Giovan Bartolo Botta

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Elementi base di esoterismo – verso la fine del Kali Yuga

In Uncategorized on aprile 29, 2025 at 3:08 PM

(…) l’epoca in cui viviamo attualmente, iniziata circa 5000 anni fa, è l’era del Kali Yuga, un periodo di DECADIMENTO in cui si arriva al massimo della degradazione umana (guerre, fame, povertà, pochezza spirituale, schiavitù, manipolazione delle coscienze, prigionia delle anime o dei frattali di anima incarnati etc…), dopodichè si verifica una situazione di crisi a livello globale per cui una parte della popolazione prende coscienza del bisogno di cambiamento e cominicia a sviluppare qualità positive che i VEDA chiamano “qualità Braminiche”. Piccoli gruppi di persone evolute e maggiormente coscienti (e autocoscienti) simili agli antichi ed autentici Brhamana qualificati, inaugurano l’inizio di una nuova età dell’oro o SATYA YUGA. La società torna, gradualmente, al termine del Kali Yuga, alla versione originaria della conoscenza vedica. Questa ciclicità è presente in molte tradizioni esoteriche di questo pianeta. In questo attuale periodo storico, siamo in una fase di transizione, gli Spiriti Evoluti (e risvegliati/anime risvegliate), sempre più in aumento ogni giorno, sono usciti dai condizionamenti negativi ( e manipolatori) del Kali Yuga ed aiutano gli altri nel loro progressivo “risveglio spirituale”. (…) il libro del Rig Veda, afferma chiaramente che tutti gli esseri umani devono sforzarsi di diventare sempre più civili. Ove per civili si intende sempre più individualmente coscienti autocoscienti e sovrani. Così da essere sempre meno soggetti a manipolazioni. E sempre meno in “balia degli eventi”. Chiunque può intraprendere questo percoso “spirituale”, purchè accetti di osservare nella propria esistenza le buone regole della vita civile. Secondo le scritture vediche originarie, la regola fondamentale della vita civile consiste nell’EVOLUZIONE PERSONALE, nella purificazione (del corpo e di conseguenza dello spirito e viceversa) e nella coltivazione della conoscenza Vedica, che portano a realizzare il Sè nel suo aspetto superiore (cioè il Sè autentico). (…) il Mhabaratha afferma che “il requisto per cui una persona diventa Arya (libero), è il livello di consapevolezza, non l’erudizione o la ricchezza. Il Bhagvada Purana afferma – Arya sono coloro che non esitano a seguire il vero Dharma prescritto dalla conoscenza divina, e che non hanno pregiudizi verso i vari tipi di esseri viventi. (…) attualmente, si procede a passi svelti, verso la fine di un mondo di tribolazioni ed espiazioni. E verso la cancellazione della “trappola” della Ruota renicarnazionale del Samsara. (…) Tocca essere ottimisti.

Breve sunto tratto dal libro

“i Veda” la millenaria conoscenza spirituale indiana

Om Editore

Nizar Qabbani – al tuo seno vanitoso (Damasco)

In Uncategorized on aprile 28, 2025 at 4:10 PM

Sono fin troppo vanitoso

quindi non offrirmi altra vanità

e se sono disposto ad amarti allora

ringrazia mille volte Dio

è una fortuna, per te

essere diventata la mia amata, in così poco tempo

ho soffiato fuoco dentro di te

che prima eri un vento gelido

ho salvato il tuo seno dal suo indugiare

e l’ho reso un principe

l’ho scolpito, senza le mie mani

quel seno si sarebbe arrotondato

io ho stimolato i tuoi capezzoli paurosi

fino a farli ribellare

io ho seminato, la tua terra vergine

e sono germogliate monete d’oro

bambini e meravigliosi rubini

è una fortuna, per te, amarmi

fosse, anche, una mera bugia

ho spalancato grandi porte

davanti a te con la mia poesia

e ho mostrato la tua femminilità, a navi e colombi

ho fatto, di te, una regina

ti ho donato il letto, e la preziosa corona

mi basta sapere di avere insegnato la vanità ai tuoi seni

ringrazia Dio mille volte, se un giorno ti ho amata

ringrazia, mille volte, Dio.

danneggiati da vaccino – ennesimo “malore improvviso” tra gli sportivi che la stampa ufficiale cerca di celare!!!

In Uncategorized on aprile 28, 2025 at 3:40 PM

una tragedia ha colpito il calcio sudafricano. Sinamandla Zondi, calciatore del Durban City, è deceduto improvvisamente a soli 22 anni durante il riscaldamento prepartita della sfida contro il Milford FC, valida per la seconda divisione nazionale.

