Dico di amarti
stronzata, a malapena
conosco i colori dell’arcobaleno
a malapena conosco
i diritti d’un condannato a morte
e non ho mai imparato
a contare, non ho mai
imparato l’alfabeto
mi rifiuto di scrivere
e il mio analfabetismo
sentimentale, s’avvale
della facoltà di non rispondere
dico d’amarti, cazzata, questo
tipo d’amore mi sta facendo
impazzire, letteralmente impazzire
credo che devo essere seguito
ho bisogno d’aiuto, di sosteno
di cure, di trattamento sanitario
obbligatorio, perché l’amore
mi trascina verso gli istinti più bassi
gli istinti insaziabili che non ti va
di guardarli in faccia, perché
non si puà guardare in faccia
chi la faccia l’ha persa, dico d’amarti
ma a chi lo dico!? Faccio le mie
confidenze d’amore al preservativo
a cui ci verso dentro la sborra, dico
d’amarti ed è tardi, e non è mai
così troppo tardi per coricarsi tra le tue braccia
e non è mai così troppo tardi
per leccare il riff di chitarra
che ti fa Rock n’Roll
tra le cosce, no
decisamente, non è
mai troppo tardi
per fottersi il Concep Album
che ti alita il labbro
giù tra la fica
e le condoglianze…