Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

ballata della schiavitù sessuale – Bertold Brecht

In Uncategorized on marzo 15, 2025 at 4:13 PM

guardarelo, si atteggia a satanasso

a ammazzasette, dal coltello rosso

a rovinafamiglie, a puttaniere

e dalle donne poi, si fa fregare

lo voglia o no, non sfugge alla sua sorte

la schiavitù sessuale è la più forte

dice – non riconosco né vangeli né codici

il mondo è suo dominio incontrastato

dice – chi vede donna è già spacciato

e intorno a me, non ne voglio vedere

parli pur finchè vuole, ci ricasva

è appena scesa notte, e già cavalca

tanti ne han visti tanti finir male

inseguendo sottane andare in trappola

giuran di ravvedersi, ma è una zoccola

in conclusione, a fargli il funerale

anche i piùdritti, hanno la stessa sorte

la schiavitù sessuale, è la più forte

uno s’appiglia a Cristo, l’altro migliora i codici

il primo crede al Papa, l’altro a Nietzsche

a mezzodì fa il voto – non mangerò più sedani

si astrae nell’ideale al pomeriggio

la sera dice – ho il paradiso in tasca

ma non è ancora notte, e già cavalca.

Johann Wolfgang Goethe – l’addio

In Uncategorized on marzo 11, 2025 at 5:03 PM

Siano i miei occhi a dire l’addio

che la bocca non sa pronunciare

che pena, che pena da sopportare

e dire, che sono un uomo

triste diventa in quest’ora

anche il pegno d’amore più dolce

freddo il bacio della tua bocca

fiacca la stretta di mano

un tempo, come m’esaltava

un bacio strappato al volo

così ci rallegra una violetta

colta sul fare di marzo

ma io non coglierò più ghirlande

mai più una rosa per te

è primavera, addio

e autunno, purtroppo, per me.

Cesare Pavese -verrà la morte

In Uncategorized on marzo 10, 2025 at 2:25 PM

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi —
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

pillole di ufologia – il caso del soldato brasiliano Josè Antonio

In Uncategorized on marzo 10, 2025 at 1:31 PM

(…) un caso tipico e ben documentato di contatto tra umano ed alieno è la storia del soldato brasiliano Josè Antonio, arruolato nella polizia del Minas Geirais e attendente del maggiore Cèlio Ferreira, all’epoca comandante del battaglione guardie. (…) una domenica pomeriggio del maggio 1969 Josè Antonio stava pescando in una laguna a nord di Belo Horizonte, quando ad un tratto notò delle figure che si muovevano alle sue spalle. In seguito ad una “scarica di luce” che lo colpì alla gambe sentì un torpore che lo costrinse a mollare la canna da pesca e cadere in ginocchio. Fu allora afferrato da due individui, creature alte circa un metro e venti con indosso tute di alluminio opaco che lo portarono in una mcchina che somigliava ad un cilindro disposto in verticale. Gli fecero indossare un casco simile al loro, e poi il macchinario partì. Più la macchina saliva in alto, più il soldato aveva difficoltà a respirare, e a un certo punto ebbe la sensazione che il suo intero corpo fosse fisicamente esausto. Dopo un viaggio “interminabile” la macchina atterrò da qualche parte e gli omini slegarono Josè Antonio. Che si ritrovò in una grande sala di fronte ad un “nano” robusto che lo fissava con evidente soddisfazione. Arrivarono altri esseri dall’aspetto simile finchè nella stanza non ci furono una quindicina di nani. (…) alla sua sinistra scorse una mensola con adagiati altri quattro uomini che non si sapeva se erano vivi o morti. A Josè Antonio fu offerto da bere da un bicchiere a forma cubica al cui interno c’era un liquido verde scuro. (…) gli omuncoli si misero a esaminare il suo equipaggiamento da pesca e fecero un “duplicato” di ogni oggetto. Il capo dei nani si lanciò in una strana conversazione col soldato fatta di gesti e disegni. (…) Josè Antonio cominciò a piangere e a pregare col rosario in mano. Ad un certo punto il militare ebbe una visione di un essere simile a Cristo dagli occhi limpidi e sereni che gli rivelò cose che in seguito il miltare, nei suoi vari interrogatori davanti alle autorità scentifiche mediche politiche e militari, si è sempre rifiutato di rivelare. Poi, l’essere angelico sparì. (…) i nani indispettiti lo riportarono indietro. Lui perse i sensi, ritrovandosi nei pressi di una città chiamata Vitoria, nello Stato di Espirito Santo, a circa trecento venti kilometri dal punto in cui era stato prelevato. Il rapimento era durato in tutto quattro giorni e mezzo. Questo caso di abduction è stato classificato come autentico dalla comunità scentifica brasiliana.

