Giovan Bartolo Botta

Greta

In poesie di quarantena, polverie o poesie, puro attacco di quore, Uncategorized on gennaio 13, 2020 at 3:36 PM

 

è il 29 febbraio

d’un anno bisesto

fa un caldo da pisciare

in culo ai fascisti del terzo millennio

ma pure del quarto fa un freddo becco

ma fa pure un caldo tremendo

e tu mi manchi copiosamente

e mi manchi terribilmente

e mi manchi furiosamente

e mi manchi dalla base all’altezza

diviso due, e mi mancano i tuoi fianchi

le tue fiancate le tue sterzate improvvise sul vuoto

e mi manca di accarezzarti i capelli

e di rimanerci impigliato colla mano

e mi manca di perdermi nei tuoi occhi tipo Shining

e mi manca di posarti una mano galeotta sul culo

solo sulla chiappa sinistra però

perché la destra mi puzza di Duce

e mi manca di fare all’amore

e mi manca di osservarti per ore

e mi manca di guardarti dormire

e mi manca di dormire e guardarti

che poi io soffro d’insonnia

quindi ti guardo dormire

e prendo appunti

e al mio orecchio manca la tua voce

ho l’orecchio in astinenza della tua musica

anche se dopo anni di discoteche

sono sempre più sordo tipo Beethoven

e il mio orecchio s’è comprato

il vinile della tua melodia

ma pure il CD ma pure la musicassetta

ci sono registrate su nastro le sovraincisioni

di come ansimi quando fai l’amore

dovresti sentire gli arrangiamenti che ho fatto

ci ho messo su un riff di chitarra elettrica

un giro di basso travolgente

un assolo di batteria da paura

come i Queen negli anni 70

non utilizzo sintetizzatori

e tu mi manchi

mi manca di mangiare con te

le cose più dannose per la salute

e mi manca di prendermi cura di te

mangiando le cose più dannose per la salute

e mi manchi te

e di paralre con te

e di parlare con qualcuno di te

e mi manca di mettere un annuncio a Chi l’ha visto?

Che parla di te della tua scoparsa Missing

e mi manca il tuo odore

e il mio naso orfano del tuo profumo

ha tentato il suicidio

e mi manca di stare bene con te

e mi manca di stare male con te

e mi manca di stare una via di mezzo tra il bene

e il male con te

e mi mnaca di stare male per te

e di prendere roba pesante per te

e tutte quelle fitte al petto

provate per te! Cristo Santo!

Saranno state almeno

quaranta milioni di miliardi

di fitte al petto provate per te

fitte al petto scariche elettriche al cervello

sciabolate alla bocca dello stomaco

e mi manca la tua mano

la tua unica unghia colorata di smalto

tutte le altre unghie prive di smalto

i tuoi occhi di colore diverso tipo Bowie

e mi manca di vedere quando ti trucchi allo specchio

che ci metti tipo mezza giornata

così sticchia che ogni volta che ti guardi allo specchi

lo specchio scivola nel batticuore

e mi mancano mille vite passate presenti e future

dove magari eravamo “fidanzatini”

e giocavamo a fare gli adulti

e si litugava come giullari ubriachi

e poi si faceva la pace

ci si dava la mano e si mangiava il purè

e si trombava all’incontrario

perché come fidanzatini eravamo precoci

e pure un po matti

e ci si sposava che il prete

non voleva ma noi ci si sposava ugualmente Dio Fa!

E al posto degli anelli

ci siamo scambiati l’intimo

e il prete è morto sul colpo

e i chirichetti si sono toccati

e la complicità tra noi

è stata superiore alle leggi divine

e in un battito d’ali

eravamo moglie e marito

in una luna di miele molto lunatica

consumata a fare sesso

come in un Porno Vintage

e mi manca cazzo

e mi manchi cazzo

e non posso impedire

al mio amore di nascere crescere

vivere espandersi trionfare e fallire

e mi anchi cazzo

e tutto questo posso solo

accogliero

e tutto questo posso

solo accettarlo

e tutto questo

posso pure

ucciderlo

ed è il 29 febbraio

la temperatura

è scesa sotto lo zero

poi è salita sopra i cinquanta

il Pianeta è Esploso

in una Palla di fuoco

io ho perso l’equilibrio

e mi manchi

anzi, molto di più

e non ho fatto

in tempo a dirtelo

perché appunto

clima impazzito

Pianeta in fiamme

c’aveva ragione

Greta!

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