Giovan Bartolo Botta

Babbeo!

In poesie di quarantena, polverie o poesie on febbraio 10, 2026 at 6:55 PM

minchia dio fa, hai cagato, il cazzo!

a sto giro, hai veramente cagato il cazzo!

sei peggio d’una macchina tritacoglioni

sei, peggio d’un pollice, al culo

coll’unghia lunga, e sporca di cracia, zio fa!

e c’hai tanto da ridire sugli anni ottanta, e novanta

che sono stati anni di merda

anni di disimpegno, disimpegno politico, e civile

anni di bivacco, anni di nulla

anni di fuffa, anni di plastica

anni di modelle anoressiche

nutrite a cocaina e gambo di sedano

anni, che s’andava avanti a merendine, di merda

con musica di merda, suonata da gruppi di merda

che suonavano di merda, che si conciavano di merda

che bevevano di merda, che si drogavano, di merda

e che spargevano aiz, di merda

nel buco del culo del retto di merda

di froci, di merda, e mignotte grupie di merda

assatanate di cazzo famoso di merda!

come se non ci fosse un domani, di merda!

e scassi tanto la minchia

con gli anni ottanta e novanta, dici

che è stato meglio, lasciarseli alle spalle, bofonchi

ma dio fa, ma ti sei visto sti anni!?

ti sei guardato allo specchio, si!?

l’hai vista in faccia la gente, si!?

sempre lì su sto telefenino del cazzo di merda rotto in culo!

entri la mattina in metrò

stanno tutti attaccati al cazzo di telefonino

e fanno tutti tutto col telefonino

ci pagano il caffè, ci si fanno il bidè

ci cagano dentro, ci pisciano dentro, ci ejaculano, dentro

lo mettono pure incinta, al cazzo di telefonino

parto plurigemellare, tipo come la balia, di merda!

e dici pure, e ti permetti pure di affermare

con quella tua boccaccia del cazzo di merda

che la mitica Prima Repubblica, ha rovinato l’Italia!

ma dio fa, avercene di Craxi e Andreotti mo!

e poi, ascolti pure il Rap e la Trap

e tutta quanta sta pseudomusica latrata di merda

che tanto se la blaga, in sti anni moderni, di merda, del cazzo!

ma dio fa, ma non ti vergogni!?

dovresti baciare il culo agli anni ottanta e novanta

anziché bistrattarli

e ringrazia Iddio Padre, di esserci nato, in quegli anni

o di averci vissuto, che almeno così, hai imparato qualcosa

tipo come, a leggere e a scrivere e a fare di conto

e, a farti le seghe, con le mani giunte, in maniera corretta

e ricordati che il telefonino serve a telefonare

solo e soltanto a telefonare, non a fartici le pose, babbeo!

di Giovan Bartolo Botta

ASMA di Poesia

Produzioni Nostrane – Ultras Teatro

#asmadipoesia

#giovanbartolobotta

#produzioninostraneultrasteatro

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora