Giovan Bartolo Botta

Filo Interdentale

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on luglio 1, 2020 at 2:25 PM

Marzia & Ugo

sono una coppia

da circa 10 anni

limonano sempre

non spesso, no, sempre

escono con gli amici

e stanno sempre appiccicati con la lingua

in bocca, non si staccano mai, mai

nemmeno per bere, mangiare

nemmeno per respirare

devono marcare il territorio

come i cani quando pisciano sugli alberi

perché deve essere chiaro a tutti! A tutti!

che lui è di lei e lei è di lui

e tutto il resto del Mondo

può andare a farsi fottere, tutto

compresa la Fame in India

compresa la Guerra in Rwuanda

fanculo agli Uti fanculo ai Tutzi

fanculo ai Neri fanculo ai Rossi

fanculo agli Ebrei fanculo ai Palestinesi

fanculo al Toro fanculo alla Juve

e limonano limonano duro

senza sosta senza pause

non si staccano mai, al cesso ci vanno insieme

lingua in bocca, quello che deve pisciare piscia

se l’altro non ha lo stimolo resta a guardare e morta li!

E limonano tutto il giorno tutti i giorni h24

si baciano pure mentre dormono ronfandosi in bocca

Cazzo sono una coppia solida granitica

collaudata consolidata, inseparabile

ma un triste giorno,tac, ci scappa il tradimento

lui tradisce lei per la squadra di Calcio

anche lei tradisce lui per la squadra di Calcio

nel senso che se li fa proprio tutti

tutta la squadra compresi allenatore&presidente

scoppia il finimondo, la coppia traballa

vengono coinvolti avvocati astronauti amici psicologi

e giudici di Cassassione, i due lapidano il capitale

per fare terapia di coppia, e dopo tempo e fatica

la coppia è salva il tradimento dimenticato

le divergenze sepolte seppellite le incomprensioni

Marzia & Ugo ricominciano a limonare

ma ora è diverso, la fiducia latita

c’è ancora in giro quel lieve sentore d’ascia di Guerra

i due s’impegnano, certo, limonano, ovvio

di più sempre di più, non smettono mai

le lingue vorticano perdono saliva

come di chi non controlla più i muscoli facciali

poi cominciano a mordersi

a ringhiare si mordono la bocca

si strappano i denti di più sempre di più

latrano -donna, tu sei mia, mia!

-uomo, tu sei mio, mio! e si morsicano la faccia

se la rosicchiano via con baci d’amore cannibali

ossessivi di più sempre di più forte sempre più forte

Argh! Argh! fino a quando sono sparite le bocche

scomparse le facce strappate le lingue sradicati i denti

e di tutto l’amore del mondo

c’è rimasto solo più un grosso

grande gigantesco e impresentabile

filo interdentale

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