Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Tess Gallagher – veglia

In Uncategorized on febbraio 24, 2025 at 6:00 PM

Tre notti sei rimasto steso in casa

tre notti nel gelo del corpo

volevo avere la prova sicura

di quanto fossi stata lasciata sola

nel grande buio della stanza

sono salita accanto a te nel letto alto

il letto in cui c’eravamo amati

e in cui avevamo dormito

sposati, e non sposati

c’era un alone di freddo, intorno a te

come se con la morte

i messaggi del corpo

arrivassero più lontano

e il mio calore assumesse l’argenteo biancore

di una voce lanciata intatta attraverso la neve

solo per sentire se stessa nel nitore del richiamo

per un po, allora, siamo stati morti insieme

galleggiando sereni

sull’ampio e bizzarro baldacchino

del mondo abbandonato.

danneggiati da vaccino – la testimonianza di Marta

In Uncategorized on febbraio 24, 2025 at 5:18 PM

-un corpo che dopo la vaccinazione, non risponde più!

Il Vento di Nord Est presenta una testimonianza che merita di essere ascoltata.

La lettera di Marta è una delle tante storie di chi, dopo la vaccinazione, ha visto la propria vita cambiare radicalmente. Da giovane mamma attiva e sportiva a paziente ignorata dai medici, rimbalzata da un ospedale all’altro senza una diagnosi, senza risposte, senza tutele.

💬 “Mamma, hanno capito i dottori che malattia hai?”

Questa è la domanda che suo figlio le ha fatto dopo un ricovero, e a cui Marta ha dovuto rispondere con un semplice “No”.

🔴 Un corpo che non risponde più, sintomi gravi, esami negativi.

Ogni test è risultato “nella norma”, ma Marta non riesce più a camminare senza supporto, a lavorare, a occuparsi dei suoi figli come prima. Non avendo una diagnosi ufficiale, è esclusa da ogni aiuto sociale, dai riconoscimenti per l’invalidità, da cure adeguate.

❌ Senza diagnosi non esisti.

Se la malattia non ha un nome, nessuno si prende la responsabilità di curarti. Nessun supporto psicologico per i figli, nessuna tutela per chi ha perso l’autonomia, nessun riconoscimento per chi non può più lavorare.

🔗 Leggi la sua storia su Vento di Nord Est:

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#ComitatoAscoltami#VeritàEGiustizia#DannoDaVaccino#SenzaDiagnosi#AbbandonatiDalloStato#NonSiamoNumeri#DirittiNegati

Jean Genet – il pescatore del Suquet

In Uncategorized on febbraio 22, 2025 at 3:12 PM

Una complicità

e un accordo

si stabiliscono

fra la mia bocca e il cazzo

ancora nascosto negli shorts azzurri

del pescatore di diciotto anni

intorno a lui

il tempo, l’aria, il paesaggio

divenivano incerti

steso sulla sabbia

ciò che scorgevo tra i rami divaricati

delle gambe nude, tremolava

la sabbia conservava

la traccia dei suoi piedi

ma conservava anche la traccia

di un sesso commosso dal calore

e dal turbamento della sera

luccicavano i cristalli

-come ti chiami!?

-e tu!?

danneggiati da vaccino – la storia di Patrizia Colonna, una delle tante, troppe persone danneggiate dai sieri genici sperimentali!

In Uncategorized on febbraio 22, 2025 at 2:34 PM

PATRIZIA COLONNA: VACCINATA, AMMALATA E, SEMPLICEMENTE, INVISIBILE.

📢 Vento di Nord Est presenta una nuova puntata di “Una goccia più una goccia? Fa un oceano!” con una testimonianza che non può essere ignorata.

👉 La storia di Patrizia Colonna è quella di tanti. Dopo il vaccino, la sua salute ha iniziato a deteriorarsi. Ma oltre alla sofferenza fisica, ha dovuto affrontare l’invisibilità, l’incomprensione e il silenzio di chi avrebbe dovuto aiutarla.