Breve sunto tratto dal libro

“Dimensioni” venexia editore

di Jacques Vallè (ufologo)

Doroty Porter – mio bell’uomo

In Uncategorized on marzo 7, 2025 at 12:26 PM

Non posso parlare con te

mio bell’amante

non posso parlare con te

mio bell’uomo

non posso parlare con te non posso

tu ascolti col cazzo nella mia bocca

tu ascolti col ginocchio sulla mia gola

tu ascolti con la tua voce ruvida che mi graffia

mi dici che non ho niente da dire

sono solo una fica

e il tuo cazzo ha già tutte le parole

e tu me le pompi dentro

fino a che non resisto più

fino a che non sono più niente

fino a che non faccio che grondare te dappertutto

bell’amante bell’uomo

lascia che a parlare sia la mia poesia

lascia che si erga e ti sussurri in cuore

ti amo ti amo ti amerò fino a morire

anche se ad uccidermi sarà il tuo cazzo rabbioso

Cristo! Fischia questa poesia scotta tesoro!

Ma che gli davi a quei ragazzi come compiti a casa?!

danneggiati da vaccino -ragazza muore pochi giorni dopo avere fatto Astrazeneca!

In Uncategorized on marzo 7, 2025 at 12:20 PM

Assolto «perché il fatto non sussiste» il medico accusato di omicidio colposo che somministrò il vaccino Astrazeneca contro il Covid a Cinzia Pennino, l’insegnante morta a Palermo il 28 marzo del 2021, a 46 anni, a 17 giorni dall’inoculazione

fonte -giornale di Sicilia

danneggiati da vaccino – reso invalido dal vaccino anticovid!

In Uncategorized on marzo 7, 2025 at 12:11 PM

-giovane torinese rovinato dal siero genico Pfizer

30 anni, affetto da pericardite e neuropatia delle piccole fibre dopo una sola dose di Pfizer: «Sono un invalido, non posso fare sport. I medici mi davano del visionario. Ora lo Stato mi ha riconosciuto un indennizzo a causa del vaccino Covid». Ecco il racconto del suo calvario. Per tutti quelli (vedi Burioni) che dicevano che le pericarditi erano benigne.

Ad appena 30 anni ha già la vita irrimediabilmente compromessa da un’invalidità causatagli dal vaccino anti covid. Oggi potrà almeno contare su un indennizzo che lo Stato gli riconosce in quanto danneggiato, affetto da pericardite.

Una storia esemplare per affermare che il vaccino ha provocato danneggiati e per non far cadere la rimozione mentre proseguono i lavori della Commissione Covid. Ieri si è svolta l’audizione del professor Antonello Maruotti della Lumsa, al termine della quale i commissari di Fratelli d’Italia hanno detto che «durante la pandemia di Covid i cittadini italiani sarebbero stati chiusi in casa, privati dei propri diritti costituzionali sulla base di dati non affidabili, in quanto non scientificamente comprovati. Si sarebbe trattato, pertanto, di decisioni prettamente politiche e non scientifiche, anzi peggio: la scienza sarebbe stata usata pretestuosamente per avallare decisioni già prese».

Ma la politica si è servita della scienza anche per affermare come i vaccini non provocassero reazioni avverse gravi. Questa storia che la Bussola vi racconta in esclusiva, però, dimostra quanto quella frase fosse falsa.

É la storia di un giovane di Torino che dopo un lungo iter medico e giudiziario ha portato a termine il complesso percorso verso l’indennità concessa dalle commissioni mediche militari, le sole in grado di concedere questo tipo di riconoscimento. Un percorso difficile, che porta solo in pochi casi a risultati concreti, ma che va raccontato per quello che è: un calvario fatto di dolore e umiliazioni.

Lo prova il fatto che il giovane non vuole esporsi pubblicamente con nome e cognome perché è ancora alto il rischio nel nostro Paese di essere etichettati o peggio ancora bersagliati dalla contro propaganda vaccinista che dipinge anche i danneggiati da vaccino come “no vax”. Un ossimoro, se ci pensiamo. Ma questo è il quadro.

E così V.Z., ora può annunciarlo: “Il vaccino mi ha rovinato la vita e l’indennizzo che riceverò compenserà solo in parte non solo il dolore e le ingenti spese sostenute in questi cinque anni tra visite, diagnosi e terapie, che ammonta, fatto un calcolo spannometrico a circa 15 mila euro”. Gli 800 euro al mese, infatti, che percepirà dallo Stato sono solo un piccolo indennizzo di fronte a un grande male.

