ora si scoprirà di chi sono figli Qui Quo e Qua

(Que & Quu sono basatardelli storpi

tenuti prigionieri in solaio, si dice non siano manco paperi

ma ibridi figli di uno stupro avvenuto tra Zio Paperone

e Pippo…poi però incinta c’è rimasta Nonna Papera)

Visita Hollywood! Metti radici sul Sunset Boulevard!

il Viale del Tramonto ha riaperto al traffico

prendi casa ad Hollywood, scegliti un BodyGuard

noleggiati la Limousine, provati il Frac!

Sarà stupendo avere come

vicini di casa le Celebrità

Sarà uno spasso! Uno sballo!

Potresti portare il cane a pisciare

e incontrare una celebrità che porta

il cane a pisciare, scendi getti la monnezza

e c’è la celebrità che getta la monnezza

e ci si saluta, ci si bussa alla porta

per prestarcisi il sale, ci si trova davanti a scuola

per prendere i figli, prendere i figli

e portarli ai Party, ai Party di Hollywood

ai Party di Hollywood dove c’è E.T (telefono casa)

che molesta i piccini, tipo vampiro

e c’è Rocky che spara, e c’è Rambo mostra i pugni,

ma anche il contrario, e c’è la Notte degli Osc…

a no, quello non c’è più….

Fake News

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 6, 2020 at 11:05 am

Che

ci dice il notiziario

del mattino!? Quali buone nuove!?

Terremoti!? Terrorismo!?

Mostra felina in centro città!?

È crollata la Borsa!?

È salito il prezzo del petrolio!?

Nuovi morti!? Nuovi contagi!?

L’ultimo Papa s’è inculato

qualche chirichetto di troppo!?

Che ci dice il giornale!?

Ronaldo ha fatto pipì!?

Ronaldo ha fatto pupù!?

La Falsa Regina di Scozia

s’è pulita il culo colla Union Jack!?

Ho avuto l’amore

a un tiro di sputo

Ho avuto l’amore

a un tiro di sputo

so che non ci crederai

ma ho tenuto l’amore

dentro un palmo di mano

il palmo era il mio

vuoi sapere com’è andata!?

Ho letto il giornale

Mi sono lasciato distrarre

distrarre dalle lettere dell’alfabeto

accatastate l’una sull’altra

come tanti corpi animali&umani privi di vita

parole accatastate come

nei riti orgiastici degli antichi profeti

Che ci dice il tg della sera!?

Il Cristo ha sbrattato sul suo Crocefisso!?

Al Piccolo Budda ci piace il Bimbo piccino!?

Il Dio della luce si sbronza

il Demonio s’incapretta la Bestia

e Maometto fa strage d’hamburger

dentro al Fast/Food!?

Che ci dice Che ci dice il giornale!?

Conosco una barzelletta a sfondo razzista

che dice che i poeti sono pigri

fa pressa poco così…

“…C’è un poeta che scrive

poesie, brutte, si insomma, stronzate

ed è così preso dalle puttanate che scrive

che non s’accorge d’avere l’amore

ad un tiro di sputo…e così l’amore

accanna il poeta e si scopa Pierino,

poi il Fantasma Formaggino,

poi …vabbè…il finale fa schifo…”

Ho avuto

l’amore a un tiro di sputo

come di quell’innamorato

che grida -Al Lupo! Al Lupo!

Che ci dice il tg della sera!?

vabbè…il finale fa schifo…

La tua ferita è la tua poesia

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 5, 2020 at 12:32 PM

 

 

la tua ferita

è la tua ferita

ficcatelo bene in testa

magari non sarà

il male del secolo

o del decennio o del millennio

sicuro non finirà

nei libri di Storia

o di Geografia

o sull’Atlante Illustrato Zannichelli

sicuro la tua ferita

non comparirà

sulla Enciclopedia Treccani

o su Wikipedia

è probabile che la tua

ferita non farà

ne ridere ne piangere ne riflettere

è possibile che la tua ferita

non equivalga ad uno stupro

ad un olocauso ad un genocidio

o ad uno sterminio

sicuro ci sarà

sempre lo stronzo

pronto ad alzarsi in piedi

a puntarti il dito contro

e ad urlarti

-Quaesta non è una ferita!!!

Pigliarlo in culo da un prete

ecco, questa è una ferita!!!

la fame in India è una ferita

lei, caro mio

è solo uno stronzo tronfio figlio di puttana

stracolmo di Ego!!! Si Vergogni!!!

esca, sparisca

se ne vada affanculo

vada a fare volontariato

in Chiesa in Africa in Ospedale

al Cimitero

se ne vada a pulire il culo agli anziani!!!

Ebbene, fottitene!

La tua ferita è la tua ferita

ed è tutto quello che conta

anche se non conta nulla

Cazzo amico te la sei sudata

tutta la tua fottuta ferita

Accarezzala coccola

vantatene con gli amici

scrivici sopra

alchimizzala esorcizzala

trattala bene portala al ristorante

portala a teatro trattala da Dio

Scopala! Scopati la Tua Ferita!