💬 Cosa succede quando, da un giorno all’altro, il tuo corpo cambia e nessuno ti crede?

Patrizia racconta il suo calvario: dolori, sintomi inspiegabili, visite mediche senza risposte. Una battaglia continua per ottenere ascolto e riconoscimento.

🔎 Quante altre storie come la sua esistono, sommerse nel silenzio?

Ogni testimonianza è una voce che si unisce a quelle di tanti altri, in un mare di persone che non vogliono più essere ignorate.

📢 Guarda l’intervista completa qui:

#ComitatoAscoltami#VentoDiNordEst#ReazioniAvverse#VeritàEGiustizia#DannoDaVaccino#DirittiNegati

Comitato Ascoltami

Terra Plana Infinita – Las Tierrs de Los Clones

In Uncategorized on febbraio 22, 2025 at 2:24 PM

Esta es sin duda una tierra muy estrana, fue creada como “primera tierra Marte”, totalmente experimental, aunque no se utilizò por un gran tiempo hasta que trasladaron la idea a las “tierras de Marte”. Los primeros en penetrar este circulo-entorno fueron los ANNUNAKI, encontrando solamente vida en una fasa muy temprana de desarrollo. Fue utilizada immediatamente para trasportar lguns de las razas que dominaban por entonces para crear un sitio experimental de soluciòn de conflictos y desarrollo entre razas, pero esto no prosperò y casi fue destruida. Luego se utilzò como tierras de clonacion, para salvar vidas de importantes lìderes de las diferentes razas, por esa razòn tiene ese nombre carateristico. Existiò una fuga de seres que eran utilizados para clonaciòn que tuvieron que perseguir para no generar gran revuelo en los diferentes muondos. Esto tambièn sucedio con seres humenos que eran utilizados para clonacoòn, que escaparon de allì, estos seres eran roboticos y carecìan de cualquier sentimento o empatia, sin duda todo esto fue otra aberraciòn de LOS PARASITOS. Esta terra experimental hoy en dìa està abandonada completamente, son una de las tantas tierras olvidadas que algùn dia quizà alguien pueda reutilizar, los PLEYADIANOS tambièn tienen estas tierras en vista para poder realizar un traslado masivo, pero lo cierto es que no se sabe lo que se pueden encontrar allì, ya que los grandes laboratorios fueron abandonadods de la noche a la manana.

Ingeborg Bachmann – influenza e altre malattie

In Uncategorized on febbraio 19, 2025 at 5:07 PM

Altre malattie

dieci alla volta

abbine, dieci alla volta

ammalati, il dieci spalancato

crosta, sulle gambe, pulsare

nel ventre, pietre

nel petto la festa della primavera

nel braccio la febbre dell’oro

nel dito, la scheggia

nel naso, lì

negli occhi

il mondo attestato che sbava

negli occhi, le tenebre

dell’ultima fine del mondo

ma in testa

ma in cima

la pietra alla gamba

in testa, un peso

che l’universo

quasi svelato, venga scoperto

come un impresa, che falsifica il bilancio

l’intero orbiscato

kakophonico

presto

un altra malattia

aimè!

