Giovan Bartolo Botta

Autismo

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 16, 2020 at 5:41 PM

 

(2006)
la Paura

non svanisce

l’amore è il mio stato di paralisi

l’amore ci rallenta ci instupidisce

non c’è faro in amore

solo irrigidimento contemplazione

stasi di merda stare fermi

l’anima arretra involve

l’amore blocca la fretta

fotte la premura in amore

ci si ferma per sempre

l’amore una forma statica

di meditazione dove non accade nulla

se non le cose più sbagliate

nessun beneficio il ciclo di incarnazioni

se la piglia nel culo c’è un affollamento

di stronzate Karmike c’è un senso

di sfinimento spirituale

l’amore è un sonno profondo

una culla di spine dove riprendere fiato

energie bugiarde pause caffè eterne

drammi tragedie qualche bugia

detta a fin di bene ci si mantiene vivi

nel fluire silenzioso della noia il nulla

il nulla che bussa alla porta

l’inconscio ammalarsi del resto del mondo

ossa muscoli nervi fatalità l’amore è fatalità

si concede al corpo troppo respiro

troppa introspezione dirottata nel fango

gioranate intere d’assoluta castità

mascherata da coito nubifragio

di siccità cessazione delle

piorree terrene sciatica emicrania

fare bilanci della propria vita

travolti da stordimento

aggrediti da attività febbrile

sollecitazioni esterne altrimenti

perché vivere!? Perché!?

Sedersi in un angolo immobili

questo amore è una tara mentale

specie

nei

primi

scampoli

di vita

brutalmente svegliati

nel bel mezzo

d’un sogno

importante

autismo

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