Giovan Bartolo Botta

Fragole e panna

In polverie o poesie on agosto 31, 2014 at 3:09 pm

Tolto è il respiro
resettato il pensiero
parole decadute
simili in questo
ad antiche casate
non una piéce teatrale
né un’opera prima
tantomeno una
pittata su tela
meglio dei versi del Tasso
irregolare come
i confini di un masso
sasso scagliato in fronte
calotta cranica spappolata
scorporo della mente
steccato
recinto
staccionata tesa
a contenere
mandrie imbufalite
di moti d’animo
scontro a fuoco
senza proiettili
giornate annichilite
da fasulli concorsi
prendono fuoco
gli strumenti a tasti
vige un’anarchia
pregna di regole
di pudori
di pensieri inconfessabili
corpi eccitati
si dirigono cheti
alla funzione delle ceneri
vacilla l’ovetto di pasqua
psiche interrotta
una sorpresa su cinque
a te regalerò
la mia collezione
di tartallegre
esposte a metalli pesanti
la rivoluzione annoia
il terzino deve difendere?
Bastava dirglielo
chiedete a Roy Hodgson
come si gestisce Roberto Carlos
bastava dirglielo
o forse no?
La timidezza arricchisce
le case farmaceutiche
intanto
il cielo sulla città
si tinge di degenza
sensazione indecifrabile
lungometraggio senza titolo
finale sottratto
al suo romanzo
per oggi basta così
ti saluto nascosto
dietro ad uno scudo damasco
la timidezza annichilisce
l’intraprendenza
incipit rubato
al proprio racconto
la timidezza è mosto
imbottigliato
nella cantina dell’arrendevolezza
la timidezza…
pranzo al sacco
il pasto odierno
a cena non torno
a cena non
a cena
a…

Euroservi mon amour

In polverie o poesie on agosto 29, 2014 at 2:35 pm

Eurowater ordinare
bilancio pareggiare
paese svendere
stringere cappio

Prodi dormire
Bersani acconsentire
Monti firmare
Berlusconi fottere minore
Alfano approvare
Boccia accorrere
Brunetta decreto firmare
Cicchitto magheggiare
Verdini macellare
Cuperlo sorridere
Fioroni sedare
Meloni assente
forse dimandare
Fitto sottoscrivere
Franceschini applaudire
Gelmini neutrini
Rutelli pastelli
Pannella parentesi aperta
socialisti spariti
democristi scomparsi
verdi? Sostegno al nucleare
Santanché? In spiaggia
prendere sole
Bossi dita medie sollevare
Giannino sfasciare
per formulare il declino
Grillo ululare
Casaleggio apocalisse siderale
Gentiloni stringere
Giacchetti digiunare
Gozi non comprendere
Bertinotti festa patronale
Moretti Bonafé
Picerno Madia Boschi twittare
Civati apericena
La Russa abbaiare
Letta deretani eurozonici lustrare
Lorenzin encefalografite mononeurale
Orlando quale?
Franco Antonio o Genovese?
Ravetto salutare
Prestigiacomo sfilare
Calderoli aria nel perineo
Salvini polenta e üsei
Vendola telefonare Riva
Fini fassista primo della lista
Fassino tassista nemmeno nella lista
Tremonti fiscalista la lista è la tua
Di Pietro interatriale
D’Alema bicamerare
Renzi fuoriclasse della resa finale

lista aggiornare
se ti vuoi sfogare…

fermataspettacolo.it a proposito di ‘Tutto il teatro. Minuto per minuto.’

In rassegna stampa on agosto 28, 2014 at 1:35 pm

Tutto il teatro FOTO - BN

http://www.fermataspettacolo.it/teatro/stand-up-comedy-freenge

di Fabiana Dantinelli

STAND-UP COMEDY AL FREEnge

Giovan Bartolo Botta stupisce e diverte il pubblico del festival di teatro indie più amato

Voce stridente che ricorda un po’ Grillo, con quel cinico sarcasmo che sa strappare risate, amare magari, in fondo, ma così brillanti da farci scomporre, Giovan Bartolo Botta è un tipetto così, “deforme al punto giusto” come descriverebbe abilmente sé stesso nel monologo finale sugli “attori non famosi”, quelli che studiano Carmelo Bene e poi gufano il compagno di banco, istrione pure lui, perché si sa di parti ce ne sono sempre poche e se l’amico attore cade sullo sgambetto del collega d’accademia, poco male, siamo nel mondo capitalista dopotutto.

La stand up comedy che ha rivolto sabato 14 giugno al pubblico del Fringe romano è stata una piacevole rivelazione, il suo monologo “Tutto il teatro minuto per minuto” è un divertente polpettone che va da Shakespeare a Paolo Stoppa, passando per la Lega, Cinque Stelle e pure l’Hellas Verona, senza tralasciare l’elogio del buon Van Basten off course! Tutto da ridere, ma soprattutto da cogliere con le sue frecciatine teatral-politico-calcistiche così godibili per chi sa apprezzarne il sapore puramente intellettuale, eh sì perché Edmondo Kano espediente teatrale ed alterego del Botta che nasconde sotto l’omonimia del più celebre fra i vendicatori letterari, un animo da vero artista frustrato, che parla alla velocità di Mentana e fustiga con la severità di Nanni Moretti, è una creaturina impastata di cultura e teatro che solo chi vive o sa sentire il palco può apprezzare fino in fondo.

Bravò insomma, con tanto di inchino a questo “attore non famoso” con la speranza forse un po’ tiranna che resti tale, non per mancanza di talento, ma per istinto di conservazione della rara specie homo seriamente sapiens.

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