Arriva il Santo Natale siamo tutti più buoni
e come ogni anno a Natale, tutta la tua famiglia
si ritrova a casa della vecchia matrona
per santificare le feste
la matriarca per viziare te, il tuo palato
e il carico di figli nipoti e pronipoti al seguito
ha prepatrato la solita orda
di piatti tradizionali unti grassi cisposi
cenciosi ipercalorici sugnosi tipo
selvaggina imbottita formaggi muffiti
verdure ripiene di cinghiale moribondo frutta glassata
antipasti a gitto fordista antipasti
di terra di mare rane rosolate nella calcina
rospi tramortiti saltati nell’olio di radiatore dolci pastellati
pane fatto in casa con farina talmente raffinata
che il picco glicemico ti si skizza al cervello
la vecchia matrona ci gode
a vedere la sua discendenza spazzolare
la tavola come se si stesse in guerra
è la tradizione, Natale coi tuoi,
chi non scopa a Capodanno
non scopa tutto l’anno, l’Epifania
che tutte le feste si porta via, a Carnevale ogni scherzo vale
Pasqua al Coperto, Pasquetta all’aperto
e tutto il resto dell’anno segregata in Terapia
a confessare allo strizzacervelli
che in realtà detesti la tua vita
che avresti una mezza idea di sterminare
la tua famiglia e poi sparire in Sud America
rifarti un’esistenza ricominciare da capo
non risparmieresti nemmeno il criceto
vorresti tirarti una doppieta in bocca
e lasciare appeso al frigo un biglietto d’addio
tipo “Fottetevi Merde”
Cristo Santo, tutto è cambiato da quando
eri una giovanotta piena d’entusiasmo
coi sogni che t’uscivano financo dal buco
del culo, volevi studiare, fare l’astronauta
scoprire nuovi mondi, perlustrare gli universi,
visitare le Galassie, comunicare con gli Alieni, poi qualcosa
è andato storto, hai conosciuto l’uomo della tua vita
ti sei innamorata, hai perso la testa
lui era impeccabile, perfetto, così passionale,
forse un tantino irruento, ma allo stesso tempo
così galante così gentile, siete stati fidanzati ben due giorni
al terzo vi siete sposati, la notte anziché
consumare la luna di miele lui ha esagerato col Gin Tonic
t’ha riempito di botte e poi è crollato sul letto cacandosi nei pantaloni
non riusciva a trattenere lo sfintere
il suo ano ha continuato ad emettere merda fino all’alba
intanto lui ronfava come un ebete privo di sensi bava alla bocca
t’ha regalato un figlio adottivo che è una testa di cazzo
perché i figli adottivi sono il ritratto dell’irriconoscenza
t’ha mostrato il vero volto dell’amore romantico
che è tutto tranne che una passeggiata di salute
e adesso dopo anni d’inferno sulla terra, ti senti stanca imbolsita fiacca
hai i denti marci pieni d’otturazioni in mercurio
potenzialmente cancerogene l’alito ti puzza di stalla
hai la lingua patinata i capelli unti tuo marito torna a casa da lavoro
si piazza davanti alla tv guarda la partita rutta scoreggia suda da seduto
ogni tanto ti scopa e tu non vedi l’ora
che il supplizio finisca lui ti penetra
sempre da tergo tipo un Dotraki del Trono di Spade
l’ultima volta che ha provato a baciarti
era così ubriaco che t’ha sbrattato in gola
spesso s’addormenta durante la monta
siccome mangia male quando viene la sua sborra
puzza di fogna all’aperto ti acciuffa la testa per costringerti all’ingoio
tu trattieni lo schifo in bocca poi corri in bagno e
sputi tutto nella tazza del cesso t’attacchi disperata al Listerine
preghi la Vergine Maria t’affidi a Cristo che t’aiuti!!!
fai un risciacquo eterno che non basta a toglierti di bocca
quel sapore di letame torni in camera da letto
e lui è li nudo come un procione sterilizzato cazzo moscio pancia all’aria
la sua pelle ha come un vago odore
d’uovo sodo andato a male
sono secoli che la chimica tra voi
è andata a farsi benedire
ma tu in tutti sti anni sei rimasta ferma immobile statica
la notte posavi lo sguardo sulla costellazione dell’Orsa Maggiore
o del tuo segno zodiacale, fan culo ai segni zodiacali
ci credevi agli oroscopi li leggevi li consultavi
l’astrologa di fiducia t’aveva predetto
un futuro in alta quota e tu subito a pensare
di fare l’astronauta, Dio Cristo! Mai interpretare i presagi astrali!
E ora siamo alle solite
è arrivato il Santo Natale
e tu sei il ritratto della sconfitta
hai l’espressione della giornata getta nel cesso
ti guardi intorno e vedi solo maschere maschere di gesso
visi sconosciuti corpi sconosciuti
voci sconosciute chi sono!?
Cazzo vogliono da te!? in realtà li conosci fin troppo bene
sono le persone a te più vicine
quelle che hanno provveduto a tenerti lontano
da tutto ciò che ti faceva precipitare
in quella sana spericolata escandescenza
chiamata Sogno ce la matrona che serve in tavola
anche per questo Natale ti tocca ingozzarti
come una Foca per non scontenatre nessuno
mangia cara, mi pari sciupata
che t’è successo stai bene sei pallida
vai bene di corpo la matrona sorride
sorride la stronza cazzo c’avrà da ridere
le staccheresti la testa
e ce la infileresti nei nidi delle Talpe
ma quest’anno vaffanculo
le dico che mi sono messa a dieta
che mangio come un uccellino
e le faccio pigliare un infarto
a sta vecchia puttanaccia
poi mi alzo da tavola dico che vado
a comprare le sigarette
e scopmpaio nel nulla per sempre
e vaffanculo a tutti quanti
avrei dovuto farlo anni fa
quando ero ancora piena di sogni
ma sti cazzi! Non è mai troppo tardi
per mandare tutto affanculo!!! a cominciare… dal Figlio Adottivo