Quel giorno
nel mondo
il Como calcio
ha riscritto, la storia del calcio
ma pure la geografia
e la biologia
e la fisica e la chimica
e la geometria, e l’algebra, del calcio
quel giorno il Como, va bene
molto bene, benissimo
va a gonfie vele
come direbbe Vasco -va al massimo!
Il Como quel giorno, galoppa in campionato
batte tutto e tutti e tutte e tuttu e tutt*
non ne perde una
anzi, non ne perde mezza
suona la scoppola a chiunque
comprese le squadre più blasonate
anzi, a quelle le sfonda proprio
le sfonda la rete, le sfonda il culo, il cranio, l’ombelico, tutto
che tu sia una squadra di mezze seghe
o uno squadrone
il Como, vince sempre 10 a 0
segna a raffica, da tutte le posizioni
in tutti i modi, di destro di sinistro, di testa
in acrobazia, su rigore, su punizione
spesso, direttamente da calcio d’angolo
segna sempre e non subisce mai
gioca un calcio spettacolo
un mix tra Brasile di Pelè e Argentina di Maradona
gli avversari non superano mai la metà campo, mai!
di solito le partite si risolvono
nel giro di un giro d’orologio
il Como in circa sessanta secondi
va subito sul dieci a zero
e per il resto amministra, fa melina, fa tiki taka
e nessuno si spiega il perchè di questo miracolo
una squadra che fino a ieri
non aveva né arte né parte
ora, spacca il culo ai passeri
nessuno si spiega il perchè
se non fosse per quel piccolo particolare
che il suo cazzo di fottuto presidente asiatico
sto cazzo di muso giallo di merda rotto in culo
è più ricco di Paperon De Parperoni
e Elon Musk, messi assieme
e ora il cazzo di Como, sembra il Real Madrid
e per la prima volta nella sua anonima storia
vince lo scudetto, a mani basse
senza manco sudare, senza manco faticare
del tipo con uno scarto di 90 punti (di sutura)
sulla seconda classificata
e si qualifica per la Champions
e la vince, pure lì, a mani basse
rompe il culo a tutti
umilia il Barcellona
sbertuccia il Bayern Monaco
buggera il Manchester City
passeggia sulle ceneri del Paris Saint German
è tutto talmente troppo facile
che i suoi giocatori
al termine dei novanta minuti
sono talmente tanto rilassati, e zero stanchi
che manco si fanno la doccia
anzi, la cosa è talmente facile
che gli assi comaschi
scendono in campo direttamente in abito da sera
tipo come per andare a ballare
il Como è in finale di coppa del mondo per club
contro i mitologici argentini del River Plate
detti i “milionarios” per via del loro blasone da rampolli
figli di papà ricchi sfondati col culo parato
ma qui di ricco sfondato ci sta solo il Como
che distrugge il River per 100 a zero
i giocatori del Como
giocano la finale in completo relax, in pigiama e ciavatte
con le prostitute cinesi che sbocchinano a pieno ritmo
c’è chi ascolta la musica dal telefonino
chi gioca diretto alla Play
chi scommette cifre folli su se stesso
il Como è troppo forte
tanto vale farlo diventare direttamente
una Nazionale, ed è quello che succede
basta avere i soldi
e col regolamento ci fai carta da culo!
il Como gioca il mondiale
asfalta la qualunque, compresa L’Italia
qualificatasi ai ripescaggi, per il rotto della cuffia
la finale è una novità assoluta nel panorama calcistico
roba da riaggiornare gli almanacchi
Brasile -Como
sembrerebbe un finale scontato, ma non è così
i frombolieri brasiliani annaspano
di fronte alle geometrie comasche
non ne capiscono mezza
a molti ci viene la labirintite, perdono sangue dal naso
il Como, per la prima volta in assoluto
è campione del Mondo
il mitico Nando Martellini
torna in vita giusto solo per gridarlo tre volte ai microfoni
-campioni del mondo, campioni del mondo
campioni del mondo!
anche Pertini s’accende la pipa
ripetendo il gesto -non ci prendono più!
il Como è troppa roba, incontenibile incontentabile
si fa nel giro di una mezza giornata
lo stadio di proprietà da 500 milioni di posti
con tanto di museo, per lo più vuoto
negozi per il merchandaising, sauna piscina
locali di ristorazione discoteca e cinema multisala
il Como è una pluripotenza pluripotenziata
i suoi tesserati gareggiano anche
in tutti gli altri sport, è fanno man bassa di titoli
il Como batte nell’ordine
Sinner a Tennis
i Chicago Bulls a Basket
tutte la nazionali di Volley, maschile e femminile
e già che ci siamo
umilia pure la Ferrari in pista
alle olimpiadi invernali di Milano-Cortina
il Como è una furia, medaglia d’oro
nello sci di fondo, e in tutto il resto
alle olimpiadi quelle ordinarie
il Como sale sul gradino più alto del podio
nel biathlon, nel triathlon, nel baghminton
in tutti gli stili di nuoto, di corsa
e fa la voce grossa pure nella scherma
il passo verso il titolo dei pesi massimi nel pugilato, è un attimo
ora il Como non è più una questione di sport, no no
ma una questione di politica, anzi, di geopolitca
il Como si candida alle elezioni, e le vince
vince in tutti i seggi
sale sullo scranno più alto del potere
mette fuorilegge l’opposizione, fa fucilare l’avversario
il Milan, l’Inter, la Roma, la Lazio, il Napoli
il Toro, via, tutti fucilati
instaura la dittatura, il regime fondamentalista comasco
dove tutti i tifosi di calcio
di tutte le fedi di tutto il mondo
sono costretti a tifare Como
altrimenti, ti fanno sparire dalla circolazione
stile Iran degli Ayatollah
le tifose del Como, sono costrette al Burka
mentre i loro uomini, sono obbligati alla barba lunga
e ad inginocchiarsi in adorazione
per cinque volte al giorno
guardando il confine che vira verso la Svizzera
inoltre i fedeli sono obbligati
a visitare almeno una volta nella vita
il fottuto cazzo di Lago di Como
e a farci il bagno nudi
in pieno inverno con le acque gelide
e ora il Como, non è più una semplice squadra di calcio
ma uno Stato Sovrano Assolutista Imperiale Totalitarista
con un Re e una Regina sorteggiati da Chat.Gpt
e con un suo esercito professionista
militarizzato sino al midollo
pronto a muovere guerra, e capitali
per vincere un semplice scudetto
di merda del cazzo rotto in culo
e non c’è niente di divertente in tutto questo
e non c’è più niente di interessante, oggi, da vedere
e se rivuoi indietro la tua beneamata
e adorata età dell’innocenza, sparati un colpo in bocca
oppure, rivolgiti, agli anni novanta
quando il piacere dell’oggetto
e il puzzo di stantio
era come fare l’amore
con te!