Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

It’s Late

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 28, 2020 at 9:25 PM

Dico di amarti

stronzata, a malapena

conosco i colori dell’arcobaleno

a malapena conosco

i diritti d’un condannato a morte

e non ho mai imparato

a contare, non ho mai

imparato l’alfabeto

mi rifiuto di scrivere

e il mio analfabetismo

sentimentale, s’avvale

della facoltà di non rispondere

dico d’amarti, cazzata, questo

tipo d’amore mi sta facendo

impazzire, letteralmente impazzire

credo che devo essere seguito

ho bisogno d’aiuto, di sosteno

di cure, di trattamento sanitario

obbligatorio, perché l’amore

mi trascina verso gli istinti più bassi

gli istinti insaziabili che non ti va

di guardarli in faccia, perché

non si puà guardare in faccia

chi la faccia l’ha persa, dico d’amarti

ma a chi lo dico!? Faccio le mie

confidenze d’amore al preservativo

a cui ci verso dentro la sborra, dico

d’amarti ed è tardi, e non è mai

così troppo tardi per coricarsi tra le tue braccia

e non è mai così troppo tardi

per leccare il riff di chitarra

che ti fa Rock n’Roll

tra le cosce, no

decisamente, non è

mai troppo tardi

per fottersi il Concep Album

che ti alita il labbro

giù tra la fica

e le condoglianze…

Ultima Notte d’Amore al Maracanà

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 28, 2020 at 11:14 am

L’ultima notte

d’amore con te

voglio che sia allo Stadio

si cazzo, dentro uno

stadio stracolmo sino all’orlo

ma non uno stadio qualunque, no

al Maracanà, il tempio del Calcio

che c’è la Torcida impazzita

che stanno giocando

i meglio campioni

di tutti i tempi, c’è Pelè che

rovescia e Maradona che

dribbla, e va in gol con la mano de Dios

e c’è Van Basten che colpisce al volo

e c’è Pulici che stacca di testa

e lo scudetto vola a Torino, sponda

granata, e c’è Georgie Best

che fa la serpentina, scarta e brinda

scarta e brinda, e Zico

che pennella la punizione, e Totti col pollice in bocca

e c’è Roby Baggio che piazza l’assist

c’è Cantona che si solleva il colletto

e c’è Joahn Cuyff che controlla di tacco

e c’è Platinì che fa palombella

e Ronaldo il fenomeno

che fa la rabona, e ci sono

Holly & Benji che pestano di botte

a Benji e Fede, e c’è Mark Lendres

il primo giapponese negro della storia

che fa strage di portieri

col suo tiro della tigre e c’è Gigi Riva

che incorna e Rivera & Mazzola, in staffetta

e c’è Paul Gazza che beve la pinta

e Vialli & Mancini, si, ma alla Sampdoria

solo & per sempre alla Sampdoria

e c’è Pato Aguilera che fotte le puttane

e Tomasone Sckuravy che fa capriole

e i gemelli Derrick che fanno catapulte infernali

ed è tutto uno spettacolo, si, ma

il vero spettacolo siamo noi

siamo io & te che davanti a 200.000 persone

ci mettiamo a scopare, a fare all’amore

in mondovisione e lassù dal paradiso del calcio

il Toro degli Invincibili ci osserva scopare

e fa il tifo per noi, fa il tifo per noi

che ad ogni bacio (con lingua) facciamo il culo

a Barcellona, Bayern, Manchester

Liverpool e Real Madrid messi assieme

e durante gli orgasmi, il mondo del calcio (corrotto)

si ferma, gol, palla al centro

lo stadio impazzito

e tutti ma proprio tutti i fuoriclasse

del calcio ad esultare…vabbè

proprio tutti tutti no

Messi & Cristiano Ronaldo

non c’è li voglio non c’è li voglio

perchè mi stanno sul culo…

e i presevativi!? Ah no, quelli non li usiamo, quelli

è meglio se li lasciamo a Garrincha…

Billi Eilish non abita più qui

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 25, 2020 at 11:07 am

 

Per

lei ho respinto

il cibo, per lei per lei

per lei ho vomitato

in bagno, per te
ho vomitato per te

l’ho vomitato per te
perché l’amore crea

conati di vomito

perché l’amore crea

conati di vomito
borbotti parole

che non hanno senso

mi dici “sono parole d’amore caro”

“sono parole d’amore per te…”

si, va bene, ho capito

ma non hanno senso

borbotti parole

d’amore che non hanno senso
per te

ho maledetto

le ore dei pasti

l’amore è tutto un “pissì, pissì”

un “bla, bla, bla…”

l’amore è tutto un comizio

l’amore è una babele di

lingue interrotte

i boys & girls

trascorrono sabati pomeriggio

a praticare le vasche

e parlare d’amore

e poi su & giù

per negozi

a guardare vetrine

e parlare d’amore
-credo mi nasconda qualcosa

-credo che lui mi nasconda qualcosa

-credo mi nasconda qualcosa

-credo che lei mi nasconda qualcosa

-ti va una bibita gassata!?

