Hai presente
la caviglia di Marco Van Basten!?
fragile, il suo ritiro
dal calcio giocato
a soli 28 anni, 28 fottuti anni
tre palloni d’oro, una macchina da gol
l’apice della carriera
ma la tua caviglia è fragile
fragile come un obelisco di cristallo
il corpo non risponde ai comandi
il fegato è intossicato
dagli anti/dolorifici
fragile, poi le lacrime trattenute la commozione
il giro di campo, i saluti finali
il sipario calato, fragile
ora sei alla sinfonia degli addii
ora sei un calciatore interrotto
e resti in piedi notti intere
davanti allo specchio
ad ispezionare con la lente d’ingrandimento
tutto il tuo cesso emotivo, fragile
il mio cuore è come
la caviglia di Marco Van Basten
c’è stato un black out
anzi, tutto è cominciato
con un black out, un enorme buio
una folata di vento, una mano gelida
una voce stridula, una fastidiosa
sensazione di freddo, fragile
come la caviglia di Marco Van Basten
il primo acuto
è stato il sibilo dell’amore interrotto
che s’è interrotto più volte
più e più volte, che s’è interrotto ancora
poi ancora, poi ancora, poi ancora
poi ancora, e ancora e ancora e ancora
sino a recidersi del tutto, fragile
come la caviglia di Marco Van Basten
Sono il sintomo dell’amore interrotto
brivido, sudore e raccapriccio
Sono l’amore della medicina d’urgenza
della cardio/chirurgia d’urgenza
l’amore d’una operazione a cuore aperto
senza anestesia, fragile,
come la caviglia di Marco Van Basten
come di quella coperta di carne
che ti è stata tolta di mano subito
fragile, come lei
lei, la meravilgliosa infame caviglia
del Cigno di Utrecht