Pillole di Ufologia – Ufo nella Bibbia

In Uncategorized on febbraio 19, 2025 at 4:32 PM

(…) la presenza aliena è spesso menzionata nelle “sacre scritture”. Gi extraterrestri che ho incontrato mi hanno spesso parlato delle visite da loro compiute nei tempi biblici sulla Terra. I miei incontri con gli alieni non devono considerarsi un fatto isolato perchè molti altri hanno avuto esperienze simili alle mie. Non parlo solo di contatti medianici con presenze extraterrestri (channeling). Ma di contatti in carne ed ossa. Molti casi di contatto con extraterrestri sono noti a molti governi del mondo. (…) un accurata ricerca compiuta sulla Bibbia porta alla luce parecchie testimoninanze sui visitatori dello spazio. Uno dei primi versetti che mi vengono in mente è la lettera agli ebrei (1,2) – Dio ha parlato a noi per mezzo del figlio che ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha creato i “mondi”. È un riferimento preciso all’esisteza di più di un mondo. E poi ancora (11,3) noi sappiamo che i mondi furono formati da una parola di Dio (vibrazione) si che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede. È una prova che nei tempi in cui fu stilata la Bibbia si sapeva dell’esistenza di più mondi. E che questi mondi erano abitati. (…) nel Vangelo secondo Giovanni (14,2) leggiamo – nella casa del padre mio vi sono molte dimore. Questo dimostra con chiarezza che, quando avremo raggiunto un grado di evoluzione sufficente, potremo passare ad altri mondi e viverci (…) in Giovanni (8,23) si legge -voi siete di quaggiù, io sono di lassù, voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Egli viene da altrove, questo è uno dei riferimenti più chiari a un essere extraterrestre proveniente da un pianeta più evoluto del nostro, che ha scelto volontariamente di incarnarsi qui sulla Terra con l’espresso proposito di guidare ed aiutare coloro che stanno ancora salendo la scala dell’evoluzione spirituale. Ciò è in pieno accordo con quanto dicono i Venusiani, che definiscono la Terra come la classe prima della “scuola cosmica”. Progredendo saliremo sempre di più, passando di classe in classe. (…) la Bibbia riporta altre testimonianze dirette sul fatto che gli altri mondi sono abitati. Genesi (6,2, e 6,4) racconta che – i “figli di dio” si accostarono alle figlie dell’uomo ed esse generarono loro dei figli. Essi sono gli uomini possenti che fin dall’antichità sono stati famosi. Questi “figli di dio” erano fatti di carne e sangue proprio come noi. Abbastanza simili all’uomo da potersi accoppiare e generare. La descrizione biblica degli angeli è chiarissima. Il loro aspetto coincide in tutto e per tutto con quello dei terrestri. Essi sono simili a noi tranne che per il fatto che non hanno subito la “caduta originale”. (…) in Isaia (60,8) troviamo una descrizione di dischi volanti in ricognizione. Il primo cpitolo di Ezechiele è una descrizione stupefacente di un atterriaggio U.F.O. -vortice proveniente da settentrione, circondato d una nube di fuoco dallo splendore ambrato. In essa vi sono quattro creature viventi dall’aspetto umano (Ez 1,5). le macchine volanti atterrano, ed Ezechiele descrive il fenomeno utilizzando il suo lessico limitato. Geremia narra di carri volanti dall’aspetto di nuovole. La presenza di carri infuocati (astronavi) ricorre in Elia e nel Libro dei Re. Mosè conversò sovente con esseri che gli parlavano attraverso ad un oblò. Tutta la Bibbia è una miniera ricchissima di testimonianze sulla presenza extraterrestre (…)

laboratorio Goldoni – l’Archetipo “Mirandolina” (1)

In Uncategorized on febbraio 17, 2025 at 5:42 PM

laboratorio Goldoni – l’Archetipo “Mirandolina” (1)