La tua ferita è la tua ferita, la tua poesia!

La tua ferita è tutto ciò che hai

è la meglio droga

è una medaglia al valore

è l’inizio delle danze, è

il primo passo verso la liberazione!

tutto il resto è solo

di passaggio, è solo amore

e l’amore NON è una cosa seria…

l’amore lo puoi barattare

con le Figurine Panini…

L’Amore al Muro

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 5, 2020 at 12:09 PM

i nostri

sguardi si sono incontrati

sul muro, sul muro di Berlino

perchè!?

Spogliarsi nudi

davanti ai soldati di frontiera

perchè!?

Le nostre bocche

latrano baci, vogliono

oltrepassare il Confine

perchè!?

Vorrei corrompere

corrompere i soldati

perché!?

Ma Il tuo cuore il tuo cuore

m’ha teso la trappola

perchè!?

Perchè!? A che t’è servito

sparare!?

A che t’è servito

di denunciarmi, di fare la spia!?

Perchè!?

Accarezzami gli occhi

ossarevali, dimmi, ci trovi

qualcosa di sbagliato!?

Perché!?

Le mie lacrime sono vere

non come quelle nei film

questa è la mia voce

quella vera

nessun regista pedofilo

ha mai provato a doppiarmi

ho i polsi gelidi, l’amore m’ha teso la trappola

sono il sorvegliato speciale

nessuna possibilità di fuga

l’amore m’ha teso la trappola

l’imboscata, il tranello

perché!? A che t’è servito sparare?!

A che t’è servito d’usare il fucile!?

E ora..e ora m’attende

m’aspetta il plotone d’esecuzione

m’attende a letto il plotone travestito

da pezzo di fica…

spicciati, bisogna fare presto fare in fretta

è quasi ora di pranzo

e i soldati hanno fame

l’amore m’ha teso

una trappola…

Perché!?

I nostri sguardi

si sono travolti travolti dal Muro

il mio ad Est

il tuo ad Ovest

il mios guardo dell’Ovest

il tuo sguardo dell’Est

l’amore m’ha

teso la trappola

Perché…

Domani Smetto

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 31, 2020 at 12:11 PM

Ti penso spesso

più o meno sempre

sei una specie di psicosi

di martello che fotte il chiodo

sei un dolce parassita del cuore

sei il Papa Nero, l’AntiCristo

sei il mio Esercito delle Dodici Scimmie

ti scrivo notte & giorno

notte & giorno, tonnellate di parole

parole che sanno di marmellata

marmellata di more, di lamponi

ti scrivo messaggi sul telefono

ma li lascio li, a marcire sul displey

sicuro non te li invio, sono timido

riservato, la mia timidezza

è di tipo autistico, Capricorno

cioè, se ce da fare la Guerra

agli invasori provenienti dallo Spazio

sono pronto a trascinare la folla

sono pronto a sparare circuiti di mille valvole

sono il fedele scudiero di Ufo Robot

ma con le emozioni gioco al gioco dell’anoressia

l’amore è qualcosa di profondamente malato

l’amore abbassa le vibrazioni

ti trascina giù sempre più giù

ti paralizza nell’abisso

l’amore sono stronzate

di menti spezzate che gridano

allo scandalo toccano il fondo

e si cibano di voci interrotte

l’amore fa uso spropositato

di espressioni colorite

di perle ai porci

di smargiassate

di promesse da marinaio

di speculazioni finanziarie

l’amore trascina sul lastrico

il Bilancio di Interi Paesi

l’amore manda il Sistema Sanitario

a puttane, totalmente a puttane

è contro natura l’amore

e il mio modo d’amare poi

andrebbe processato

processato per crimini

Contro L’Umanità

Sono Stato

un crimine contro l’umanità

ho dato il peggio di me

ho celato al mondo

tutto ciò che provo, che provo

per qualcuno, per qualcosa, o per nulla

anche il nulla ha il suo senso

ok, adesso basta, mi arrendo

mi consegno volontariamente

alla Giustizia Divina, libero l’anima

da tutti i suoi fardelli, mollo l’incantesimo

l’amore è qualcosa di

profondamente malato

domani smetto

Meglio di No

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 27, 2020 at 4:31 PM

Meglio di no

l’amore meglio di no

meglio di no, fare l’amore meglio di no

magari scopare!?

Meglio di no, meglio di no…

possiamo sentirci

vederci telefonarci

sentirci ogni tanto

magari scriverci…?

meglio di no, meglio di no

meglio di no

lasciarlo alla mamma

meglio di no

meglio di no

lasciarti a papà

meglio di no, meglio di no

meglio di no, aspetta

in parrocchia meglio di no

dai nonni meglio di no

in campagna meglio di no

in montagna meglio di no

al mare meglio di no

ma che cazzo d’amici frequenti!?

meglio di no meglio di no

gli amici meglio di no

fatti sentire….meglio di no

fatti vivo…meglio di no

ti va una pizza una di ste sere!?