-meglio di no, soffro d’acidità di stomaco

-caffettino!?

-meglio il malox!

-credo mi nasconda qualcosa

-credo lei mi nasconda qualcosa

-credo mi nasconda qualcosa

-credo lui mi nasconda qualcosa
non

provare

a scoprirlo

fatti i cazzi tuoi

volta

lo sguardo

altrove
ultimamente l’ho visto

estremamente fragile

il suo pensiero

e la sua memoria

sono rapaci, ma

al momento

le sue parole d’amore

sono quasi impercettibili

credo soffra d’infezione al cuore

e cerca disperatamente

la cura

per il suo

analfabetismo sentimentale
per lei

ho rifiutato

l’ultimo pasto

per te ho ceduto

al conato di vomito

l’amore crea

conati di vomito

l’amore partorisce

le situazioni imperfette

l’amore crea la burla

e Billi Eilish

non abita

più qui…

Tutti i Poeta sono Massone

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 24, 2020 at 9:08 am

Quel

poeta, era

così massone, ma così massone

che praticava

i riti massoni da solo, con una sola mano…

faceva tutto lui, tutto da solo

era un massone di stampo onanista

e come simbolo massonico

usava la sua faccia da culo a bocca aperta

che accoglie in gola il cazzo moscio di Licio Gelli

pronto a scaricare pipì

La sua Setta massona era composta

da lui e basta, niente adepti, niente iscritti, niente tessere

faceva tutto lui, tutto da solo

Organizzava

poetry slam da solo

per poterli vincere da solo

poetry slam, senza avversari

gare di poesia che presentava

e poi ci faceva pure da pubblico

e da giuria, da gurdaspalle e da pappone

faceva da palco da asta da leggio da mixer

da cassa da filo da filo interdentale e da microfono

Quando stava in stato di grazia

faceva pure da luce stoboscopica

e da tecnico del suono

e si auto/sfidava da solo

nei poetry slam da solo

poi si autovotava

dandosi il massimo dei voti

mente agli altri se stesso dava i peggio voti

e sfidava se stesso nei poetry slam

e si concedeva 15 ore di declamo

anziché i canonici 3 minuti

utilizzava oggetti, utilizzava musiche

quando da regolamento

è assolutamente vietato

utilizzava animali utilizzava scenografie,

mongolfiere, casse da morto

corpi di ballo, bestie da circo

pagliacci, trapezisti, mangiafuoco

checche isteriche e un Pinocchio di gomma

bugiardo patologico razzista e pedofilo

senza naso ma col pene di legno sempre in tiro

Ed era un poeta massone

con l’ego tronfio

borioso, dalla boria smisurata

ed era un poeta massone

ma in realtà, il ragazzo

odiava la poesia, la considerava

un attività da froci, da dopolavoro ferroviario

da pittori della domenica, detestava la poesia

ma pure la prosa, ma pure l’articolo di giornale

Già dai tempi della scuola

detestava il dettato

il tema d’italiano gli stava sui coglioni

la prof. d’italiano gli stava sullo ziguataneo

non aveva mai preso un libro in mano

l’unica poesia che conosceva

era M’illumino d’Immenso

di Ungaretti, che però la considerava

il tipico esempio di poesia prolissa

ed era un poeta massone

che un giorno gli ho fatto, senti amico

perché non provi a farla finita con sta storia

della poesia, dammi retta, accanna

lascia perdere, la poesia è un mercato inflazionato

quasi peggio di quello degli attori di teatro

dedicati ad altro, fallo per te, dedicati

ad attività produttive, perché

non cominci chessò io, ad innamorarti

innamorati cazzo, ma non d’un verso scritto

d’una rima baciata d’un ditirambo, no

innamorati d’una persona reale

in carne ed ossa, lascia perdere

penna & calamaio, innamorati cazzo

all’inizio starai bene, poi starai sempre meglio

poi sempre peggio, poi ti sentirai usato

poi giù sempre più giù sino all’abuso di farmaci

poi ti sentirai come il deficit economico

dei paesi del Terzo Mondo

però cosolati amico

resta innamorato, scrivi cacate da innamorato

che se tutto va bene, poi

le tue stronzate d’amore

se tutto fila liscio

le tue cacate d’amore

prima o poi