Oggi V.Z., che è membro del direttivo del Comitato Ascoltami ed è stato seguito nella sua vicenda giudiziaria dall’avvocato Laura Migliorini del foro di Venezia, specialista nelle cause da indennizzo da vaccino, racconta il suo calvario alla Bussola per tenere alta la guardia e per non far perdere la speranza ai tanti danneggiati.

Cominciamo dall’inizio.

Sono un sanitario di Torino, mi divido tra l’ambulatorio e l’ospedale. A marzo 2021 come tutti, mi sono dovuto iniettare il vaccino per poter continuare a lavorare. All’epoca avevo 25 anni

Quale vaccino?

Pfizer, una sola dose, ma sufficiente per stare male.

Che succede?

Un minuto dopo, ero ancora in sala d’attesa, da subito: bruciore alle tempie, parestesie alle gambe, tachicardia. Dopo mezz’ora mi mandano a casa.

E poi?

Il senso di stordimento aumenta. Così per giorni. Dopo una settimana, mi sveglio con una forte oppressione toracica e dolore al petto e alla schiena. Vado al pronto soccorso e mi dimettono con sufficienza, senza diagnosi anzi con la raccomandazione di cercare un consulto psichiatrico.

.Perché?

É un classico di noi danneggiati da vaccino, siamo stati liquidati dai medici come isterici, da curare con ansiolitici e benzodiazepine.

Quando arriva la prima diagnosi?

A luglio 2021, il quarto cardiologo che incontro mi diagnostica una pericardite post vaccino, ma sulle problematiche neurologiche non ricevo nulla. Nel frattempo, avendo fatto un’unica dose, non lavoro per un anno e mezzo, quasi due, alternando mutua a smart working. Continuo a girare tra specialisti, in pochi anni avrò speso circa 15mila euro.

Chi l’ha aiutata?

I miei genitori, da solo non ce l’avrei fatta.

Perché le problematiche neurologiche non vengono affrontate?

É uno dei grandi ostacoli di questa situazione. Io ho ricevuto una diagnosi solo dopo molti mesi, andando al Bellaria di Bologna da professor Donadio: neuropatia delle piccole fibre, è questa la responsabile dei bruciori e della disautonomia del sistema nervoso.

Ma questi sintomi sono ancora presenti?

Sì, ho ottenuto la “104” e ora sono “invalido permanente con ridotta capacità motoria”. La mia vita è cambiata, non faccio più sport, non mi muovo, non posso più fare quello che facevo prima.

E le cure?

Solo nel 2023 riesco ad arrivare a una immunologa che finalmente mi fa una terapia in ospedale in endovena e che dà la possibilità di stare meglio e convivere con la patologia. Non so per quanto tempo dovrò farla. Quattro giorni al mese di ospedale in un’altra regione, devo spostarmi per pagare le spese di viaggio e pernottamento.

Che cosa la fa soffrire di più?

Sono tornato al lavoro, ma ho sintomi invalidanti costanti. Non faccio la vita normale di un trentenne.

E dell’indennizzo?

Ho iniziato la domanda di indennizzo a dicembre 2023, i tempi di attesa per essere ricevuti sono lunghissimi. A settembre 2024 vengo visitato e a febbraio 2025 ricevo l’esito.

Che dice?

Viene riconosciuta la pericardite causata dal vaccino, ma non la neuropatia delle piccole fibre: non sussisterebbero evidenze scientifiche che il Pfizer possa causarle, quindi essendo l’eziopatogenesi sconosciuta, viene negata. Anche se sappiamo che non è così.

Che cosa?

Che gli effetti avversi, anche le pericarditi, erano transitori e innocui.

Lo diceva l’immancabile Burioni…

Ecco il risultato. Ma vorrei lanciare un messaggio di speranza agli amici del Comitato Ascoltami.

Quale?

Non arrendersi e credere nella battaglia che stiamo facendo perché ci venga restituita, se non la salute, almeno la dignità.

Sono contento, ma non tanto per l’indennizzo, ma perché viene certificato dallo Stato che non siamo visionari e che nel nostro caso il vaccino ha provocato un danno organico delle fibre nervose così come nel mio pericardio che porterà una cicatrice per tutta la vita. Sono consapevole che dovrò convivere per sempre con questa patologia. Ricorda che cosa si diceva all’epoca?

fonte – la Nuova Bussola

danneggiati da vaccino – rovinato a vita da un unica dose Pfizer!

