Giovan Bartolo Botta

Orwell

In poesie di quarantena, polverie o poesie on novembre 22, 2025 at 3:33 PM

Quel giorno

nel mondo

per scopare

senza avere grattacapi

per farti una trombata

senza avere noie

per scaricare la sacca scrotale

o solleticare lo sgrillettaggio senza avere rogne

era necessario

portarsi a letto

insieme al partner occasionale

o al partner ordinario, pure l’avvocato

così giusto per prudenza, per tutelarsi

l’avvocato che commenta

l’avvocato che prende nota

di ciò che avviene durante l’amplesso

magari filmando

e facendo firmare

gli amplessisti o aspiranti tali su carta bollata

perchè quel giorno, nel mondo

l’atto sessuale

per essere un atto sessuale sicuro

va vidimato

negli anni ottanta

bastavano i contraccettivi

bastava il goldone o la spirale

ma pure il caro vecchio salto della quaglia andava bene

oggi no

oggi tocca

farselo succhiare

sotto l’egida del notaio

o farsela leccare

sotto visione

di telecamere a circuito chiuso

ecco ci siamo

a sto giro, sono un lui e una lei

marcano svariato liceale

liceo classico per la precisione

sono bianchi, entrambi biondi

medio alta borghesia

capelli corti, vestiti firmati

alle ore nove escono a cena

è una cena di pesce

tagliolini all’astice

con antipasto, frutti di mare

si pasteggia a vino bianco

un erbaluce di Caluso, vino piemontese

paga lui, striscia la carta

sono entrambi un poco brilli

lui è molto eccitato, lei pure, perdono le bave

ora stanno pomiciando

stanno slinguazzando alla grande

un bacio mancicco mastello

con un abbondante scambio di saliva

decidono di farlo in macchina

cercano un parcheggio

un parchetto

ecco, vanno al Parco della Resistenza

quello dove ci stanno i tossici

avvicinano un robboso

un drogato d’eroina

gli chiedono se gentilmente

è disposto a fare da testimone

lui dice, che non si muove

per meno di trenta mila lire

lui non ha contanti, lei neppure

niente spicci

sono bimbi minchia, giovani moderni

non usano il vile contante

troppi bacilli, troppi germi, troppi batteri, troppi virus

mica sono dei boomer di merda

loro fanno uso solo di carta di credito

oppure pagano direttamente dal telefonino

il tossico d’eroina si spaventa

comincia a perdere sangue dal naso

sai com’è, è pur sempre un tossico d’eroina

un punk abbestia, col cane e la colla da sniffare

non è avvezzo a certe moderne peculiarità orwelliane

niete rap o trap, lui al massimo ascolta i Sex Pistols

ovviamente, su musicassetta

il pene è ritto

la fregna una pozza d’acqua

ma non possono procedere

sono costretti a consultare l’avvocato

-pronto dottore è un emergenza

io e la mia donna stiamo cominciando a scopare

ma non abbiamo testimoni

che possano confermare

che è una cavalcata consensuale, che dobbiamo fare!?

-per carità di Dio rimettete subito gli arnesi

nelle mutande, chetate i bollori

e rimandate il tutto a data da destinarsi

che io purtroppo sono impegnato fuori sede

non posso raggiungervi per testimoniare, mi spiace

e così fanno

lui però c’ha i coglioni gonfi, non gliela fa più

ficca il pene nel tubo

di scappamento della macchina, ci ejacula dentro

pure lei c’ha la passera che urla che grida che ribolle che freme

se la sfrega su di una quercia secolare

geme sino allo spasimo, viene, sussulta squirta un lago

ora si, sono sazi, e anche la forma, è stata rispettata!

Orwell!

di Giovan Bartolo Botta

ASMA di Poesia

Produzioni Nostrane – Ultras Teatro

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