le pubblica la Cina

Le Ragazze che c’hanno spezzato

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 14, 2020 at 9:20 am

le ragazze

che c’hanno spezzato

andavano pazze

per i Take That

anch’io a dirla tutta, anche

se fingevo, fingevo

bleffavo col punk, col punk rock

bleffavo col metal, con l’havey metal

ma in realtà, ascoltavo i Take That

e indossavo la T/Shirt

con la faccia da duro di Sid Vicious

ma in realtà, ascoltavo

Gary Barlow, colle cuffiette

col walk/man Gary che

quando cantava faceva le faccette

e le mossette, e le ragazze

che c’hanno spezzato, andavano in visibilio

urlavano, si stracciavano le vesti

piangevano…e io con loro…

e come tutte

le ragazze che c’hanno spezzato

almeno quelle della mia generazione

ho dato di matto

quando si sono sciolti, sciolti i Take That

anche se lo facevo di nascosto

perché certi sentimenti

è meglio che te li tieni per te

pechè spesso

certe emozioni

sono vissute come se fosse

un principio di rango

perché ai ragazzi del parchetto

i Take That sapevano

di omosessuale

ma le ragazze

che c’hanno spezzato

ascoltavano i Take That

e io con loro

e poi ascoltavo

pure i Five & le Spice Girls

e le All Saints & i Duran Duran

& gli Spandau Ballet

ma indossavo

la maglietta dei Sex Pistols

perché?! Perché certi amori

è meglio se te li tieni per te

se non li dici a nessuno

e lunga vita

alle ragazze che c’hanno spezzato

e che c’hanno regalato

così tanta poesia

e lunga vita ai Take That

il Titanic però, non

lo vidi al cinema…

Libano

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 13, 2020 at 11:18 PM

 

L’Amore

è più falso

dei genitori

travestiti da Babbo Natale

l’amore ti U.S.A

nel senso

degli Stati Uniti D’America

l’amore

è un Dio

senza culo ne culto

l’amore è

il vaccino obbligatorio

ma dipende

da quanto porti di piede

l’amore

è che su ciò

che t’ha fatto

sentire ferito

sei stato colto in flagrante

tipo come nel Libano

tipo come nel Libano

l’amore t’ha

fatto sentire

molto importante

tipo l’ordigno

ti Ka/Bomm

tipo un tunnel

che salta per aria

tipo il solvente

tipo il solfato

tipo il solforuto o il solfito

tipo l’additivo il colorante

tipo l’agente patogeno

tipo la prece avversa

ad invocare il perdono

con l’amore non

la passi liscia

l’amore t’ha fatto sentire

in un porto sicuro

tipo come

nel Libano

l’amore t’ha ridotto

in polvere, cenere, cipria

tipo come nel Libano

tipo come

nel Libano…

Farfalle nello stomaco

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 13, 2020 at 11:57 am

le tue farfalle

nello stomaco

sono le tue farfalle

nello stomaco

ficcatelo bene in testa

e sono farfalle stupende

con ali gigantesche & molto colorate

nate direttamente farfalle

senza passare dalla fase larvale

le tue farfalle nello stomaco

sono le tue farfalle nello stomaco

e le devi sollevare in alto

come la squadra di calcio

che Vince la Champions

cazzo amico, te le sei sudate tutte

le tue fottute farfalle nello stomaco

dal primo all’ultimo battito d’ali di farfalla

le tue farfalle nello stomaco

sono le tue farfalle nello stomaco, ricordalo

magari non le leggeremo

in prima pagina sui fottuti

giornaletti di Gossip

magari non andrai

a spiattellarle in Televisone

nei programmi di Maria De Filippi

per fortuna non sarà

materia da Rubrica del Cuore

di quelle melense tipo Gramellini o Selvaggia Lucarelli

certo, non saranno

le tue farfalle nello stomaco

a gonfiare il conto in banca di Massimo Recalcati

ci sarà sempre lo stronzo

pronto a puntarti il dito contro

e a dirti che le tue farfalle nello stomaco

sono solo puttanate adolescenziali

e che l’amore è una cosa seria

fatta di affitti, scadenze

anelli al dito, contratti, documenti

fine settimana dai parenti e carte bollate

ci sarà sempre chi si crede sto cazzo

che ti urlerà in faccia “Svegliati”!!!