(…) la compagnia Grimani era andata a Padova per lavorare durante la stagione primaverile, e m’aspettava con impazienza per poter dare i miei lavori. Liberato dall’opera di Venezia, mi trasferii a Padova. Le mie novità comparvero sul teatro di quella città, e gli applausi dei miei confratelli dottori furono pari a quelle dei miei compatrioti. Trovai vari cambiamenti nella compagnia ; la servetta era partita per Dresda, al servizio di quella corte, l’Arlecchino era stato licenziato, e al suo posto avevan preso il signor Campagnini, attore milanese, il quale, se fra i dilettanti faceva le delizie del suo paese, non era tollerabile con gli attori professionisti. Ma la perdita più grande della compagnia era quella della vedova Casanova, che nonostante la sua relazione con il direttore, s’era messa al servizio del Re di Polonia, quanto al canto fu sostituita dalla signora Passalacqua che in pari tempo faceva la parte di Servetta, e per le parti di amorosa avevano ingaggiato la signora Ferramonti, graziosa attrice giovane e bella, piacente e molto colta, piena di talenti e di qualità interessanti. Non tardai ad avvedermi del suo valore, mi affezionai a lei in modo “particolare”, divenni amico di suo marito, che non faceva parte della compagnia, e formai il progetto di fare di quella giovine un attrice compiuta. Le altre donne della compagnia non tralasciarono di esserne gelose, me ne derivarono vari dispiaceri, e più ne avrei sofferti, se la morte non l’avesse rapita quello stesso anno. Ero a Padova da pochi giorni quando il direttore mi parlò della novità che bisognava preparare per Venezia. La signora Colucci, detta la Romana, era la prima amorosa della compagnia, e s’alternava con la Bastona, nonostante i suoi cinquant’anni, che né la cipria né i fronzoli riuscivano a nascondere, aveva un suono di voce così chiaro e dolce, una pronuncia così giusta, e grazie così spontanee e ingenue, che sembrava ancora nel fiore degli anni. La signora Colucci avea una tragedia di Pariati, intitolata “Griselda”, era il lavoro di lei preferito, ma era in prosa, e mi incaricarono di metterla in versi. Niente di più agevole, m’ero appena occupato dello stesso soggetto a Venezia (…) mi accinsi con piacere ad accontentare la Romana, però non rimasi del tutto fedele all’autore del dramma,vi feci vari cambiamenti, la resi più interessante, e mi feci reputare autore del lavoro (…)

breve sunto tratto dal libro

“Storia del Mio Teatro” Bur editore

di Carlo Goldoni (drammaturgo)(…) la compagnia Grimani era andata a Padova per lavorare durante la stagione primaverile, e m’aspettava con impazienza per poter dare i miei lavori. Liberato dall’opera di Venezia, mi trasferii a Padova. Le mie novità comparvero sul teatro di quella città, e gli applausi dei miei confratelli dottori furono pari a quelle dei miei compatrioti. Trovai vari cambiamenti nella compagnia ; la servetta era partita per Dresda, al servizio di quella corte, l’Arlecchino era stato licenziato, e al suo posto avevan preso il signor Campagnini, attore milanese, il quale, se fra i dilettanti faceva le delizie del suo paese, non era tollerabile con gli attori professionisti. Ma la perdita più grande della compagnia era quella della vedova Casanova, che nonostante la sua relazione con il direttore, s’era messa al servizio del Re di Polonia, quanto al canto fu sostituita dalla signora Passalacqua che in pari tempo faceva la parte di Servetta, e per le parti di amorosa avevano ingaggiato la signora Ferramonti, graziosa attrice giovane e bella, piacente e molto colta, piena di talenti e di qualità interessanti. Non tardai ad avvedermi del suo valore, mi affezionai a lei in modo “particolare”, divenni amico di suo marito, che non faceva parte della compagnia, e formai il progetto di fare di quella giovine un attrice compiuta. Le altre donne della compagnia non tralasciarono di esserne gelose, me ne derivarono vari dispiaceri, e più ne avrei sofferti, se la morte non l’avesse rapita quello stesso anno. Ero a Padova da pochi giorni quando il direttore mi parlò della novità che bisognava preparare per Venezia. La signora Colucci, detta la Romana, era la prima amorosa della compagnia, e s’alternava con la Bastona, nonostante i suoi cinquant’anni, che né la cipria né i fronzoli riuscivano a nascondere, aveva un suono di voce così chiaro e dolce, una pronuncia così giusta, e grazie così spontanee e ingenue, che sembrava ancora nel fiore degli anni. La signora Colucci avea una tragedia di Pariati, intitolata “Griselda”, era il lavoro di lei preferito, ma era in prosa, e mi incaricarono di metterla in versi. Niente di più agevole, m’ero appena occupato dello stesso soggetto a Venezia (…) mi accinsi con piacere ad accontentare la Romana, però non rimasi del tutto fedele all’autore del dramma,vi feci vari cambiamenti, la resi più interessante, e mi feci reputare autore del lavoro (…)

breve sunto tratto dal libro

“Storia del Mio Teatro” Bur editore

di Carlo Goldoni (drammaturgo)