Meglio di no, meglio di no…

mi piacerebbe conoscerti…

oddio…meglio di no, meglio di no

parlami di te, che fai come vivi

in cosa credi cosa pensi hai dei sogni!?

meglio di no

meglio di no

il tuo dopobarba il tuo bagnoschiuma

hai un buon profumo

cosa usi? O è la tua pelle?

Meglio di no

meglio di no

epurazione epurazione

posso aspettarti!?

meglio di no

resti per cena

meglio di no

rimani a dormire

meglio di no

dormi da me

meglio di no

dormi con me

meglio di no

ti guardi allo specchio

meglio di no

riesci a dormire

meglio di no

mi vuoi ancora bene?

Meglio di no

ogni tanto mi pensi!?

Meglio di no

vorresti baciarmi scoparmi

leccarmi succhiarmi come al ghiacciolo

oddimo…meglio di no

meglio di no

ti ricordi la nostra

prima volta!?

Oddio…no, meglio di no

tu eri imperfetto io ero imperfetta

eravamo perfettamente imperfetti

io urlo tu urli io grido tu gridi

io graffio tu graffi io mordo tu mordi

io uccido tu uccidi

no,…meglio di no

tu va un caffè!?

Corretto sambuca!?

Si!

no, meglio di no…

Alfonso lo Speziale

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, Poetry urban story, Uncategorized on luglio 27, 2020 at 3:53 PM

Alfonso. Canale. Alfonso Canale nasce a Balmoral. Castello di Balmoral. Nel verde della campagna scozzese. Figlio illegittimo della regina Madre Britannica Maria Vittoria e del mutaforma rettiliano Federico Secondo di Svevia. Nasce già adulto. Eludendo la fastidiosa fase edipica della solleticazione erogena dello sfintere. Raggiunti i 18 anni concretizza il desiderio segreto d’indossare la Corona. Che gli casca accidentalmente dalla testa. Rompendosi in mille pezzi. È il 1 giugno del 1953. Il giorno che precede l’incoronazione di Elisabetta II di Windsor. Sua parente stretta su scala matrilineare. Con cui ebbe anche un breve flirt. Brevissimo. Giusto il tempo di sacrificare qualche vita umana nel nome della ritualità Babilonese. Per ovviare all’increscioso incidente, la futura sovrana sarà costretta ad indossare una corona posticcia. Fatta di pongo. Canale ha sangue blu. Tendente all’indaco. Manifesta subito un talento precoce per la scrittura. Scrive sempre. Senza sosta. Qualunque cosa. Batte a Macchina. Ma non disdegna penna e calamaio. A 20 anni s’iscrive a Filosofia. A 21 anni si laurea in medicina. Caso unico al mondo di studente modello che s’iscrive ad una facoltà per laurearsi in un altra. Senza Cambiare Scuola. Consegue il Dottorato ad Eaton. L’Accademia dell’Elitè planetaria. Frequentata dalla futura classe dirigente su scala globale. C’è dentro di tutto e di più. Rosa Croce, Piduisti, Gesuiti, Servizi Segreti Deviati, Voltagabbana, Ruffiani, Rettili, Mutaforma, ANNUNAKI, Belzebù, Barbablù, Grigi di Zeta Reticuli, Giganti Biblici e l’intero apparato della perversione sessuale Hollywoodiana. Durante l’intervallo (10 minuti) Canale diventa amico fraterno di Bill Gates. Sono entrambi giovani. Giovani ed Entusiasti. Gates è anche onesto. E poi è simpaticissimo. E adora i fanciulli. Specie quelli nati nei paesi in via di sviluppo. Canale e Gates fanno comunella. Rompono il porcellino rosa del salvadanaio. Mettono assieme il gruzzolo. E partono alla volta del Suriname. Con una semplice borsa frigo della Croce Rossa. Con dentro gelati. Gelati confezionati & vaccini. L’Obiettivo è di somministrare la sbobba vaccinale all’intero emisfero africano subequatoriale. Ma c’è di più. Canale comincia sin da subito a manifestare segni di genialità. Vuole, anzi pretende di vaccinare pure la fauna. La fauna selvatica. Così da mapparne i movimenti, e interrompere bruscamente la catena alimentare. -A Zì nun ce senso che il Leone me magni la Gazzella e er Coccodrilo me magni lo Gnu e l’Hyppopotamo me divori er Bufalo, potemo dacce na regolata e tutta sta spirale di violenza falla finì li no? Sante Parole. Appena saputo della dichiarazione, negli uffici della Big Pharma scoppia il putiferio. Gli amministratori delegati si precipitano da lui per leccargli la cinta daziaria del pantalone. È il delirio! Alfonso viene trascinato in trionfo. L’Amico Bill Gates versa lacrime di commozione. Ora l’intera torta della prevenzione medica è nella loro mani, e anche noi possiamo dormire sonni tranquilli, perché…è gente onesta, l’elitè globale…è gente per bene…

 

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