Una “massoneria metafisica”. Non saprei come meglio qualificare il pensiero di Renè Guènon (1886-1951), autore che ha esercitato ed esercita in ambito massonico, e non solo, una grande influenza. Prima di approdare all’islamismo, fu eminente studioso della Massoneria e delle dottrine orientali. Il suo pensiero parte da una forte istanza di natura spirituale, e disegna una via secchissima di ricerca basata sull’iniziazione. Questi alcuni capisaldi. -è postulato un valore teurgico dei riti iniziatici, visti come una via di trasformazione ontologica (realizzazione) in vista di un traguardo che è l’identificazione con “l’Assoluto”. C’è qui una minima influenza orientale. -la Massoneria è vista come l’unica via iniziatica regolare, cioè qualificata, sopravissuta nel mondo occidentale, o quanto meno nell’Occidente Cristiano. -è nettissima la distinizione tra via esoterica (iniziatica per pochi) e via exoterica, ovvero devozionale (per tutti), con superiorità gerarchica della prima rispetto alla seconda. – l’iniziato è tenuto a praticare la religione che gli è propria, anche se le religioni sono considerate vie per avvicinare alla spiritualità le masse, e anche se il Dio delle religioni è considerato come un Demiurgo. -c’è il concetto di “perfezione degli inizi” sulla base del quale il mondo moderno è visto come estremo prodotto di decadimento e di allontanamento dal “centro” (concetto metafisico), tutto questo nell’ambito di una visione di ciclicità. – c’è il concetto di un unicità originaria della tradizione universale, dalla quale le singole tradizioni si sarebbero sviluppate con forme di adattamento alle contingenze storiche. – la “regolarità” iniziatica è compatibile solo con la trasmissione attraverso una catena ininterrotta il cui inizio si colloca nella notte dei tempi. Un corollario è la natura iniziatica della antica Massoneria di mestiere, e la sua assoluta continuità con la Massoneria moderna. La quale essa stessa è sopravvissuta ad un peccato originale: l’azione anti-iniziatica di certi suoi fondatori, in particolare del pastore hannoveriano Anderson, il quale avrebbe organizzato la Massoneria sopprimendo tutte le testimonianze che rinviavano a tradizioni quale quella egizia. Non per niente l’evento del 1717 con la nascita della Massoneria di Gran Loggia, è considerata come uno scisma dai seguaci della scuola guenoniana. (…) gli scritti di Guènon sono oggetto di culto. La straordinaria fortuna di questo pensatore è legata al vigore della sua dottrina, nella quale il dubbio è considerato un non/valore. La sua polemica senza compromessi contro la modernità, in particolare contro il razionalismo cartesiano e la scienza maderna, hanno esercitato un attrazione particolare nei gruppi inclini alla ricerca sull’esoterismo di carattere magico (…)
breve sunto tratto dal libro
“Massoneria per principianti” edizioni l’era dell’acquario
di Lino Sacchi (docente ordinario all’università di TORINO)