In Uncategorized on marzo 7, 2025 at 12:01 PM

30 anni, affetto da pericardite e neuropatia delle piccole fibre dopo una sola dose di Pfizer: «Sono un invalido, non posso fare sport. I medici mi davano del visionario. Ora lo Stato mi ha riconosciuto un indennizzo a causa del vaccino Covid». Ecco il racconto del suo calvario. Per tutti quelli (vedi Burioni) che dicevano che le pericarditi erano benigne.

F.e.m.A, ovvero campi di detenzione per i renitenti al vaccino

In Uncategorized on marzo 7, 2025 at 11:58 am

-il piano criminale del Grande Reset apertamente dichiarato al Forum di Davos

(…) un piano Globale, denominato Grande Reset, è in via di realizzazione. Ne è artefice un èlitè che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare drasticamente le libertà delle persone e dei popoli. Dietro i leader mondiali, complici ed esecutori di questo progetto infernale, si celano personaggi senza scrupoli che finanziano il WORLD ECONOMC FORUM e L’EVENT 201, promuovendone l’agenda. Scopo del GREAT RESET è l’imposizione di una DITTATURA SANITARIA finalizzata all’imposizione di misure liberticide. Prezzo di questa concessione da parte del fondo monetario internazionale sarà la rinuncia alla proprietà privata e l’adesione (forzata) a un PROGRAMMA DI VACCINAZIONE promosso dalla Bill & Melinda Gatess Foundation con la collaborazione dei principali gruppi farmaceutici. L’imposizione delle vaccinazioni si accompagnerà all’obbligo di un PASSAPORTO SANITARIO E DI UN ID DIGITALE (identità digitale) con il conseguente tracciamento dei contatti di tutta la popolazione mondiale. Chi non accetterà di sottoporsi a queste misure verrà confinato in CAMPI DI DETENZIONE (CAMPI F.E.M.A) e gli verrà confiscato ogni bene. (…) mettiamoci nei panni di un George Soros o di un Klaus Schwab o di un Bill Gatess o in uno dei tanti personaggi fautori del Grande Reset, non sarà difficile comprendere che se dichiarassimo spudoratamente che abbiamo deciso di decimare la popolazione mondiale per il tramite di un siero genico, con ogni probabilità non otterremo consenso dalle masse né appoggio dalle istituzioni perchè il nostro piano criminale susciterebbe una rivolta, e soprattutto, scoprirebbe le nostre carte. In realtà i fautori del grande reset questi progetti li hanno anche APERTAMENTE DICHIARATI a più riprese e li hanno sottoscritti nero su bianco negli atti ufficiali dei loro congressi, li hanno ribaditi nelle interviste e in incontri istituzionai e li hanno fatti addirittura incidere nelle Georgia Guildstones. Tutto quello che fin qui è avvenuto è un unico copione sotto un unica regia. Ci troviamo di fronte ad un inganno colossale basato sulla menzogna e sulla frode. Siamo oggetto di una CONGIURA PIANIFICATA nei minimi dettagli. Questo è un disegno criminale preparato da decenni e volto all’instaurazione di una dittatura universale globale in cui una ristrettissima minoranza di individui incommensuratamente ricchi e potenti intende sottomettere e schiavizzare l’intera umanità e ridurre drasticamente il numero degli abitanti sul pianeta. (…)

breve sunto dell’intervento di mons.Carlo Maria Viganò

tratto dal libro “inganno globale” verdecchi editore

di Roberto Pinotti (ufologo)

Hafez – ho sofferto una pena d’amore (Persia XVI secolo)

In Uncategorized on marzo 6, 2025 at 1:58 PM

Ho sofferto una pena d’amore… non chiedermi nulla.

Sorso amaro di vino, il distacco… non chiedermi nulla.

Peregrino vagavo nel mondo, quand’ecco, alla fine,

io sceglievo al mio cuore un signore… non chiedermi nulla.

E scorre, scorre, ed anela alla terra di quella sua soglia,

quest’acqua che sgorga dagli occhi… non chiedermi nulla.

Ieri sera ho sentito, sì, proprio con queste mie orecchie,

parole su quella sua bocca… non chiedermi nulla.

E tu, a che morderti il labbro per farmi tacere?

Io mordevo un rubino, lo sai… su, non chiedermi nulla.

In assenza di te, nella povera cella mendìco,

oh, che pena ho sofferto, che pena… non chiedermi nulla.

Come questo poeta, straniero che batte la strada d’amore,

d’una sosta la pietra miliare ho raggiunto… non chiedermi nulla.

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