Lutto nel calcio sudafricano: muore a 22 anni Sinamandla Zondi durante il riscaldamento

Zondi, conosciuto da compagni e tifosi con il soprannome “Sgora”, si stava preparando a bordo campo quando si è accasciato improvvisamente a terra. Il personale medico è intervenuto immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Il giovane è stato dichiarato morto poco dopo, tra lo sgomento dei presenti.

La partita è stata sospesa e l’intero stadio è piombato nel silenzio. Visibilmente provati, sia i compagni di squadra che gli avversari non sono stati in grado di proseguire l’incontro.

A confermare la drammatica notizia è stato lo stesso Durban City con un comunicato ufficiale:

“Sinamandla era più di un calciatore: era un amico, un compagno, un fratello, un esempio per chiunque lo conoscesse. Continueremo a essere vicini alla sua famiglia e a tutti coloro che gli erano affezionati in questo momento di dolore.”

La causa del malore improvviso sarà oggetto di ulteriori accertamenti medici, ma per ora resta il dolore per una vita spezzata troppo presto. Il calcio sudafricano perde una giovane promessa, ma soprattutto un ragazzo amato e rispettato da chiunque lo avesse conosciuto.

Francois Villon – ballata della grossa Margot

In Uncategorized on aprile 27, 2025 at 10:30 am

Se amo e servo la bella di buon grado

dovete voi tenermi a vile e sciocco!?

ella ha in se beni quanto ognun ne brama

per amor suo io cingo, e scudo e stocco

quando vien gente, corro, e agguanto un gotto

al vino me la svigno in piede in piede

d’acqua, cacio, pan, frutta, fo bottega

s’hanno moneta, -sta bene, gli dico

-tornate pure, quando starete in fregola

qui nel casino, ove facciam la vita

ma poi, le cose si mettono storte

se Margot, senza soldi, viene a letto

non la posso vedere, la odio a morte!

e prendo sopravveste, e cinturetta

-veste! Giuro che ciò terrà per scotto!

con le mani sui fianchi -ah, è l’aticristo!

Grida, e assicura, nel nome di Cristo, che non lo farà

allora, agguanto un tizzo e sotto il naso la sgorbio d’una scritta

qui nel casino, ove facciam la vita

fatta la pace, lei molla una puzza, spessa più d’un infetto bacherozzo

ride, e mi piazza un pugno sulla zucca

-cocco, mi fa, e giù un colpo sul cosciotto

ebbri ambedue, dormiamo come un ciocco

e al risveglio, se il ventre entro, le rugge

mi monta lei, per non sciuparsi il frutto

sotto le gemo, più che asse appiattito

dal gran chiavare tutto mi distrugge (…)

porco sono e la troia è mia ventura

sozzura amiam, qui nel casino, ove facciam la vita.

David Herbert Lawrence – molti giorni dopo

Mi chiedo se per te, tutto è come per me

se sotto le tue sfuggenti parole, che vicino

ti fluiscono facili come una veste

violento, il cuore, ti batte e sbatte

ho aspettato a lungo, e mai una volta ho confessato

neppure a me stesso, quanto amara fosse la separazione

ora, ritornato, quale sarebbe la riparazione migliore

se questi abiti potessi strapparmi

se potessi levare, nudo, il mio essere a te

o se tu, solo, volessi respingermi

ben verrebbe, una ferita

che lascerebbe sfogare il dolore

ma che mi tenga ancora a distanza

con sì gentile freddezza

non lo vuol riconoscere il mio cuore ardente, no!

però ti detesto, detesto te, che ora

mi rifiuti i tuoi favori!

elementi base di esoterismo – Veda (il Treta Yuga)

