Quel giorno
dopo tanto tempo
a marcire all’inferno
in mezzo a Diavoli infoiati
che gli sbavano sulla messa in piega
e pure dopo una strapazzata al purgatorio
in mezzo a spiriti di trapassati giudaici sprepuziati
che se lo incaprettano da tergo alla gibbona
senza vasella né sputazza
lo spirito immondo di Hitler
viene mondato
e ora gli viene dato
il permesso dagli Angeli e dagli Arcangeli
di salire al piano d’esistenza successivo
nel processo di continuazione
di espizione delle proprie colpe
prima di ascendere, però, lo spirito di Hitelr
c’ha però una richiesta
un desiderio da soddisfare
e in ginocchio con molta umiltà
si rivolge all’Arcangelo Gabriele
-vostra eccellenza avrei un desiderio
-quale!?
-ecco vosta grazia io vorrei
vedere ancora una volta per un ultima volta
la mia cara e adorata Germania
e vedere che ne rimane
del mio antico sogno giovanile
di promulgare la supremazia della razza ariana nel mondo
-uhm va bene, visto che negli
ultimi anni hai rigato dritto
e hai mostrato sincero pentimento per le tue malefatte
permesso accordato, te ne scendi giù in Germania, ora!
prima tappa, Berlino, Alexander Platz
oggi, giorno di Gay Pride, bandiere arcobaleno ovunque
un oceano di gente, gay, lesbiche
travelli brasiliani sifiltici al terzo stadio
che si inchiavardano nani da giardino
tette al vento culi all’aria, travestiti, calze a rete
body builder negri che sventolano cazzi enormi
maschi che si sentono antilopi
femmine che si sentono martelli pneumatici
un bordello, un postribolo, un lupanare, un troiaio
Hitler non capisce, barcolla
comincia a venirgli un cerchio alla testa
chiede lumi al suo spirito guida, si tutti ne abbiamo uno
anche più di uno, si anche lui, anche Hitler
lo Spirito Guida di Hitler, si chiama Beckenbauer
e in una vita passata, di professione, faceva il calciatore
-ehi Franz ma che succede qui, chi cazzo sono quelli!?
-quelli sono, gente allegra, e come dice l’antico proverbio
“gente allegra il ciel l’aiuta”
Hiter è confuso non capisce
ha bisogno di sedersi di bere qualcosa
dai Franz, portami a Monaco di Baviera
che ci sta l’Oktobeerfest, ci tracanniamo
un po di quella buona dissetante birra tedesca
acqua, malto d’orzo e luppolo, la ricetta originale
e ci passa tutto
e arrivano a Monaco di Baviera
ma ci sta solo birra cinese, birra di riso
calda, calda come il piscio zero gas
-oddio Franz ma che è sta porcheria!?
-birra cinese, birra cinese amico
-birra cinese, ma che è sta merda!!?
-dicesi Globalizzazione caro Adolfo
che ci vuoi fare, è il nuovo che avanza
-si ma che fine ha fatto la cara e vecchia birra bavarese
tanto cara ai nostri padri camerati!?
-quella se la bevono ad Honk Kong
-ad Honk Kong!?
-e certo, a Pechino, ad Honk Kong, a Dubai, a Shangai
li si beve tedesco, e in Sassonia, si beve cinese
mi sembra logico no, matematico, algebrico, intelligente
conveniente, furbo, soprattutto, furbo
Globalizzazione, le merci devono girare
e le persone, devono fare il giro delle sette chiese
consumare, spendere, spandere, spandersi e poi, crepare
Hitler non comprende, è frastornato, stordito
ora c’ha pure fame, c’ha bisogno di mettere su
qualcosa sotto i denti, magari una bella bradwurst
la salsiccia tipica della terra teutonica
la cercano in lungo e in largo
ma in giro per la Germania ci sono solo più
macellerie Halal, niente carne di maiale
allora Hitler, per pena del contrappasso
è costretto a rivolegrsi ad una macelleria Kosher
entra, ed impreca in ginocchio di avere un arrosticino
ma si girano solo rabbini, di quelli ortodossi
braba lunga, treccine, di quelli che mettono in soggezione
-chi sei che cazzo vuoi!?
Hitler si spaventa c’ha un attacco di panico
c’ha l’affanno, gli manca il fiato
sente un peso sul petto, un mattone allo stomaco
c’ha nausea, conati di vomito, sudori freddi, attacco di sciolta
s’attacca alla boccetta di psicofarmaco, arrabatta, arranca
-Franz per dio ma che cazzo è successo a sto cazzo di paese!?
-eh, gli anni passano, le cose evolvono
-Franz, per Dio ma chi c’è che guida la destra in sto paese!?!
-quella, si chiama Alice Waidel, bionda
cittadina tedesca ma nata in austria
-a be, meno male, almeno questa è bionda!
e tedesca, anzi, meglio ancora, austriaca
proprio come me!
-si ma è lesbica, sposata con una tizia dello Sri Lanka
c’hanno due figli adottati, entrambi neri, neri neri tipo cimurro
e al guinzaglio anzichè un pastore tedesco
ci tengono un Chi Wa Wa, maschio si, ma sterilizzato
non castrato, no, sterilizzato…
e qui, Hitler, come un anima in pena qualunque
comincia a piangere, a piangere piano piano
poco alla volta
a piangere come piange chi è stato male per amore
a piangere come solo chi è stato male per amore
cioè, tutti
Hitler, come voi
Hitler, come noi
in voi, un po’ di Hitler
Adolf Hitler
sei tu!
di Giovan Bartolo Botta
ASMA di Poesia
Produzioni Nostrane – Ultras Teatro
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