Giovan Bartolo Botta

Abuso di Potere

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on aprile 21, 2020 at 11:10 am

Mi piace gironzolare,

bivaccare, specie di giorno,

specie di notte, ieri notte

ho bivaccato, ho cincischiato

sulla mia vita, sotto la pioggia,

facevo strani accostamenti

tipo l’amore&la guerra

o la pizza&la maionese

passa la volante, sono in due,

quello che guida guarda avanti

cerca bagliori nel buio, cerca

tossici d’eronia a cui spezzare la schiena

l’altro tira giù il finestrino e sbotta!

-lei dove va?

-agente sono un medico, ho appena staccato

sto tornando a casa

-sul serio?

-guardi, sogno solo d’affogare le mie

già provate membra dentro un bagno caldo

il linguaggio barocco

tende alla manipolazione, funziona sempre!

e infatti gli sbirri si mettono sull’attenti

si mettono sull’attenti gli sbirri

fanno il saluto militare, sfoderano il tricolore

sintonizzano la centrale radio sull’inno nazionale

lo sbirro al volante mi fa l’occhiolino

ha lo sguardo arrapato di chi è pronto

a succhiarti pure il pus delle emorroidi

Sterzano, scendono

accannano i dispositivi di sicurezza

del tipo che se li slacciano del tipo

che sembra un video

dei Frankie Goes to Hollywood

mi baciano d’appertutto

mi leccano scarpe e calzoni

sembrano cuccioli di panda

in cerca d’affetto, sento

quattro mani agguantarmi la patta

mi intimano di avere un erezione

non me lo chiedono con gentilezza

me lo impongono!

-daje su! D’altronde, sempre sbirri sono

eseguo l’ordine del tipo

cittadino modello

i ragazzi fellano, fellano alla disperata

stile servitori dello stato

lo sbirro pilota, chissà perché

mi piazza la bocca al culo e soffia

soffia tipo palloncino, non so, forse

ha scambiato le mie chiappe

per una specie d’etilometro

mi pregano di sborrare alla svelta

che sono in servizio e devono

tornare a fare il loro dovere

sborro, svoto la stiva, mi libero

l’anima dal peso, le loro bocche

si dividono il bottino,

qualche goccia frana a terra

i ragazzi si scusano

io perdono loro la sbadataggine

d’altronde nessuno è perfetto

nemmeno le guardie, nemmeno i ladri

-grazie dottore per tutto ciò che fate,

siete il vanto del Paese

-ma grazie a voi figlioli, che Dio v’abbia in gloria!

Scattano, un ultima volta

sull’attenti, poi,

montano in macchina

accendono la sirena

sgommano via

-tutto sommato

siamo in buone mani

ho pensato

mi sono aperto

una birra

ho scoreggiato

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