In Uncategorized on aprile 27, 2025 at 9:43 am

(…) nello Yuga successivo al Satya Yuga (la prima era del ciclo dei quattro Yuga, dove l’umanità vive al pieno la sua autocoscienza), il Treta Yuga, l’umanità comincia a degradarsi a causa dell’irrequietezza della mente. La prima ad andare perduta è l’elevazione spirituale, la gente sviluppa Attaccamento eccessivo ai beni materiali (…) quindi in Treta Yuga, il Dharma è costituito dal compimento rituale di cerimonie, cioè dall’esecuzione fedele del Nitya Karmani, i doveri quotidiani che includono l’Homa o cerimonia del fuoco. La preoccupazione principale per questo tipo di pratica spirituale è la pulizia (Sauca), perciò la tradizione dà grandissima importanza alla purificazione e alla pulizia ad ogni passo sia esteriormente che interiormente. (…) nel cicolo delle stagioni cosmiche, il Treta Yuga viene seguito dallo Dvapara Yuga con una diminuzione proporzionale delle qualità generali degli esseri umani. La pulizia diventa difficile da mantenere, sia interiore che esteriore, e perciò l’enfasi delle attività religiose si sposta verso lo Yuga Dharma più compassionevole dell’adorazione delle divinità. (…) l’adorazione diretta della Divinità sull’altare è delegata ai sacerdoti che possono mantenere altri livelli di coscienza spirituale e che agiscono come intermediari nella relazione tra le persone e le Vigraha (forme divine installate nel tempio). I ricchi Kshatariya e Vaisya si assumono la responsabilotà di costruire templi e provvedere al mantenimento regolare dei Brhamana che compiono i rituali religiosi in nome della comunità intera. Naturalmente la pulizia spirituale e dell’organismo (il corpo inteso come il proprio tempio come nelle religioni monoteiste occidentali il corpo o “Tempio di Salomone” è il tempio dell’anima) è sempre incoraggiata, specialmente per i sacerdoti officianti, ma anche per la comunità in generale. Per esempio i templi possiedono sempre una piscina sacra chiamata Kundra o Sarovara, dove i devoti pellegrini possono “purificarsi” e dove si viene invitati a consumare cibo vegetariano santificato (Prasadam). Vi ci si può dedicare alla lettura pubblica degli Shastri o Testi Sacri in modo che la massa della gente possa ottenere il beneficio della conoscenza trascendentale (…)

breve sunto tratto dal libro

“I veda” om edizioni

di Giorgio Cerquetti (docente)

Antonia Pozzi -canto della mia nudità

In Uncategorized on aprile 26, 2025 at 10:10 am

Guardami, sono nuda

dall’inquieto languore della mia capigliatura

alla tensione, snella, del mio piede

io sono tutta una magrezza acerba

inguainata in un color d’avorio

guarda, pallida, è la mia carne

si direbbe, che il sangue non vi scorra

rosso, non ne traspare

solo, un languido palpito azzurro, sfuma, in mezzo al petto

vedi come incavato ho il ventre

incerta, è la curva dei fianchi

ma i ginocchi e le caviglie e tutte le giunture

ho scarne e salde come un purosangue

oggi, m’inarco nuda, nel nitore, del bagno bianco

e nuda, m’inarcherò, domani, sopra un letto

se qualcuno, mi prenderà

e un giorno, nuda, sola, stesa, supina

sotto troppa terra, starò

quando la morte, avrà chiamato.

danni da vaccino – più sieri, più infiammazioni e sistema immunitario SPUTTANATO!!!

In Uncategorized on aprile 26, 2025 at 9:15 am

Un nuovo studio scopre effetti inattesi del vaccino mRNA sul sistema immunitario

📌 Pubblicato da ricercatori dell’Università di Colonia e del Max Planck Institute sulla rivista scientifica *Molecular Systems Biology*, questo studio analizza cosa succede alle cellule immunitarie dopo la vaccinazione mRNA contro il COVID-19.

🔎 I risultati? Inquietanti ma importanti da conoscere.

🧠 I ricercatori hanno scoperto che il vaccino lascia una “memoria” a lungo termine nei macrofagi, cellule chiave della nostra difesa naturale. Questa memoria non è scritta nel DNA, ma in modifiche chimiche chiamate “epigenetiche”.

🧪 Cosa succede esattamente?

– Dopo due dosi, i geni responsabili dell’infiammazione vengono “accesi” in modo persistente.

– Anche mesi dopo, queste cellule reagiscono in modo **più infiammatorio del normale**, anche a stimoli diversi dal COVID.

– Un’ulteriore dose (booster) riattiva questa memoria in modo ancora più marcato.

⚠️ Questo significa che il sistema immunitario potrebbe restare in **una sorta di allerta continua**, con il rischio di infiammazioni non sempre utili o controllabili.

💥 Gli effetti sono stati osservati **anche molto tempo dopo la vaccinazione**, in cellule che normalmente vivono solo pochi giorni. È come se l’organismo non “dimenticasse” mai quella stimolazione.

📣 Secondo gli autori, servono studi più approfonditi per capire se questo può contribuire a disturbi infiammatori cronici o autoimmuni.

📎 Leggi tu stesso la ricerca completa qui:

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#ComitatoAscoltami#VacciniMRNA#ImmunitàInnate#InfiammazioneCronica#MemoriaEpigenetica#VeritàEGiustizia

elementi base di esoterismo – I Veda

In Uncategorized on aprile 26, 2025 at 9:12 am

(…) la versione attuale delle scritture vediche presente su questo pianeta e in questa particolare epoca (iniziata circa cinquemila anni fa) è la più semplice e ridotta, perchè nell’era del Kali (Kali Yuga) in cui viviamo, il potenziale degli esseri umani, tocca il minimo. A seconda delle possibilità di comprensione e di azione della gente in ciascun periodo, la conoscenza vedica viene espressa in modo più o meno esteso e complesso. È detto inoltre che l’estensione e la complessità dei testi vedici sono diverse su vari pianeti dell’universo abitati da circa 400 mila specie umane e umanoidi che esistono nell’universo (per non parlare di quelle esistenti sui piani multidimensionali di cui si trova memoria imperitura nei registri akasici). (…) è detto infatti che all’inizio del Kali Yuga, l’Avatara Vyasa decise di mettere per iscritto questa particolare compilazione vedica proprio per venire incontro alle particolari e differenti esigenze della gente che vive e transita in questa attuale era. Come abbiamo già accennato, nel Satya Yuga, la prima era del ciclo dei quattro, gli esseri umani che abitano la Terra, sono tutti qualificati al massimo anche dal punto di vista della comprensione spirituale e multidimensionale, sani e robusti di corpo e di mente, dotati di grande forza e intelligenza e di straordinaria longevità e fortuna, capaci di comprendre e seguire naturalemente i principi fondamentali del Dharma, cioè, l’ausetrità, la pulizia (dell’organismo della mente, del’anima e dello spirito), la compassione e la veridicità. Non c’erano all’epoca particolari “categorie sociali” perchè TUTTI erano in grado di comprendere direttamente e personalmente le sottigliezze della conoscenza vedica ascoltando la voce naturale della coscienza e dell’intuito senza bisogno dell’aiuto di insegnanti o guide (spirituali e non). Non c’erano pericoli, criminalità o guerre, quindi non c’era bisogno di guerrieri o re o di quelche forma di governo. Poiché la terra produceva spontaneamente piante virtuose, la gente aveva cibo e beni a sufficenza, senza dovere lavorare nell’agricoltura, nell’imprenditoria o nel commercio e in altre occupazioni simili. E poichè ognuno era in grado perfettamente di PRENDERSI CURA DI Sè stessi, non c’era bisogno di servitori, dipendenti o assistenti. L’intera popolazione era dunque composta da Brhamana (esseri sovrani e autocoscenti) senza bisogno di Kshatrya, Vaisya, Sudra o Chandala (categorie dotate di meno autocoscienza) (…) a questo periodo antico (senza guerre né battaglie) risalgono i benefici dello Yoga, del Tantra del Sankhya e di tante altre tecniche per il mantenimeno del benessere fisico e mentale (comprese le arti marziali originarie così come le arti sceniche e poetiche). (…) più avanti analizzeremo brevemente il mutamento verso i cicli di Yuga Successivi. (…)

breve sunto tratto dal libro

“I Veda” la millenaria conoscenza spirituale indiana

Om Edizioni di Giorgio Cerquetti (docente)

Ilse Weber – gli affamati (cecoslovacchia)

In Uncategorized on aprile 23, 2025 at 3:46 PM

Vanno sulla loro strada col passo stanco

la fame, la fame, la fame li accompagna

il suo morso contrae il corpo, logora le ossa

e scava, solchi profondi, nel volto

ciò che nobilità e onora l’uomo

la fame, la fame, la fame lo distrugge

l’uomo tradisce, infrange i comandamenti

e vende la sua coscienza per un tozzo di pane secco

ciò che non compiono prepotenza e potere

la fame, la fame, la fame lo pretende

l’inflessibile fierezza, lo spirito alto

si sciolgono, come neve al sole

la malevolenza dilaga, cresce l’invidia

si diventa ciechi e duri, davanti alla sofferenza altrui

che importa ancora, di ciò che l’altro sente

se la fame ti logora il corpo

difficile è passargli vicino

quando stanno, lungo la strada mendicando

ignominia su chi disprezza il più povero

e non si vergogna, della propria sazietà.

Wendy Cope – versi leggeri

In Uncategorized on aprile 22, 2025 at 3:55 PM

Ci provi, si, consulti un terapeuta

impari un po di cose, leggi, pensi

t’ingegni a migliorare il tuo aspetto

incontri qualche uomo, scrivi un libro

non fumi, non ti sbronzi, ok, perfetto

fai yoga, nuoti, tante passeggiate

e a nulla serve, vedi tutto nero

non sai che cosa fare, le lacrime versate

di tutto ciò che fai, nulla ti può aiutare

ti soffi il naso, vai dal terapeuta

cammini, rinunci al cibo, al bere

t’innamori, ed elabori un progetto

ed il tuo uomo insisti a migliorare

e a nulla serve, vedi tutto nero

fai yoga piangi vai a nuotare

mangi e bevi, rinunci a farti bella

cerchi di far progressi coi tuoi libri

non trovi più una ragione, sospiri

non fumi, devi rimontare in sella.

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