pillole di ufologia – il rapimento alieno di Enoch

In Uncategorized on febbraio 17, 2025 at 5:03 PM

a mettermi sulla strada giusta è stata la figura di una divinità antropomorfa a forma di pesce propria delle civiltà africane e babilonesi, il cui mito è giunto fino a noi – Oannes, l’uomo/pesce (…) il primo a parlare di Oannes, è il patriarca biblico Enoch, rapito in cielo da un vento impetuoso e portato in una grande casa di cristallo, alla presenza dei “figli dei santi”, gli Osannes o Osanniti. Ecco come è descritto questo straordinario incontro nella versione Etipoe del Libro di Enoch – i loro abiti erano bianchi e i loro volti trasparenti come il cristallo, essi mi dissero che L’Universo è abitato e ricco di pianeti, sorvegliati da Angeli detti Veglianti o Vigilanti, e mi fecero vedere i Capitani e i Capi degli Ordini delle Stelle. Mi indicarono duecento Angeli che hanno autorità sulle stelle e sui servizi del cielo, essi volano con le loro ali e vanno intorno ai pianeti. Dai misteriosi Figli dei Santi, Enoch apprende che lo spazio è controllato da due specie di Angeli – i primi sono creature tipicamente bibliche, esseri di luce superiori all’uomo per natura e per saggezza, in diretto contatto con l’Altissimo, sono chiamati Cherubini, Serafini e Osanniti, e sono soliti fornire messaggi rapendo in cielo le persone o, come precisa una versione Slava del LIBRO -penetrando in camera da letto, i secondi, detti VEGLIANTI O VIGILANTI, sono una razza decaduta che il Libro di Enoch definisce un tempo santi, puri spiriti, viventi di vita eterna, contaminatisi con il sangue terrestre, padri di una strirpe di GIGANTI, sterminati poi dal diluvio (…) in America i Maya adoravano un essere anfibio che chiamavano UAANA, che significa , colui che risiede nell’acqua. I filistei adoravano una creatura anfibia chiamata DAGON O ODAKON, che veniva raffigurata assieme alla sua compagna Atargatis, con coda di pesce e corpo umano. DAGON appariene alla stessa radice linguistica della paroloa DOGON, nome di una tribù del Mali che adora IL NOMMO,un essere superiore dal corpo di pesce che tornò tra le nuvole a bordo di un uovo rovente. A Rodi, infine, troviamo i Telchini, divinità anfibie dotate di poteri magici, che Zeus scacciò dall’isola, perchè avevano osato “mutare il clima”. I Dogon hanno conoscenze astronomiche particolari e conoscono bene la STELLA DI SIRIO E LA SUA DOPPIA SIRIO B. tali conoscenze sarebbero state date ai DOGON proprio da queste strane creature che insegnavano agli uomoni, tra le altre cose, a cotivare i campi in modo più efficiente (…)

breve sunto tratto dal libro

“Genesi” spazio interiore editore

di Corrado Malanga

(docente di chimica organica/ufologo)

Wendy Cope – versi leggeri

In Uncategorized on febbraio 16, 2025 at 6:10 PM

Ci provi, si, consulti un terapeuta

impari un po di cose, leggi, pensi

t’ingegni a migliorare il tuo aspetto

incontri qualche uomo, scrivi un libro

non fumi, non ti sbronzi, ok, perfetto

fai yoga, nuoti, tante passeggiate

e a nulla serve, vedi tutto nero

non sai che cosa fare, le lacrime versate

di tutto ciò che fai, nulla ti può aiutare

ti soffi il naso, vai dal terapeuta

cammini, rinunci al cibo, al bere

t’innamori, ed elabori un progetto

ed il tuo uomo insisti a migliorare

e a nulla serve, vedi tutto nero

fai yoga piangi vai a nuotare

mangi e bevi, rinunci a farti bella

cerchi di far progressi coi tuoi libri

non trovi più una ragione, sospiri

non fumi, devi rimontare in sella.

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