che calpesterà i tuoi sogni

e violenterà la tua fantasia

catechizzandoti sul fatto che

le farfalle nascono nello stomaco

poi ti stanno sullo stomaco

e poi giù giù sempre più giù

sino a starti direttamente sui coglioni, bene

non importa, anche se così fosse, non importa!!!

le tue farfalle nello stomaco

sono perfette così, nulla da togliere

niente da aggiungere, sono perfette così

perché sono le tue farfalle nello stomaco

e nessuno, dico nessuno

può permettersi anche

solo di sfiorarle

le tue farfalle nello stomaco

sono le tue farfalle nello stomaco

sono il tuo tallero il tuo talento

che nessuno

potrà mai portartelo via

anche se lo faranno

ci proveranno ad ucciderle…

perché fa parte del gioco

del gioco della vita

ma tu sarai li, travestito da

SuperEroe, pronto a difenderle

perché ogni essere

sulla faccia dell’Universo

ha diritto alla sua porzione

di farfalle nello stomaco

le tue farfalle nello stomaco

sono la sola storia d’amore

nata per durare

durare per sempre…

L’Amore all’Età della Pietra

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 13, 2020 at 9:49 am

io ormai al tempo

non ci faccio più caso

ho smesso, non me lo cago

non me lo inculo, ho smesso

come di chi ha smesso

col vizio del bere, come

la vena d’un tossico

che non si buca più

come i gusti sessuali ordinari

d’un pedofilo redento

e non lo calcolo più il tempo

ma ci fu un tempo

in questa sequenza temporale

tipo come di quando

stavo innamorato di te, che

trascinavo le ore

i minuti i secondi

e di conseguenza i giorni

per ibernarli, criogenizzarli

tipo il corpo morto di Walt Disney

trattenerli rallentarli

per non farli finire

per non farmi finire

per non lasciarti finire

per lasciarmi inghiottire

come una fetta di dolce

che usi il cucchiaino piccino

il cucchiaino da caffè

per far si che i bocconi non cessino mai

e la fetta di torta duri in eterno

e l’eccesso di zuccheri

mi faccia venire

più d’un diabete

e in effetti questa è una forma

di controllo

e in effetti questa è

una specie di punizione

è una spirale di manipolazione

del tempo che provoca

una specie d’effetto inverso

dove tutto l’amore

del mondo si consuma

alla velocità della luce

e il rumore dell’orgasmo

supera la barriera del suono

e poi però anche tutto finisce

ricicciano fuori i Dinosauri

la Clava la Liana la Grotta i Mammuth

niente più ruota prima del fuoco

e l’amore ha fatto ritorno

all’età della pietra

Vaffanculo

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 12, 2020 at 12:31 PM

 

Per questo

per quello

e per quell’altro ancora…

vaffanculo!

Cuba

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on agosto 11, 2020 at 11:23 am

l’amore

è un posto pericoloso

che c’è pieno di terroristi

terroristi d’ogni tipo

rossi, neri, gialli e blu

l’amore è Ustica, L’Italicus

Sigonella, Piazza Fontana, Bologna

l’amore è

strapparti un bacio a Nuova York

la mattina dell’11 settembre

l’amore è un posto

sinistro, pieno di rumori sinistri

l’amore è una casa infestata

dove le porte sbattono

senza farsi toccare

e gli oggetti

si muovono da soli

e si sentono le voci

le voci dei trapassati per amore

l’amore è un posto

pericoloso, è uno scenario di guerra

ci sono gli innamorati

che guidano i cingolati

e lanciano i missili

e attaccano la Baia dei Porci

e attaccano Perl Harbour

e sbrcano ad Anzio

e sbarcano in Normandia

e invadono la Polonia

e spezzano le reni alla Grecia

e parlano d’amore

agli sfollati d’Hiroshima & Nagasaki

e gli fanno due coglioni quadri

che già questi stanno messi male

e gli tocca pure sorbirsi

le puttanate sull’amore

l’amore è un

luogo impervio

e ha sulla coscienza

un sacco di morti, di feriti

e di dispersi, l’amore

che ci è stato trasmesso

col lavaggio del cervello

e gli squadroni della morte

l’amore era

un posto pericoloso

poi, l’hanno smascherato

processato giustiziato

cacciato a calci in culo

da questo mondo

e ora finalmente

se si pensa all’amore

se ne può riparlare

riparlare d’amore

senza sentirsi

una merda!

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