Giovan Bartolo Botta

AfterHours

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on marzo 27, 2020 at 5:44 PM

Convocazione

alle 19.00, vene sulla tempia

che pulsano, esplodono, ti sei svegliato

precedendo il primo canto

del gallo, ma pure il secondo

al terzo canto, al gallo

gli hai scagliato un sasso nel culo

Per ogni debutto, salta una sveglia

il Cervello in fracasso, il Cuore

il Cuore imbottito di Tonici

Tonici non meglio specificati

Il Corpo è una scheggia

una scheggia impazzita

Convocazione ore 19.00

Ti stai immedesimando

nella tua compulsiva ossessione

e mangi, e il sapore del cibo

è evasivo, dunque, meglio se accanni

meglio lo stomaco vuoto

centomila caffè centomila sigarette

un sigaro aromatizzato

per scaldare la voce, erisimo, propoli

ancora caffè ancora sigarette

L’Utimo dei caffè, è quello giusto

è quello scorretto, è quello corretto,

corretto sambuca, una sambuca corretta caffè

le fialette!? Le fialette ci sono!? E il Copione!?

Convocazione ore 19.00, Cristo Santo!

non esiste attore persona o personaggio

ci sono solo le tue compulsive psicosi

compulsive ossessioni ansie somatiche

deliri psicogeni somatoformi conversioni

Ti carichi di pesi, per sentire

sentire qualcosa, muovi il culo

a piedi, meglio se a piedi

Questa sera i tram sono fantastici,

i mezzi pubblici stipati di gente, gente allegra

simpatica, anche i controllori

sembrano dei battutisti, dei capocomici

il conducente ti guarda

basta uno sguardo, vi siete capiti al volo

Hai il volto d’un libro aperto, spalancato

aperto alla pagina “sto andando in fiamme!”

Sa che sei di scena, ferma il bus, frena!

in mezzo alla strada, -vieni al bar che t’offro da bere!

liquore, zuccherato

per il picco glicemico

la birra dopo, perchè la birra rilassa

perché la birra è il rituale del dopo

ma pure prima, perché ci mette tutti d’accordo

a setto nasale rifatto!

la birra, la birra dopo

da stremati da esausti

perché il marcio in Danimarca sa di piscio

la birra dopo, assaporando il rumore

il chiasso il baccano il silenzio l’applauso

ripensando al sipario, al sipario chiuso al sipario aperto

ci sono cose che se penso

che in futuro si faranno da casa

preferisco rasentare la pazzia, il suicidio

una è l’amore, una il teatro

poi, pure tutto il resto pure tutto il resto

chiudi la porta sbarra la porta butta la chiave lobotomia

Convocazione ore 19.00

Palla avvelenata, Cori da Stadio

Un giro di memoria più rapido

di Speedy Gonzales in botta di bamba , L’altare

degli Spiriti, Romolo Valli, Memo Benassi

Lilla Brignone, Sarah Ferrati, Erminio Macario. la gente

che sale che scende le scale, 1 ora, 30 minuti, 15 minuti,

10 minuti, 5 minuti al “Chi è di Scena!?”

faccio sala

alzo il sipario

AfterHours!

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